John Cage, Roma e Venezia

Numerose sono le celebrazioni previste per il centenario della nascita e il ventennale della scomparsa del grande compositore e artista americano John Cage.

Dal 18 al 24 novembre Roma e Venezia sono protagoniste di una settimana dedicata al suo mondo sonoro, al suo lascito artistico e alle tematiche dell’improvvisazione, con la manifestazione internazionale The Cage after, una settimana di concerti, proiezioni, mostre, conferenze e un convegno internazionale fra Roma e Venezia (22, 23 e 24 novembre),  che coinvolge musicisti, studiosi e artisti provenienti da tutto il mondo, per conoscere da vicino lo straordinario e poliedrico artista americano.

A Venezia dal 30 novembre, in occasione della riapertura al pubblico dell’Officina delle Zattere – originariamente officina dell’Istituto degli Artigianelli, che accoglieva giovani orfani che apprendevano i mestieri di fabbro, tornitore, calzolaio, esempio di architettura industriale veneziana dei primi ‘900 restaurata e completamente adattata a moderno e polivalente spazio espositivo di 600 metri quadrati –  sarà presentata la mostra John Cage 100 anni. Silenzio di Emanuel Dimas De Melo Pimenta, a cura di Lucrezia De Domizio Durini ed Emanuel Pimenta, atto primo dell’evento Atto primo, quattro tempi, che coinvolge quattro mostre dedicate all’interazione tra le arti: la mostra di Emanuel Dimas de Melo Pimenta, compositore, musicista, architetto e fotografo, stretto collaboratore di John Cage e suo grande amico, presenta (in una sorta d’immaginario dialogo tra i due) fotografie, musiche, film, libri che illustrano i pensieri di Cage e di Pimenta, rintracciandone le loro profonde motivazioni.

Un altro dei quattro tempi del primo Atto è scritto da Massimo Donà, con la mostra Il suono delle cose, realizzata con la performance fotografica delle artiste Raffaella Toffolo e Veronica Croce che coinvolge il pubblico, e vuole restituire attraverso disegni, video e musica un’immagine della realtà dove le cose più semplici sembrano avere una loro vita e le persone stesse diverse identità. L’ironia è anche una delle chiavi di lettura della terza mostra Da quando a ora di Giorgio Faletti curata da Tiziana Leopizzi, che presenta il noto romanziere, attore, sceneggiatore, musicista nelle vesti di pittore e artista, mentre concludono i quattro tempi le  Sinestetiche visioni di Giorgio Merigo, dove l’artista mette in mostra grandi scenografie teatrali, e la visione aperta della realtà e delle sue molteplici espressioni nella sua Sound digital art. Fino al 30 gennaio 2013

 

Atto primo, quattro tempi

John Cage 100 anni. Silenzio di Emanuel Dimas De Melo Pimenta, a cura di Lucrezia De Domizio Durini ed Emanuel Pimenta
Da quando ad ora di Giorgio Faletti, a cura di Tiziana Leopizzi
Il suono delle cose di Veronica Croce, Massimo Donà, Raffaella Toffolo, a cura di Massimo Donà
Sinestetiche visioni, sound digital art di Giorgio Merigo, a cura di Roberta Semeraro

30 novembre 2012 – 30 gennaio 2013

Officina delle Zattere Dorsoduro, Fondamenta Nani 947 VENEZIA

 

 

 

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