mostra d’arte contemporanea

L’Istituto Italiano di Cultura di Atene
presenta
RAMMENDI di Alfredo Romano
Inaugurazione: venerdì 15 gennaio 2016 – ore 19:00
15 gennaio 2016 / 13 febbraio 2016
lunedì – venerdì   11.00 – 17.00 
sabato   11.00 – 13.30

I “ Lini” di Alfredo Romano vengono presentati per la prima volta nella mostra “Scritture”, aprile 2008, presso il dar Bach Hamba di Tunisi, sede della Fondazione Orestiadi, in quell’occasione si rinsaldava la collaborazione tra l’artista e la nostra istituzione che aveva già portato alla realizzazione della scultura “ Ustore”, collocata, oggi, nel giardino del Baglio Di Stefano e che è continuata anche recentemente con la sua partecipazione alla mostra “ Intrecci” al Baglio Di Stefano di Gibellina curata da Achille Bonito Oliva.
Nelle opere di Alfredo, con Ludovico Corrao, suo grande estimatore, ritrovavamo il senso della ricerca intrapresa già dal 1996 dalla Fondazione Orestiadi, con l’istituzione del Museo delle Trame attraverso la quale si evidenziavano i tratti comuni della produzione artistica delle culture mediterranee rilette attraverso un percorso che attraversa il tempo senza soluzione di continuità, identificabile dalla preistoria ai linguaggi contemporanei.
I “Lini” riportano brani delle poesie dei poeti siculo-arabi del XII secolo. Frammenti che ci riportano al ricco repertorio della decorazione, che si sedimenta in Sicilia sotto la corte di Ruggero II, dove scrittura e pseudo-scrittura, occupano un posto centrale. L’eleganza dei caratteri cufici ed i significati simbolici, spirituali e religiosi legati alle lettere dell’alfabeto islamico, inducono gli artigiani della Sicilia Arabo-Normanna ad utilizzarli come un autonomo repertorio decorativo.La forza evocativa della scrittura islamica e l’estrema eleganza dei caratteri segnano in maniera importante la cultura decorativa siciliana.
I fregi decorativi con scritte islamiche, che sotto gli arabi ed i normanni recitavano versi del Corano o motti inneggianti la gloria dei sovrani, nei secoli successivi cominciano a perdere il significato letterale trasformandosi in partiture dove centrale diventa il segno, nelle sue varianti grafiche e l’accostamento delle lettere è dettato esclusivamente dalla composizione formale.
Alfredo Romano nelle sue opere, riflette e riporta questa complessità, ci parla della nostra appartenenza ad un processo storico contemporaneo di cui siamo partecipi, per collocazione geografica e ruolo storico, ci conduce in un affascinante percorso che nelle mille differenze e sfaccettature contribuisce a definire una possibile Koinè mediterranea.
Enzo Fiammetta
Direttore del Museo della Fondazione Orestiadi


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Data e Ora
15/01/2016 / Tutto il giorno

Luogo
Istituto Italiano di Cultura di Atene