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OMAR GALLIANI, IL DISEGNO MATERICO Firenze

Come inizia la carriera di un artista? Restando, per sicurezza, nell’ambito della arti visive, ma si potrebbe allargare anche alla musica, alla poesia e forse persino alla danza, nasce tutto dal disegno. Il segno inciso, la traccia impressa sulla carta, ma volendo anche l’appunto e la nota, sono il passo fondamentale e imprescindibile che accomuna non solo gli interpreti delle varie discipline artistiche ma perfino gli artisti di ogni epoca. La carriera quarantennale di Omar Galliani è la dimostrazione più eloquente di questo concetto assoluto. La sua ricerca indaga sulla componente materica del disegno, districandosi in una varietà affatto casuale, sconfinando nelle possibilità combinatorie che il binomio supporto/segno può suggerire all’artista contemporaneo: dal metallo, al marmo, al legno, ogni corpo è tracciabile, scalfendolo o imprimendo tracce materiche seppur lineari.

La mostra proposta da TornabuoniArte Contemporary Art, dal 25 marzo fino al 26 maggio 2017, raccoglie alcuni esemplari della produzione più recente di Galliani, concentrata su supporti di pioppo ammantati di graffi e di grafite: emergono volti di donne da fotoromanzo e oggetti quotidiani che, camuffandosi nella leggerezza di foglie e fiori, appaiano anch’essi organici. La profonda analisi sullo strumento utilizzato per la realizzazione, ovvero la grafite, sottolinea l’impressione pulviscolare che questi quadri offrono, interrogando sulla potenzialità poetica della materia: grafite, ovvero polvere di diamante, che diventa polvere di stelle nella lettura formale delle opere come anche nel richiamo classico suggerito. Difatti la dedica alle Costellazioni – Cassiopea 1 (2015) e Nella Costellazione di Orione (2015) – collega temporalmente quel passato remoto quando si “disegnava” il cielo e le stelle offrivano un campionario di immagini che davano forma al desiderio di divinità insito nell’essere umano. Accenno spirituale che ritorna nell’accecante lamina d’oro proposta in alcune opere, in particolare Magnificat, Soltanto Rose (2008), dove forte è l’accostamento con le pale medievali di matrice Toscana, ambiente sempre amato da Omar Galliani forse anche per la sua storica inclinazione al Disegno, il padre di tutte le Arti, di Vasariana memoria.

Omar Galliani è nato nel 1954 a Montecchio, Emilia.

Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, insegna pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera. Dal 1977 ad oggi ha esposto in numerose gallerie e istituzioni pubbliche nazionali e internazionali, sia con mostre personali che collettive.

Tornabuoni Arte – Contemporary Art – Arte Contemporanea

via Maggio 58r, 50125 Firenze

Dal 25 Marzo al 26 Maggio 2017

Lunedì 15:00 – 19.30

Da Martedì a Venerdì 10:30 – 13:00 /15:00 – 19:30

Sabato 10:30 – 13:00 /14:00 – 19:00

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