Terre in movimento

Gli occhi di tre grandi autori per raccontare la metamorfosi del paesaggio marchigiano: Olivo Barbieri, Paola De Pietri e Petra Noordkamp sono gli artisti coinvolti nel progetto TERRE IN MOVIMENTO – una committenza promossa dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche che racconta il paesaggio storico, umano e naturale sconvolto dal sisma del 2016: reperti, rovine, nuovi fragili insediamenti, persone.
Il progetto, promosso e prodotto dalla Soprintendenza in partnership con il MAXXI e l’Associazione Demanio Marittimo.Km-278, ha invitato Olivo Barbieri, Paola De Pietri e Petra Noordkamp a elaborare uno sguardo personale in una fase delicata e per qualche verso “non-transitoria”, con una prospettiva nella quale “le terre in movimento” sono un’idea della transizione e delle trasformazioni morfologiche, economiche, culturali e comunitarie del territorio marchigiano e adriatico. I 3 artisti hanno passato lunghi periodi nelle comunità del cratere – Visso, Camerino, Arquata e Pescara del Tronto, Pieve Torina, Pievebovigliana, Muccia, Ussita tra gli altri – hanno incontrato e conosciuto persone e luoghi, visitato le zone rosse e sviluppato, ognuno con la propria poetica, progetti molto diversi per media e linguaggio. Olivo Barbieri si è misurato con il cambio di scala – dall’alto dell’elicottero alla dimensione frontale, facendo di questa esperienza un ulteriore tassello che arricchisce la serie dei site specific; Paola De Pietri ha scelto il bianco e nero come cifra linguistica per i ritratti delle persone – bianchissime su fondo scuro – e le nuove edificazioni che comprendono non solo le case ma gli sbancamenti, le piastre e le opere infrastrutturali come scheletro intorno al quale ricostruire le comunità; Petra Noordkamp ha utilizzato il video, l’immagine in movimento per un’alternanza tra dettaglio e contesto che restituisce trame, forme e frammenti. Il corpus ampio e strutturato dei lavori è stato possibile anche per la disponibilità di una complessa infrastruttura di relazioni che ha accompagnato e consentito agli artisti di accedere alla quasi totalità dei luoghi: amministrazioni comunali, forze dell’ordine di diverso grado, volontari, imprese impegnate nella gestione ordinaria delle aree, autorità religiose e militari, funzionari delle soprintendenze impegnati nella messa in sicurezza e restauro, studenti delle università marchigiane.
Le opere dei tre artisti sono presentate per la prima volta al pubblico con una mostra a cura di Carlo Birrozzi e Pippo Ciorra, con l’organizzazione e il coordinamento di Cristiana Colli, che inaugura ad Ancona il 14 dicembre 2018, in un luogo speciale al centro di una riappropriazione attesa e particolarmente simbolica – la Chiesa di San Gregorio Illuminatore già San Bartolomeo – chiusa da decenni.

Il progetto espositivo parte dalle Marche per poi essere presentato al MAXXI dal 12 giugno al 13 settembre 2019, dove le opere entreranno a far parte delle collezioni permanenti di fotografia. “La collezione di Fotografia del MAXXI Architettura è stata costituita a partire da progetti di Committenza fotografica d’autore. – Dice Margherita Guccione Direttore MAXXI Architettura – Lo strumento della committenza è la via maestra attraverso cui promuovere a un tempo il territorio e il patrimonio, grazie alla capacità della fotografia di restituire le nuove identità del territorio. Per questo abbiamo promosso con molta convinzione questo progetto”.

“Questa esperienza si caratterizza a tutti gli effetti come un prototipo che pone al centro del proprio agire il valore – spiega il Soprintendente Carlo Birrozzi.- Il valore del patrimonio esistente, di progetti autoriali differenti per mezzo e linguaggio, di costruzione di nuovo patrimonio e collezionismo pubblico a disposizione delle comunità locali e professionali, nazionali e internazionali. Senza dimenticare il processo di programmazione culturale di filiera che ha coinvolto artisti, editori, comunicatori, architetti nel progetto che vede la mostra come ulteriore moltiplicatore di opportunità per ripensare il paesaggio, non solo le aree del sisma. Per questo è stato scelta una parte pregiata e monumentale del centro storico di Ancona come la Chiesa di San Gregorio Illuminatore, già San Bartolomeo, restituita dopo decenni alla città per questa speciale occasione.”

L’allestimento della mostra è il frutto di un processo di selezione che ha coinvolto i 7 gruppi che negli anni hanno realizzato, sempre per concorso, l’allestimento di Demanio Marittimo.Km-278: giovani talenti dell’architettura chiamati a interpretare senso e funzionalità per la riattivazione dello spazio pubblico della chiesa. La giuria composta da Carlo Birrozzi, Margherita Guccione, Pippo Ciorra, Cristiana Colli ed Emanuele Marcotullio, ha scelto il progetto “Verso” a cura del gruppo “Gnomone”, composto da Federica Andreoni, Mattia Biagi, Annachiara Bonora, Valerio Socciarelli, per la capacità di valorizzare le opere affrontando il tema della ricostruzione della comunità attraverso uno spazio di visione multipla, che valorizza le relazioni multiple tra opere spazio espositivo e chiesa.

Il progetto di committenza si colloca in un paesaggio nel quale le catastrofi naturali sono un trauma e una presenza continua nel corso della storia, ma anche acceleratori di processi antropologici, economici e urbani. In questo senso gli eventi sismici del 2016 hanno messo in crisi non solo le costruzioni ma il tessuto delle comunità, con spostamenti e alterazioni paesaggistiche e socioeconomiche: non solo le rovine delle pietre e del patrimonio ma le faglie che segnano le persone nelle dinamiche di rigenerazione e sviluppo. Terre in movimento è un contesto di riflessione ampia sulle trasformazioni e la prospettiva contenuta in queste dinamiche, nelle quali il paesaggio è il risultato del patrimonio culturale – frutto di una fitta trama di borghi, strade e percorsi – e di un patrimonio intangibile e di relazione senza il quale nessun modello di sviluppo a traino culturale potrà essere né pensato né costruito.

Il progetto è raccontato in una ricca pubblicazione edita da Quodlibet, con testi di Carlo Birrozzi, Stefano Catucci, Pippo Ciorra, Cristiana Colli, Margherita Guccione, Emanuele Marcotullio.



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Data e Ora
14/12/2018 / 17:00 - 20:00

Luogo
Chiesa di San Gregorio Illuminatore