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Life Is Good: la pittura di Günestekin come soglia emotiva

La Mucciaccia Gallery Project di Roma presenta Life Is Good, prima mostra personale in Italia dell’artista turca Ezgi Günestekin. Fondata nel 2006 da Massimiliano Mucciaccia e oggi affidata, per la sede project, alla direzione di Giulia Abate, la galleria conferma una linea curatoriale orientata verso ricerche emergenti ma già dotate di una precisa grammatica visiva, con particolare attenzione alle traiettorie internazionali del contemporaneo. L’esposizione segna infatti una tappa rilevante nel percorso internazionale dell’artista, già attiva tra Turchia e Stati Uniti.

La mostra riunisce venti lavori realizzati in acrilico e pennarello, combinazione tecnica che costituisce uno degli elementi distintivi della pratica di Günestekin. Se l’acrilico organizza la superficie attraverso sedimentazioni cromatiche e sovrapposizioni, il marker introduce un segno più netto e assertivo, capace di incidere la composizione, interromperla o ridefinirne il ritmo interno. Le figure umane che abitano le tele sfuggono a qualsiasi funzione narrativa convenzionale. Più che personaggi, appaiono come presenze inscritte in architetture visive dense, attraversate da geometrie, frammenti verbali e campiture stratificate. In opere come After the Silence e No Surprises, questa tensione emerge con particolare evidenza: le figure sembrano affiorare dalla materia pittorica, percorse da linee che evocano fratture, vulnerabilità o stati di instabilità emotiva. La ricerca dell’artista si colloca in un territorio liminale tra figurazione e astrazione e si concentra sulla restituzione di dimensioni psicologiche refrattarie alla rappresentazione narrativa. Günestekin non illustra emozioni: ne costruisce una possibile grammatica visiva, evitando soluzioni interpretative chiuse e lasciando allo spettatore uno spazio di lettura non prescrittivo.

La formazione dell’artista contribuisce a chiarire alcuni aspetti centrali della sua ricerca. Nata nel 1993 a Batman, nel sud-est della Turchia, Günestekin si laurea in architettura presso la Istanbul Bilgi University e collabora successivamente con Emre Arolat Architecture. In seguito si trasferisce in California, approfondendo le arti visive tra UCLA e Otis College of Art & Design. L’impronta di questa formazione multidisciplinare è leggibile nella costruzione rigorosa dello spazio pittorico, governato da un equilibrio calibrato tra ordine compositivo e tensione espressiva. La solidità strutturale delle opere non attenua tuttavia la densità emotiva della ricerca, che insiste su temi quali vulnerabilità, conflitto interiore e opacità dell’esperienza individuale.

Anche il titolo della mostra, Life Is Good, si sottrae a una lettura immediata. Più che un’affermazione si configura come una formula attraversata da ambivalenze. In questa prospettiva, il progetto si pone in continuità con How U Feel?, personale presentata nel 2024 alla DG Art Gallery & Projects di Istanbul, sviluppandone ulteriormente la riflessione sulla percezione emotiva e sui dispositivi della consapevolezza individuale.

Il contesto familiare in cui si inserisce il percorso dell’artista costituisce un ulteriore elemento di interesse. Ezgi Günestekin è figlia di Ahmet Günestekin, tra le personalità più riconosciute dell’arte contemporanea turca e curda, protagonista di un percorso internazionale culminato nel 2025 con una personale alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma e con l’acquisizione di Palazzo Gradenigo a Venezia, destinato a ospitare la sede della propria fondazione. Pur ricoprendo dal 2020 un ruolo nel consiglio direttivo della Günestekin Art Foundation, Ezgi sviluppa una ricerca autonoma, orientata verso una dimensione introspettiva e individuale, distante dai registri collettivi che attraversano il lavoro paterno.

L’esordio italiano dell’artista si inserisce in un momento di crescente attenzione della scena romana verso le ricerche provenienti dalla Turchia, tra iniziative istituzionali e programmi espositivi privati. Life Is Good partecipa a questo dialogo attraverso una pratica pittorica coerente e stratificata, in cui rigore compositivo e indagine emotiva convivono.

Ezgi Günestekin
Life Is Good
Mucciaccia Gallery Project, via Laurina 31, Roma.
dal 28 marzo al 25 maggio 2026

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Life Is Good: la pittura di Günestekin come soglia emotiva

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