ICEcubes 10 artisti_10 intellettuali_20 polaroid_1 gelateria_10 domande per l’arte contemporanea

Venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 gennaio 2017 la gelateria Tasta – boutique di Bologna, ospiterà il progetto ICEcubes a cura di Milena Becci e Ilaria Medda, durante le giornate di Arte Fiera, ART CITY Bologna e in occasione di ART CITY White Night.

In queste date sono numerosi gli eventi che arricchiscono la città e appassionano il pubblico che, spostandosi velocemente da una situazione all’altra, desidera essere presente, partecipare e osservare ciò che l’Art Week bolognese propone loro. In questo contesto, bar, locali e ristoranti rappresentano pause ideali fra movimenti spesso caotici, dove la sosta diventa una condizione indispensabile all’uomo spinto dall’ingordigia culturale. ICEcubes si sviluppa all’interno di uno di questi spazi, abitualmente lontani dal mondo dell’arte contemporanea e fra i cosiddetti non convenzionali: Tasta – boutique di Bologna è, infatti, una gelateria e pasticceria che, situata nei pressi del centro storico, accoglie chi di passaggio vuole assaporare delizie siciliane, preparate per chi desidera ricavarsi un momento di gusto e relax nel corso della propria giornata.

Sarà proprio tale attività ad accogliere dieci artisti che, attraverso la parola, incontreranno il pubblico e si presenteranno ad esso per appropriarsi consapevolmente e manifestamente del proprio ruolo. Essi sono: Karin Andersen, Filippo Berta, Paolo Bini, Giovanni Gaggia, Donatella Lombardo, Andrea Nacciarriti, Roberto Paci Dalò, Giuseppe Stampone, The Bounty Killart e Mona Lisa Tina. Intervistati e invitati a parlare del proprio lavoro, inizieranno l’incontro partendo da una domanda in busta chiusa proveniente da un intellettuale scelto liberamente da ognuno di essi e ben a conoscenza del loro vissuto professionale. I 10 intellettuali coinvolti sono: Claudia Attimonelli, Edoardo Bonaspetti, Martina Corgnati, Pietro Gaglianò, Alberto Mattia Martini, Maria Letizia Paiato, Davide Quadrio, Stefano Raimondi, Andrea Viliani ed Eugenio Viola.

Saranno brevi incontri, immaginati come pillole, cubetti di ghiaccio la cui forma sarà sciolta e smussata nell’esatto istante del suo essere presentata in uno spazio lontano dai luoghi canonici dell’arte. La gelateria diviene in questo modo inedito contenitore culturale e il passaggio casuale momento di ascolto attivo.

Ogni artista realizzerà, prima e dopo il proprio intervento, uno scatto utilizzando una fotocamera istantanea che rappresenterà il suo occhio al momento dell’incontro. Insieme alle registrazioni degli interventi, ciò costituirà l’output, il risultato tangibile dell’operazione, che andrà a costruire una mostra che riporterà l’operazione artistica all’interno dei propri spazi convenzionali.

Gli incontri si svolgeranno all’interno della gelateria Tasta – boutique di Bologna, sita in via San Felice 4/E, venerdì 27 gennaio dalle ore 16 alle ore 20.30, sabato 28 gennaio dalle ore 16 alle ore 22.30 e domenica 29 gennaio dalle ore 16 alle ore 20.30.

PROGRAMMA

Venerdì 27 gennaio 2017

ore 16 incontro con Mona Lisa Tina // domanda di Martina Corgnati

ore 17.30 incontro con Karin Andersen // domanda di Claudia Attimonelli

ore 19 incontro con The Bounty Killart // domanda di Maria Letizia Paiato

Sabato 28 gennaio 2017

ore 16 incontro con Filippo Berta // domanda di Stefano Raimondi

ore 17.30 incontro con Giovanni Gaggia // domanda di Eugenio Viola

ore 19 incontro con Andrea Nacciarriti // domanda di Edoardo Bonaspetti

ore 21 incontro con Giuseppe Stampone // domanda di Pietro Gaglianò

Domenica 29 gennaio 2017

ore 16 incontro con Roberto Paci Dalò // domanda di Davide Quadrio

ore 17.30 incontro con Donatella Lombardo // domanda di Alberto Mattia Martini

ore 19 incontro con Paolo Bini // domanda di Andrea Viliani

BIOGRAFIE
Karin Andersen (Burghausen, Germania, 1966) si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua ricerca artistica e teorica verte sulle interazioni uomo-animale e sulla dialettica natura-cultura. I suoi lavori, realizzati con tecniche diverse (disegno, pittura, fotografia, elaborazione digitale e video) sono stati esposti e pubblicati in molti paesi europei ed extraeuropei. Ha collaborato alla realizzazione di spettacoli teatrali e video musicali. È autrice, con Roberto Marchesini, del libro “Animal Appeal, uno studio sul teriomorfismo” (Perdisa/Hybris, Bologna, 2003). www.karinandersen.com
Filippo Berta (Bergamo, 1977) vive e lavora tra Milano e Bergamo. Nel 2015 vince il Premio Fondazione MIA di Bergamo. Nel 2014 vince il Premio Maretti, La Habana (Cuba) ed è finalista al Talent Prize di Roma. Il suo lavoro è stato esposto in spazi in Italia e all’estero: al Museo MADRE di Napoli, al Jonkopings Lans Museum (SE), alla Staedtischegalerie di Brema (DE), al State Museum of Contemporary Art di Salonicco (GR), al Museo di Pori (FIN), al Vandalorum Museum, Varnamo (SE), al Victoria Art Center di Bucarest (RO), al Center for Cultural Decontamination, CZKD, Belgrado (SR), alla Galleria Augeo Art Space (ITA), al Matadero Centro Creativo Contemporaneo, Madrid (SP), alla Galleria 400, Chicago (USA), al National Brukenthal Museum di Sibiu (RO). Ha partecipato alla Biennale di Thessaloniki IV Edizione (GR), Biennale di Praga V Edizione (CZ) e alla III Edizione della Biennale di Mosca – Young Art (RU). Ha preso parte a residenze per artisti, come: Fondazione Ratti di Como, Fondazione Spinola Banna di Poirino (TO) e al Careof di Milano. Ha partecipato a festival, come: 30th Festival Internazionale di Sarajevo (2014), International Konst Film (2013, Svezia), Corpus 3 (2012, Napoli), III Edizione del Festival Internazionale della Performance di Salonicco (2013, GR) Romaeuropa Festival/Digital Life (2012, Roma), Tulca, After the fall (2011, Galway, IR), European Performance Art Festival (2011, Varsavia, PL) , Zoom VI Edition di (2011, Firenze). Nel 2008 è tra i vincitori della IV Edizione del Premio Internazionale della Performance, Galleria Civica di Trento. filippoberta.blogspot.it
Paolo Bini (Battipaglia, Salerno, 1984). Si è diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli al Dipartimento di Scenografia, ha studiato con Massimo Bignardi e Salvatore Michelino. Nel 2007 è stato Assistente dello Scenografo Gerardo Viggiano presso il Cinespettacolo della Grancia a Brindisi di Montagna; l’esperienza nel campo della scenografia ha contribuito ed ancora oggi contribuisce, talvolta, alla “messa in scena” delle sue opere. Nel 2008 dopo la mostra “Casellari della Memoria” presso l’Università di Siena, Palazzo San Galgano, una sua opera entra nella Collezione d’arte contemporanea della Scuola di Specializzazione dell’Università di Siena, mentre l’anno seguente un suo lavoro entra a far parte della Collezione permanente del Museo – FRAC, Baronissi. Nel 2010 tiene prima una mostra personale presso Museo Palazzo Bianco, Genova e successivamente partecipa alla Residenza Artistica presso il Grad Kultural Center di Belgrado a cura di Componibile62 e lavora per un periodo all’Avana grazie ad un progetto a cura del Centro Di Sarro, Roma, in questa occasione espone per la XIII Settimana della Cultura e della Lingua Italiana presso il Museo San Francisco de Asìs della capitale cubana. Questi due viaggi segnano profondamente l’assetto evolutivo nell’esperienza artistica di Bini in dialogo, con il suo lavoro, su tematiche come la dissolvenza e l’atmosfera. Nel 2013 è il primo artista ad inaugurare la Residenza ARP, invenzione del Centro Documentazione Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro a Cape Town, in quell’occasione tiene una personale dal trasognato titolo “Brink of the Ocean” presso Provenance House a Cape Town. Nel 2014 tiene prima una personale presso Museo Casa Ludovico Ariosto a Ferrara poi una doppia personale con Donald Baechler presso la galleria Pedana di Caserta e successivamente presenta un opera site-specific presso la Fondazione Donna Regina – Museo MADRE di Napoli. Nel 2015 entra a far parte della Presidential Collection of Public Works, Cape Town e della Leuu Collection, Franschhoek. L’anno successivo tiene la sua seconda personale in Sudafrica presso la Everard Read gallery; nello stesso anno un suo dipinto è entrato a far parte della Collezione Permanente del Museo MADRE di Napoli e vince la XVII Edizione del Premio Cairo. Vive e lavora a Battipaglia, Salerno. www.paolobini.it
Giovanni Gaggia nasce a Pergola (PU) nel 1977 dove attualmente vive e lavora. Nel 2008 fonda Sponge ArteContemporanea assumendone la direzione artistica. L’opera di Giovanni Gaggia è fondamentalmente ricerca d’equilibrio fra azione performativa e disegno. Sono questi i luoghi in cui la sua poetica, sempre e comunque aderente alla fisicità del corpo, è andata definendosi negli anni. In particolare essa si è concentrata sull’immagine del cuore; un cuore anatomico e carnale, protagonista di alcune azioni dal grande impatto emotivo alle quali è seguita una ricerca più delicata, seppur ugualmente potente, evidenziata dalla recente dedizione al ricamo. Identità, ritualità, sacrificio e condivisione sono gli elementi cardine delle performance, tutte caratterizzate da intense interazioni con l’altro. In esse le identità in gioco subiscono contaminazioni reciproche che rimandano a rituali sciamanici ed iniziatici dove a mutare è lo spirito più profondo dell’essere umano. Il contenuto delle azioni ed i richiami al sacrificio possono essere visti, quindi, come metafora di liberazione e come epifania dell’anima. Tra le sue personali si ricordano: 2015 – Inventarium, GALLLERIAPIU’, Bologna, intexĕre tempus, a cura di Diego Sileo, lavatoio di Palazzo Lamperini/ galleria Rossmut, Roma. Inventarium, a cura di Serena Ribaudo, Canto217, Palazzi Costantino / Di Napoli, Palermo. 2014 – Centrum Naturae (doppia personale), a cura di Roberto Paci Dalò, Scalone Vanvitelliano / Chiesa della Maddalena, Pesaro. 2014 – Et Curis (doppia personale), a cura di Loretta Di Tuccio, intervento critico Fabrizio Pizzuto, galleria Rossmut, Roma. 2013 – Sic Dulce Est, a cura di Cristina Petrelli, Palazzo di San Clemente / Archispazio, Firenze. 2012 – Where is your brother? (doppia personale) a cura di Davide Quadrio e Studio Rayuela (Flavia Fiocchi e Francesco Sala) SpongePill- Casa Déclic / Guastalla Pilates, Milano. 2011 – I need you a cura di Claudio Composti, Spazio NovaDea, Ascoli Piceno / Corpo fisico, corpo etereo (doppia personale), a cura di Roberta Ridolfi, Factory – Art gallery, Berlino – Germania. 2008 – Aforismi Simpatetici, a cura di Chiara Canali, Museo dei Bronzi Dorati, Pergola (PU) . 2007 – Di spirito e di Carne, testo critico di Roberta Ridolfi, Factory-Art gallery, Trieste. www.giovannigaggia.it
Donatella Lombardo (Erice, 1980) pone alla base del proprio percorso di ricerca lo studio della percezione in relazione all’influenza delle nuove tecnologie comunicative e l’analisi della loro evoluzione. Si forma prima all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ottenendo il titolo accademico con una tesi dal titolo Geografie dell’immagine i percorsi del filo. Consegue la Laurea Magistrale presso la Facoltà di Lettere e Beni Culturali di Bologna con la tesi dal titolo La percezione visiva del colore nei dipinti e gli effetti dei nuovi media nel restauro virtuale, premiata da Soroptimist (Ravenna) come miglior tesi nell’anno 2012. Attualmente vive e lavora in Sicilia, collaborando con la Galleria SPAZIO TESTONI (Bologna) dove di recente ha avuto luogo la personale Remediation. Assieme alla stessa prende parte ad Arte Fiera 2017. Fra le più recenti collaborazioni si citano per semplificazione quella con il Museo Riso di Palermo, il Caos, Centro Arti Opificio Siri di Terni e il MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna per il quale svolge attività di co-curatela presentando il progetto Autoritratti I. Nuove Gen(d)erazioni (2013) e sperimentando la prima collaborazione con Uliana Zanetti, ideatrice dell’intero progetto Autoritratti. Iscrizioni del femminile nell’arte italiana contemporanea (2013). Vince la prima edizione del Premio Prima Pagina Art Prize con l’opera “Il medium è il “messaggio”, il concorso promosso da il Resto del Carlino e Quotidiano.Net in collaborazione con la Banca Popolare Emilia Romagna, svoltosi presso Arte Fiera nel 2014. donatellalombardo.com/styled/
Andrea Nacciarriti nato a Ostra Vetere (AN) nel 1976, vive e lavora a Senigallia (AN). Nel 2005 partecipa al Corso Superiore di Arti Visive alla Fondazione Ratti di Como, visiting professor Alfredo Jaar. Ha vinto il Premo Celeste 2011, il Premio Terna 2003, il Premio New York 2014/2015 e il Concorso Internazionale d’Arte Contemporanea – a call for a line 2015. Ha partecipato a programmi di residenza a Pechino, Ekenas (Finlandia), Imlil (Marocco) e New York all’ISCP. Tra le recenti mostre personali: “NATURA MORTA – dimensions variable”, Kunsthalle Eurocenter, Lana (BZ); “you might get breathless”, ISCP di New York; “and the ship sails on”, Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive di Pesaro; “no one knew what anyone else was doing”, CAB di Grenoble, “CRYSTALLIZE”, Franco Soffiantino Gallery, Torino. È presente in numerose collettive in musei italiani e internazionali: Macro Roma, PAC Milano, Museo di Villa Croce Genova; Le Fresnoy – Studio national des arts contemporains Tourcoing cedex in Francia, MAMM Mosca, La Maison Rouge Parigi. Tra i progetti speciali: “LESS THAN AIR” Showroom Elica, Milano, in occasione della 49a edition Salone Internazionale del Mobile, “SCULPTURE PARK” Reagent’s Park, Londra, in occasione di Frieze Art Fair. Il suo lavoro è presente in collezioni private e istituzionali incluse Foundation Antoine de Galbert di Parigi, La Gaia Collection di Busca. www.andreanacciarriti.net
Roberto Paci Dalò (Rimini, 1962) è nato a Rimini, cresciuto a Tremosine sul Garda, ed ha vissuto a Berlino, Roma e Napoli con residenze a Vancouver BC. È un pioniere nell’utilizzo delle tecnologie digitali nell’arte e il suo lavoro (disegno, scultura, installazioni, teatro, musica, film, performance, suono) è stato presentato in tutto il mondo ricevendo la stima – tra gli altri – di Aleksandr Sokurov e John Cage. Guida il gruppo Giardini Pensili. Ha ricevuto il Berliner Künstlerprogramm des DAAD Fellowship e il Premio Napoli 2015 per la lingua e la cultura italiana. Membro della Internationale Heiner Müller Gesellschaft (Berlino) e della British Cartographic Society. Tra le pubblicazioni recenti Filmnero (Marsèll 2016). Insegna presso UNIRSM dove dirige Usmaradio. www.robertopacidalo.com
Giuseppe Stampone, nato a Cluses (Francia) 1974, vive e lavora tra Roma e Bruxelles. Dopo gli studi (Diploma specialistico in Tecniche dell’Arte Contemporanea, Accademia di Belle Arti di L’Aquila) ha fondato il network Solstizio co-finanziato dall’Unione Europea e sviluppato in diversi Paesi del mondo. Solstizio è un progetto basato su interventi artistici a cui prendono parte le nuove generazioni, e si occupa di temi globali contemporanei. Stampone collabora con diverse Università, come l’Accademia di Belle Arti di Urbino, dove insegna “Tecniche e Tecnologie delle Arti Visive”, l’Università IULM di Milano, l’Università Federico II di Napoli e il Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia di Toronto. Egli elabora interventi di ricerca e sperimentazione di arte e new-media con Derrick De Kerckhove. Il suo lavoro è stato esposto in Italia e all’estero in Biennali d’Arte Internazionali , Musei e Fondazioni tra cui: 56° Biennale di Venezia, I (2015); Kochi-Muziris Biennale, IND (2012); 11° Biennale dell’Avana, C (2012); Biennale di Liverpool, UK (2010); 14° e 15° Quadriennale di Roma, I (2004-2008); MIT – Massachusetts Institute of Technology, Cambridge (2016); American Academy in Rome, (2008-2013-2014-2015); Kunsthalle Gwangju Museum of Art, Gwangju, Corea del Sud; Wilfredo Lam Contemporary Art Center, L’Avana, C; MAXXI – Museo Nazionale del 21° secolo Arti, Roma; MACRO – Museo d’Arte Contemporanea, Roma; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Palazzo Reale, Milano; Triennale di Milano; Cabaret Voltaire, Zurigo; GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Bergamo, I; Palazzo Reale, Napoli; The Invisible Dog Art Center, Brooklyn – New York, USA; Phelan Foundation, New York, Stati Uniti. Nel 2013 ha vinto la borsa di studio presso l’American Academy di Roma. Nel 2016 ha inaugurato a Bruxelles la mostra personale “Europa vs Europa”, presso la galleria Marie-Laure Fleisch. www.giuseppestampone.com
The Bounty Killart sono un gruppo torinese di giovani artisti, che ha trovato la sua “cifra” in una specie di “neogotico ironico”, di grande intelligenza e seduzione. Capitelli, guglie, colonnine zeppe di figure che da lontano riconosciamo come appartenenti a un immaginario tradizionale, legato al revival ottocentesco di un altro immaginario, quello medievale, rivisitato attraverso il filtro del Romanticismo. Su questo immaginario dell’immaginario, hanno innestato un terzo ordine concettuale, un altro immaginario che va a sovrapporsi ai primi due, sotto forma di personaggi, oggetti, posture, composizioni, che di primo acchito crediamo essere quelle ottocentesche, ma che invece appartengono in pieno alla Postmodernità, come una merendina Kinder, un pupazzo manga, una serie di accessori cheap del bagaglio di ogni ragazzino/a: il risultato è inizialmente straniante, ma immediatamente dopo ricomposto e accettato grazie alla forza della “composizione” che accetta, macina e fagocita ogni singolo elemento all’interno della “forma” riconoscibile e riconosciuta. SOLO EXIBITIONS: 2014 – Jackpot!, Galleria Allegra Ravizza, Lugano; CAPA SANTA, MiART, Milano; 2013 – L’Air ne fait pas la chanson, a cura di Eva Menzio, Tunnel Riva Monaco Boat Service, Monaco; 2011 – Concha Veneris, Allegra Ravizza Art Project, Milano; 2009 – Fuoritema, Artintown, Torino, Presented by कोको आप अपनी आदत. SELECTED GROUP EXIBITIONS: 2016 – Terra!, Palazzo Madama, Torino, a cura di Cristina Maritano; Terra!, Castello di Castellamonte, a cura di Olga Gambari; Focus on, Marco Rossi Artecontemporanea, Pietrasanta, Torino; Volume, Milano; Banca del Fucino, Milano; My Way, metroquadro, Torino; 2015 – Tentazioni, Galleria Gilberto Zabert, a cura di Luca Beatrice, Torino; Simulacra, Palaalpitour, Torino; Look Back by Nanda Vigo, Erastudio apartament-Gallery, Milano; Poles Apart, Maab Gallery, Milano; Mappemondi, Marco Rossi Artecontemporanea, a cura di Luca Beatrice, Pietrasanta, Torino; Tentazioni, Galleria Gilberto Zabert, a cura di Luca Beatrice, Torino; 2014 – Beyond the Classical, National Academy Museum, New York; Mappemondi, Marco Rossi Artecontemporanea, a cura di Luca Beatrice, Milano, Verona; Biennale Giovani, Accademia di belle arti di Bologna, a cura di Renato Barilli, Bologna; Resilienze 2.0. A cura di Caterina Fossati e Luciana Letizzetto, Palazzo Saluzzo Paesana, Torino; Piazza Peyron 11., Maurizio Caldirola Arte Contemporanea, Monza; Don’t Play at school, Maurizio Caldirola Arte Contemporanea, Monza; 4/4 suite vol.2., Torino. www.thebountykillart.com
Mona Lisa Tina (Francavilla Fontana, Brindisi, 1977) è artista, performer e arte terapeuta. Vive e lavora a Bologna. Si è diplomata nel 2005 in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna ed è specializzata in Arte Terapia presso Art Therapy Italiana. Dal 2011 coordina, insieme a Stefano Ferrari, docente di Psicologia dell’arte all’Università di Bologna, il Gruppo di studio “Psicologia e Arte Contemporanea”. E’ parte del corpo docente del “Centro Sarvas” – scuola di counseling umanistico di Bologna dove insegna Arte Terapia e del Master e del Corso triennale di formazione in Arte Terapia presso “NUOVE ARTI TERAPIE”, Roma. Mona Lisa Tina conduce numerosi seminari e workshops incentrati sui punti fondamentali della propria ricerca artistica. Le sue opere sono state presentate in mostre personali e collettive in Italia e all’estero.  Ha esposto in Musei di arte contemporanea in Italia e all’estero: MAP – Museo Mediterrano dell’Arte Presente (BR); Palazzo della Penna (Perugia); Museo Teatro della Commenda di Prè (Genova); GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (Torino); Künstlerhaus (Hannover); Museo MACRO Testaccio (Roma); Stadtgalerie (Kiel); Kunstsammlungen (Chemnitz). E’ stata selezionata alla settima l’edizione del premio d’arte under 40, “Fondazione Vaf – Posizioni attuali dell’arte italiana” 2016-2017. www.monalisatina.it

ICEcubes

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10 domande per l’arte contemporanea

Titolo: ICEcubes

A cura di: Milena Becci e Ilaria Medda

Artisti: Karin Andersen, Filippo Berta, Paolo Bini, Giovanni Gaggia, Donatella Lombardo,

Andrea Nacciarriti, Roberto Paci Dalò, Giuseppe Stampone, The Bounty Killart, Mona Lisa Tina

Intellettuali coinvolti: Claudia Attimonelli, Edoardo Bonaspetti , Martina Corgnati, Pietro Gaglianò,

Alberto Mattia Martini, Maria Letizia Paiato, Davide Quadrio, Stefano Raimondi, Andrea Viliani,

Eugenio Viola

Periodo: 27/28/29 gennaio 2017

Orari: venerdì 27 gennaio ore 16-20.30 // sabato 28 gennaio ore 16-22.30 //

domenica 29 gennaio ore 16-20.30

Luogo: Tasta – boutique di Bologna, via San Felice 4/E

Info: info.icecubes@gmail.com +39 329 4969275 // +39 340 3895818



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Data e Ora
27/01/2017 - 29/01/2017 / Tutto il giorno

Luogo
Tasta - boutique di Bologna