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Monica Pirone in mostra alla Casa del Municipio Roma IV Ipazia d’Alessandria con Titanomachia

Il 13 maggio 2026, alla Casa del Municipio Roma IV Ipazia d’Alessandria, è stata inaugurata la mostra
Titanomachia, personale di Monica Pirone a cura di Giorgio de Finis, inserita nel programma dell’IPER
Festival delle Periferie 2026, alla sua quinta edizione e promosso da Roma Capitale, Culture Roma e Azienda Speciale Palaexpo, con l’organizzazione del Museo delle Periferie. Il progetto espositivo proposto intreccia installazione ambientale e un nucleo di circa quindici opere a tecnica mista realizzate da Monica Pirone.

L’intervento della Pirone si sviluppa attraverso un insieme di materiali eterogenei e volutamente fragili,
quali lavori su carta velina bianca e nera, libri pop-up, frammenti di stoffe cucite a mano e materiali di
recupero che compongono un lessico visivo stratificato, che insiste sulla dimensione del frammento e della costruzione manuale. L’opera finale risulta non tanto in un insieme unitario e compatto, quanto piuttosto in una costellazione di elementi che definiscono un campo di tensioni, in cui la precarietà dei supporti diventa parte integrante del significato generale del lavoro artistico.

Il titolo Titanomachia è un diretto riferimento al mito greco della guerra tra Titani e dèi olimpici per il dominio del cosmo ed evoca infatti una genealogia originaria del conflitto come principio strutturante dell’ordine e della sua rottura. All’interno di questa narrazione si collocano le figure di Crono, che divora i propri figli nel tentativo di mantenere il potere, e di Rea, che oppone a questa logica distruttiva un gesto di protezione e inganno, riuscendo nell’impresa di salvare Zeus. È in questa tensione tra violenza e cura, tra distruzione e possibilità di rinascita, che si innesta il nucleo concettuale della mostra curata da Giorgio De Finis.

Elemento centrale dell’installazione è sicuramente la tavola, intesa non solo come supporto materiale ma anche come un dispositivo simbolico ambivalente, reale spazio di relazione e condivisione, ma anche poi luogo in cui si esercitano gerarchie, esclusioni e forme di sopraffazione. È sulla tavola, infatti, che si consuma l’atto originario della violenza. Ma è altresì ancora attraverso la tavola che si può immaginare una forma di giustizia o di rielaborazione del conflitto. In questa prospettiva, le tavole del quotidiano diventano nel lavoro di Monica Pirone superfici segnate da asimmetrie profonde, che riflettono le diseguaglianze strutturali della storia e della contemporaneità.

La mostra dà vita in questo modo a un dispositivo critico che mette in relazione mito e contemporaneità, trasformando la narrazione classica in chiave di lettura delle tensioni attuali. Guerre, squilibri economici, dinamiche di potere e forme di esclusione sociale sono tematiche che la Pirone affronta con grande finezza e sensibilità critica. Il conflitto non viene rappresentato come evento eccezionale ma, anzi, come condizione persistente che attraversa tanto la sfera politica quanto quella domestica, rivelandosi nelle pieghe delle relazioni quotidiane. Operazione possibile solo grazie a una profondità analitica non comune, unita ad una notevole maestria nell’assemblaggio degli elementi utilizzati per realizzare le composizioni.

In questo contesto, Titanomachia si propone come una vera e propria riflessione sul potere e sulla sua persistenza, ma anche sulla possibilità di ripensare i luoghi (simbolici e materiali) in cui esso si manifesta. Come sottolinea il curatore della mostra romana Giorgio de Finis, il lavoro di Monica Pirone si muove dentro un territorio di forte impegno politico e sociale ma evita tuttavia la semplificazione didascalica e mantiene una complessità stratificata, dove la denuncia si intreccia a una costruzione poetica e simbolica.

Ne emerge un progetto che interroga il presente attraverso il filtro del mito, che restituisce una visione in cui la dimensione del conflitto non viene mai risolta poiché continuamente riattivata e rimessa in discussione. La mostra sarà visitabile fino al 25 maggio 2026, con apertura pomeridiana e possibilità di visite mattutine su prenotazione per gruppi e scuole.

Monica Pirone
Titanomachia
Casa del Municipio, Roma IV Ipazia d’Alessandria
dal 13 maggio al 25 maggio 2026
a cura di Giorgio de Finis

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Monica Pirone in mostra alla Casa del Municipio Roma IV Ipazia d’Alessandria con Titanomachia

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