GIANNI TOTI. Rievoluzione del linguaggio tra arte e scienza.

Maratona di proiezioni dei video degli anni ’80 e ’90 del grande sperimentatore e videopoeta
INGRESSO LIBERO

MACRO Via Nizza

giovedì 20 giugno dalle 16.00 alle 20.00 in Sala Cinema

-Ore 16:10

Intervento d’apertura di Pia Abelli Toti, presidente dell’associazione La Casa Totiana

Intervento d’apertura di Poetronicart con materiale d’archivio su Gianni Toti

-Ore 16:30

VIDEOPOEMETTO: NEBULOSA TESTUALE, Per Videagochi Poesimizzatori 1981
10’00” durata
Opera realizzata presso il Centro di produzione di Milano nel 981. L’opera si ispira al caligramma di Mallarmé Un colpo di dadi non abolirà mai il caso. Nel piccolo schermo lettere sparse,sospese
sopra un paio di dadi, si disfano in scie dai colori cangianti, fluttuano, danzano con la musica. Qui Toti si pone il dilemma del poeta che collabora con la televisione: esaltazione o condanna della
poesia?

-Ore 16:45

L’IMMAGINARIO SCIENTIFICO 1986
Chiamato dagli scienziati di Trieste e di Parigi per l’ideazione e la direzione audiovisiva della mostra L’immaginario scientifico – dalla percezione alla teoria attraverso le immagini della
scienza, Gianni Toti realizza sette video. I lavori che prendono tutti spunto da temi scientifici dell’epoca, sono stati elaborati in post-produzione alla SBP di Roma e presentati alla mostra
apertasi il 5 Maggio 1986 a Parigi nella neonata Citè des Sciences et de L’industrie de la Villette. Densi di interrogativi, in bilico tra scienza e arte, passato e futuro, i video testimoniano, nello stesso tempo, un’indagine filosofica, una riflessione sull’immaginario odierno, una ricerca di linguaggi che la scienza contiene e richiede.

L’ARNIA COSMICA
7’ 50” durata Consulente scientifico: Margherita Hack
Video sulle ultime teorie cosmogoniche e le strutture finali dell’universo: nascita, vita e morte delle stelle

L’ORDINE, IL CAOS, IL PHAOS
24’30” durata
Video sui nuovi modelli mentali della scienza emergente: fratelli, attrattori strani, stringhe cosmiche: confronto fra vecchio e nuovo immaginario, nella prospettiva di un modello unitario
della creatività artistica e scientifica

L’ORIGINÉDITE 1994
18’00” durata
L’Originédite è il primo video di Gianni Toti in computer-graphics. L’autore si interroga sulla  nuova esperienza dei linguaggi digitali e sulla conseguente organizzazione della conoscenza in
codici binari. “Toti, innanzitutto sfida il modello numerico a dire – in altro modo – la stessa cosa di un nudo di Courbet. E non uno qualunque: L’origine du monde. Sfida enorme: le forme nate
dall’elaborazione non hanno niente di sexy. Salvo, da un certo punto di vista, le loro pulsazioni. Bisogna pensarci. Le forme in Toti pulsano quindi fino all’astrazione. L’astrazione diventa metafora.
La crescita brulicante dei tratti non cerca di riprodurre il disegno di un sesso, ma di produrre col movimentato il suo equivalente cifrato. Una danza 0 e 1 è tracciata sullo schermo. L0cchio viaggia
tra i numeri, organi genitali di questa nuova creazione.” J.P. Fargier

-Ore 17:45
Intervento di Sandra Lischi, professoressa università di Pisa

-Ore 18:15

ACA NADA 1998
27’00” durata
Acà Nada. “Qua nulla”, dissero i conquistatori spagnoli, in cerca di oro e altri minerali preziosi, una volta arrivati in quelle terre che oggi chiamiamo Canada. Acà Todo. “Qua tutto”, sottolinea,
contraddice, puntualizza la voce narrante, gentile ma ferma di Gianni Toti – prima in spagnolo e poi in inglese, francese, tedesco, italiano, latino e in altre lingue ancora – tentando di restituire, nella galassia dei mondi urlanti, rossi di sangue e avidità, un po’ di giustizia e parola a chi più non ne ha(…). In Acà Nada la tecnologia audiovisiva si fa memoria elettronica e quest’ultimo “niente”
riprende poetronicamente corpo e dignità. Nel suo farsi buio si trasforma in colore, si azzera nel bianco, si arricchisce di suoni e simboli, di grafemi e segni, di linee astratte e figurative, di armonie
e dolore. Andreina Di Brino

-Ore 18:45

GRAMSCIATEGUI OU LES POESIMISTES 1998
55’00” durata
Gramsciategui – il titolo mescola nel nome del congiunto “il pessimismo eroico” di due teorici rivoluzionari con forti affinità, Antonio Grasmci e Josè Carlos Mariàtegui (nel video “dialogano” in
due spezzoni cinematografici accostati) – abbandona gli affreschi in movimento, le dolci musiche, le canzoni di lotta, e fa il vuoto: il vuoto dell’urlo silenzioso e spaventosi di Munch, di un grido
inascoltato. Sandra Lischi

Intervento Poetronicart: video E-learning sull’opera GRAMSCIATEGUI OU LES POESIMISTES condotta da Marco Maria Gazzano, professore dell’Università di Roma Tre.



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Data e Ora
20/06/2019 / 16:00 - 20:00

Luogo
MACRO ASILO