La galleria Raffaella De Chirico ha aperto la stagione espositiva con la mostra personale Retaggi Lunari di Riccardo Angelini, presso la sede di Milano, in Via Monte di Pietà 1A.
Questa nuova fase di ricerca viene presentata dall’artista in un processo di continuità con i cicli precedenti, come se la conoscenza della materia che gli è propria non potesse mai davvero smettere di orientarsi verso ulteriori scoperte espressive.
Se, infatti, pensiamo al principio di causalità e reciprocità spirituali, ogni causa ha un effetto che diverrà a sua volta la causa di un altro fenomeno, fino a creare una reazione a catena in cui alla ricerca non viene mai trovata una fine, ma solo un fine ben specifico.
L’artista Angelini sembra così rincorrere le forme, strapparle alla singola dimensione statica e proporle allo spettatore con una innovativa corsa tra opposti: la staticità per la dinamicità, e viceversa.

Pennarelli a spirito e lacca spray su tavola, 33x30cm

Pennarelli a spirito e lacca spray su tavola, 33x30cm
Il progetto si compone di 33 tavole concepite per dare la possibilità di mettere in dialogo ogni elemento con gli altri, originando in tal senso un organismo capace di valorizzare la costruzione di un’unità, smembrandone anche le componenti che apparentemente differiscono tra loro.
La forma scopre, ricopre, nasconde, rivela, si muove, si ferma, si alza, si abbassa, guarda, sfugge. La ricerca di questo progetto ambisce alla rappresentazione dell’aspetto con cui prendono corpo le molteplici condizioni dell’essere, tanto che le figure che emergono appaiono come presenze ambigue e sospese, caratterizzate da un’instabilità impossibile da fissare se non attraverso un’enantiodromia visiva, che è allora uno degli aspetti centrali del progetto.

Pennarelli a spirito lacca e spray su tavola, 33×30 cm

Pennarelli a spirito lacca e spray su tavola, 33×30 cm
In questa serie l’artista impiega pennarelli a spirito e pennarelli a spirito acquerellabili, materia che prende parte a questa stessa logica, basata su un susseguirsi di composizione, scomposizione, dissoluzione, insieme con l’intervento della lacca spray. Una volta che il lavoro è concluso, nel tempo alcuni pigmenti possono continuare ad evolvere lentamente, con conseguenti minime deviazioni cromatiche, sempre in linea con la dimensione del divenire.
Inoltre, lo spettatore non può rimanere un soggetto passivo di fronte alle opere esposte, poiché l’impermanenza di queste è talmente potente da innescare inevitabilmente un moto d’animo differente in ognuno, tranne che per un comune senso di smarrimento, in quanto lo sguardo è invitato a muoversi continuamente tra il dettaglio e l’insieme, senza la possibilità di trovare un centro fisso privilegiato.
Queste figure lasciano lo spettatore libero di immaginare, ricordare e conservare le forme trasformate in un pensiero unico e individuale, in quanto non sono ritratti, né immagini simboliche. Soprattutto, l’assenza di un volto consente il superamento dell’identità individuale, trasformando le presenze raffigurate in un simbolo universale, in cui a riconoscersi, perciò, possono essere gli osservatori tutti, in una dimensione che ricorda quella continuità sintetica creata dall’artista futurista Umberto Boccioni, per il quale l’individuo in movimento si scompone fondendosi con l’aria e con l’energia dell’ambiente circostante.
In definitiva, Riccardo Angelini con Retaggi Lunari affida alle sue opere il compito di costruire un’eredità che si trasmette come una condizione in continuo divenire (retaggi), caratterizzata da una sembianza di luce riflessa(lunari) capace di mutare la percezione dell’immagine.
La mostra personale di Riccardo Angelini sarà visitabile fino al 7 novembre 2026 presso la galleria d’Arte Raffaella De Chirico (Via Monte di Pietà 1A, Milano), mercoledì e giovedì dalle 15:00 alle 19:00, gli altri giorni su appuntamento.
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Le forme in una corsa tra opposti: Retaggi Lunari di Riccardo Angelini