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Non solo Arte Fiera ma anche eventi e inaugurazioni

Fremono i preparativi per l’edizione 2019 della Fiera più antica d’Italia con una nuova direzione artistica, quella di Simone Menegoi e un nuovo look. E mentre la città felsinea scalpita nell’attesa di vedere le proposte delle gallerie sollecitate, in nome del rinnovamento, a presentare una scelta ristretta di artisti (non più di tre per gli stand piccoli e medi, fino a un massimo di sei per gli stand più grandi), tutto il mondo culturale intorno si muove. Non solo Arte Fiera pertanto ma anche tutta una serie d’inaugurazioni ed eventi collaterali, fra istituzioni e gallerie private, taluni parte del ricco programma ART CITY Bologna 2019 curato da Lorenzo Balbi – Direttore del MAMbo che arricchiscono l’offerta dell’art-week bolognese. Vi segnaliamo quelli da non perdere assolutamente.

Per chi arriva a Bologna con anticipo, dal 16 gennaio è in corso Mille Fiate, un progetto personale di Massimo Kaufmann (Milano, 1963), a cura di Giusi Affronti, che presenta sei opere (olio su tela) di grande formato, installate al secondo piano di Palazzo d’Accursio all’interno della Sala Farnese, vestibolo quattrocentesco da cui si accede alla Cappella Farnese e alle Collezioni Comunali d’Arte.

A giocare d’anticipo è anche la Otto Gallery di Via D’Azeglio che, sabato 26 gennaio alle 19.00, inaugura Tramonto, personale di Per Barclay in collaborazione con la galleria Giorgio Persano di Torino.

Martedì 29 gennaio apre a Bologna un nuovo spazio dedicato a eventi e mostre temporanee all’interno dei sotterranei di Palazzo Bentivoglio inaugurando con l’esposizione Bologna Portraits – personale di Jacopo Benassi a cura di Antonio Grulli. Una mostra con la quale l’artista racconta il suo rapporto speciale con il contesto cittadino e che vuole essere un tributo e una riflessione su Bologna, un particolare sguardo sul luogo in cui questa nuova realtà espositiva si sta affacciando e andrà a operare nei prossimi anni.

Nello stesso giorno è la volta di Matteo Fato con Stare a Cavaliere durante il giorno e nella notte a cura di Barbara Meneghel allestita presso gli spazi della Direzione Generale Banca di Bologna di Piazza Galvani. Qui l’artista abruzzese presenta due opere al confine tra pittura e installazione, i cui  lavori costituiscono un unico nucleo realizzato nel 2018 in occasione di ‘Straperetana’, mostra collettiva organizzata con cadenza annuale in varie sedi nel borgo di Pereto, in Abruzzo.

Arrivando a Bologna, infine, già da martedì 29, sarà l’Autostazione ad accogliere visitatori e collezionisti, con un eccezionale evento che vede protagonista l’artista Simone Marini con l’installazione Nuove Direzioni visibile h24. A condurre Martini a Bologna è Alice Zannoni, attenta talent scout che, con la colta ironia che la contraddistingue, ne introduce il lavoro nel contesto culturale cittadino partendo nel citare la celebre battuta detta da Doc, lo scienziato protagonista del film “Ritorno al futuro II”, quando immaginava il 2015 nel 1989. Quel futuro oggi è presente in una rete di vie chiamata network: “Strade? Dove stiamo andando non c’è bisogno di… strade!”.

Il 30 gennaio non si dovrà mancare EOSECO a Palazzo Zambeccari e Piazza de’ Calderini dove, la bellezza degli edifici farà da palcoscenico a un’inedita e monumentale installazione site-specific dell’artista Giorgio Bevignani, un intervento urbano di grande impatto visivo grazie all’imponente allestimento di tre opere. Questa personale, a cura di Silvia Grandi, è un evento creato da Francesca Goldoni per Palazzo Zambeccari in collaborazione con la Galleria Stefano Forni che da vari anni segue il lavoro dell’artista.

Ovviamente c’è il MAMbo che il 31 gennaio presenta la prima personale in un’istituzione museale italiana di Mika Rottenberg, a cura di Lorenzo Balbi. L’artista di origine argentina, cresciuta in Israele e oggi di base a New York, tra le principali protagoniste della scena contemporanea mondiale, si appropria degli imponenti volumi della Sala delle Ciminiere situata al piano terra del museo per animare, attraverso un percorso labirintico senza soluzione di continuità, dieci delle sue più recenti produzioni – oggetti scultorei e installazioni video appositamente costruite – celebri per il loro registro narrativo sarcastico e bizzarro.

Giovedì 31, contestualmente alla preview di Arte Fiera, apre anche le sue porte SetUp Contemporary Art Fair organizzata da Simona Gavioli che, giunta alla sua VII Edizione, si ripresenta alla seconda esperienza negli spazi di Palazzo Pallavicini con un programma ricco di sorprese e novità.

Entrando poi nel vivo dell’art-week è immancabile per gli amanti dell’editoria Fruit Exhibition, anch’essa giunta alla sua settima edizione, dall’1 al 3 febbraio animerà per la prima volta gli spazi di Palazzo Isolani che si affaccia sulla suggestiva piazza Santo Stefano nota per le sue Sette Chiese. Un cambio sede che conferma la crescita che di anno in anno ha investito la manifestazione diventando un punto di riferimento imprescindibile per l’editoria d’arte indipendente, raccogliendo sempre le più interessanti pubblicazioni cartacee e digitali fra libri d’artista, cataloghi, progetti grafici, riviste, cartotecnica e zine.

Tuttavia, già dalla mattina del 1 febbraio iniziano gli eventi. Dalle ore 11.00 alle 15.00 inaugura l’installazione FORZA UOVA a Voxel (via di Corticella 56) che, presentata da NOS Visual Arts Production, porta a Bologna la prima mostra di Alterazioni Video, a cura di Elisa Del Prete e Silvia Litardi, realizzata in collaborazione con Nosadella.due | Voxel Network | Pop Up Cinema Bologna. Si tratta di un’incursione inedita sulle ultime produzioni “Turbo Film” del collettivo italiano, che si sviluppa come progetto diffuso in città, tra centro e periferia, proponendosi non soltanto come esperienza espositiva bensì come vera e propria immersione nella pratica artistica del collettivo. Ad attendervi ci sarà un brunch davvero speciale di benvenuto in cui il pubblico sarà proiettato direttamente dentro a un set autoprodotto dal forte apporto calorico.

Evento davvero importantissimo è quello che vede protagonista Emilio Fantin con pulsazione#1 ECO, progetto a cura di Fabiola Naldi, promosso da Istituzione Bologna Musei | MAMbo in collaborazione con Gli amici di Luca e Casa dei Risvegli Luca De Nigris, Azienda USL di Bologna. Proprio presso la Casa dei Risvegli Luca De Nigris (via Giulio Gaist 6) incontreremo l’installazione performativa di Emilio Fantin che, originariamente progettata in occasione di un coinvolgimento dell’artista all’interno della Fondazione Pistoletto, viene nuovamente attivata entro le mura della sala delle arti della Casa. Concepito in dimensioni variabili, l’Integratore consiste in una sorta di labirinto di reti metalliche e con un cuore centrale (in tessuto non tessuto) all’interno del quale sono posizionate sei sedie di metallo disegnate dall’artista: le persone che vi prendono posto (spettatori, ex pazienti, parenti e amici) non possono vedersi l’un l’altro ma solo ascoltarsi. In tal senso, partendo dalla matrice stessa dell’opera, l’artista e la curatrice hanno ritenuto fondamentale con l’installazione sollecitare anche la parte sinestetica, performativa e relazionale che non può accadere senza il coinvolgimento di un pubblico attivo. Delle sei sedie intese come raccoglitori ma anche come nucleo di sosta, due saranno occupate da “narratori” fra i quali Alessandro Bergonzoni, storico testimonial de Gli amici di Luca.

Venerdì 1 febbraio alle ore 18.00 a Palazzo Vizzani-Sanguinetti merita una visita la mostra Alchemilla a cura di Fulvio Chimento, che propone opere di David Casini, Cuoghi Corsello, Dado, Claudia Losi, T-yong Chung. La direzione artistica dello spazio espositivo affidata a Camilla Sanguinetti, è organizzata con il supporto di Spazio Arte Minarelli e del collezionista Tiberio Cattelani.

Imperdibile è l’appuntamento alle ore 19.00 alla Galleria Enrico Astuni, fra gli eventi off più attesi dell’art-week e consolidatosi nel tempo come una delle tappe obbligate del tour culturale bolognese. Anche quest’anno Astuni propone uno spaccato di altissimo livello, la mostra PoliArte (L’Arte delle Arti) curata da Giacinto Di Pierantonio si fregia, infatti, delle opere di grandi artisti: Gabriele Basilico, Alberto Garutti, Ugo La Pietra, Corrado Levi, Alessandro Mendini, qui insieme riuniti in quanto tutti ex studenti di Architettura al Politecnico della metropoli Milano, ma tutti palesemente non votati all’esercizio puro dell’architettura.

Chiude il venerdì l’evento Gasometro M.A.N. n.3 nuovo progetto di Carlo Valsecchi promosso dal Gruppo Hera presso il Salone degli Incamminati della Pinacoteca Nazionale di Bologna. Quattordici fotografie che raccontano in modo del tutto inedito e originale la metamorfosi del gasometro di Bologna durante i lavori di bonifica e restauro promossi dalla stessa multiutility. Al di fuori di ogni intento archeologico, il lavoro di Valsecchi presenta la struttura del gasometro come un organismo vivente in continua trasformazione e non come testimonianza inerte di un passato industriale.

Si continua con sabato 2 febbraio spostandoci proprio in Arte e Fiera dove, alle ore 10.15 presso la Sala Notturno è programmata la Cerimonia di consegna del Premio ANGAMC 2019 alla memoria di Pasquale Ribuffo, un riconoscimento teso a valorizzare il ruolo e la carriera di un gallerista affiliato ad ANGAMC distintosi nel panorama italiano per meriti artistici, umani e professionali. Premio che non poteva non essere assegnato a Ribuffo, recentemente scomparso – fondatore insieme a Franco Bartoli della nota Galleria De Foscherari di Bologna, che per oltre cinquant’anni si è dedicato con passione e dezione all’attività di ricerca nel campo dellarte contemporanea. A consegnare il premio ad Elena e Francesco Ribuffo (figli di Pasquale Ribuffo) sarà Mauro Stefanini (Presidente ANGAMC), alla presenza dei vertici di Arte Fiera e di Pier Giovanni Castagnoli (storico dell’arte, già Direttore della GAM di Torino), che illustrerà la storia del gallerista premiato e della sua galleria.

Passando direttamente alla notte, a partire dalle ore 21 Palazzo Re Enzo scandirà il battito della Art City White Night, cuore pulsante di una Bologna le cui strade saranno irrorate in maniera capillare dalla vivacità di un weekend interamente dedicato alla creatività. Ad aprire le danze sarà ROBOTART NIGHT, una serata all’insegna della migliore musica elettronica internazionale (w/ Tomat Petrella (live), RBT Sound System + more TBA) e dell’arte digitale. Tuttavia non mancherà l’arte con una speciale sezione dedicata al contemporaneo ideata da SetUp Contemporary Art Fair che, con il supporto di CLUB GAMEeC e Galleria Massimodeluca, hanno scelto l’artista Filippo Berta per rappresentare il weekend dell’arte bolognese.

Alle 23.23, infine, in occasione della “notte bianca” di ART CITY e grazie alla collaborazione con Pop Up Cinema Bologna, il Cinema Medica Palace in centro a Bologna, ospita il cinema event performativo con una presenza d’eccezione direttamente dalla Russia che assieme agli artisti guiderà il pubblico in una lezione di educazione all’autodisciplina per presentare l’anteprima del Turbo Film 2018Guerra e Pace“. Domenica 3 febbraio, alle ore 12.00, sarà sempre il Cinema Medica Palace ad ospitare poi, dopo una ricca colazione a base di omlette, una selezione di Turbo Film dal 2008 a oggi, con la presentazione speciale di Lorenzo Balbi.

Buona art-week Bologna 2019.