CROSSING TIME, CROSSING SPACE, CROSSING ARTS. La Vi.P. Gallery a Milano Scultura 2018

La neonata Vi.P. Gallery – Virgilio Patarini Arte Contemporanea parteciperà a “Milano Scultura 2018”, alla Fabbrica del Vapore, con un “progetto speciale”

Come Atena, che nasce dalla testa di Zeus balzando fuori già adulta e in armi, così la neonata  Vi.P. Gallery scende subito armata e agguerrita nell’agone dell’Arte Contemporanea Italiana.

Inaugurata solo lo scorso 22 settembre tra le montagne della Valcamonica, in località Crist, a Niardo (BS), via Nazionale, 35, e dopo la partecipazione alla Quattordicesima Giornata del Contemporaneo organizzata dall’AMACI – Associazione Musei Arte Contemporanea Italiana lo scorso 13 ottobre, partecipa ora il 26, 27 e 28 ottobre alla rassegna “Milano Scultura 2018”, a cura di Valerio Deho, e allestita alla Fabbrica del Vapore, presentando un progetto speciale intitolato “Crossing time, crossing space, crossing arts” con sei suoi artisti che proporranno tre grandi installazioni e numerose sculture, in una sala condivisa con l’Accademia di Brera.

Qui di seguito una breve presentazione del progetto

CROSSING TIME, CROSSING SPACE, CROSSING ARTS

Artisti della Vi.P. Gallery a Milano Scultura 2018.

A cura di Virgilio Patarini. Installazioni e sculture di Giuseppe Orsenigo, Roberto Tortelotti, Paolo Lo Giudice, Maria Luisa Ritorno, Fausta Dossi, Virgilio Patarini

Le sculture e le installazioni di questo progetto costituiscono tutte, in un senso o in un altro, un “attraversamento”. Un attraversamento di spazio, tempo e dei labili confini tra generi, stili, arti… Un attraversamento di invisibili, ineffabili confini tra figurazione e astrazione, tra astrazione fatale, figurazione sfatata, trasfigurazione, implosione, deflagrazione di ogni possibile forma di rappresentazione… un attraversamento di astruse definizioni ed altre incluse, inclusive, tra astrazione geometrica ed informale, tra pittura, scultura, fotografia… un attraversamento delle consuete, consunte definizioni e i luoghi più comuni, amati e traditi, perduti, rivisitati… un attraversamento dell’attraversamento, poiché forse è proprio qui che si annida il senso di questi tempi senza senso: nella contaminazione, nello sconfinamento. Nell’attraversamento, appunto. E nell’inquietudine che ci costringe a non prendere nulla per buono una volta per tutte e a cercare ogni volta una nuova parola capace di gettare un taglio di luce diversa sulle solite storie, solite opere, solite tarantelle… solite caramelle per bambini mai cresciuti.

Poi, volendo scendere nel merito dei sei “attraversamenti” qui presentati, diremo che Giuseppe Orsenigo attraversa il tempo e lo spazio proiettando il fruitore in un gioco di specchi infinito; Roberto Tortelotti attraversa la storia dell’arte e rievoca la silhouette della Primavera del Botticelli e la veste di materiali post-moderni; Paolo Lo Giudice attraversa con giocosa ironia i confini tra macchine e natura; Maria Luisa Ritorno attraversa lo spazio con forme sinuose in paradossali danze immobili; Fausta Dossi attraversa il tempo con totem dalle linee arcaiche e post-moderne al tempo stesso. E anche il sottoscritto, con le sue “stanze segrete”, gioca a nascondino col visitatore, camminando sul filo invisibile che unisce la contemporaneità a stratificate memorie. (Vi.P.)

 Per approfondimenti:

Sulla galleria: https://vip-gallery.business.site/

https://www.zamenhofart.it/vi-p-gallery-virgilio-patarini-arte-contemporanea/

http://www.artribune.com/mostre-evento-arte/inaugurazione-vi-p-gallery-virgilio-patarini-arte-contemporanea/

Sul progetto speciale alla Fabbrica del Vapore: http://www.exibart.com/notizia.asp?IDCategoria=222&IDNotizia=59516



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Data e Ora
26/10/2018 / 18:00 - 20:00

Luogo
Fabbrica del Vapore