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REALITY REVERSIBLE

Gli scenografici spazi di Allundenow a Shanghai ospitano Reality Reversible, la mostra personale di Donato Piccolo a cura di SMart (Sandra Yin e Martha Zhang). Le opere esposte sono il frutto dei tre mesi di residenza dell’artista romano presso la Swatch Foundation.

In accordo coi filosofi platonici rinascimentali, la superiore dignità dell’Uomo dipende dal fatto che quest’ultimo non soltanto comprenda le leggi che dominano il creato ma che finanche sia in grado capziosamente di riprodurle.

Sembra essere questo l’input da cui diparte Donato Piccolo, homo universalis, la cui ricerca da sempre si compie in un lucidissimo intercosmo ove la contaminazione tra studia humanitatis e speculazione scientifica genera veri prodigi d’arte. Negli ultimi anni Piccolo ha dispiegato dinanzi agli occhi stupiti dei fruitori uno scenario di folgoranti invenzioni in cui innerva i suoi eterodossi mezzi artistici ed i suoi inesauribili spunti ad una assai perspicua estetica dei phainomena. Sotto la duplice spinta – non antitetica – della vis imaginativa e dell’approfondimento della scienza della natura, Piccolo concepisce un principio poietico che ha reso le sue creazioni riconoscibilissime sui palcoscenici internazionali.

Celebri le sculture, presenti anche a Shanghai, ove Donato Piccolo, quale novello Faust, ricrea uragani e tempeste: veri “souvenir della natura” come ama definirli. Realtà reversibili perché contrariamente a quanto accade in natura è sufficiente spegnere il circuito affinchè il vapore divenga nuovamente acqua, la pressione atmosferica divenga nuovamente aria, tutto ritorni al suo stato originario. Come un uroboro Reality Reversible rinnova e rigenera costantemente se stessa. Un rovesciamento della cosa reale, un’ardimentosa disambiguazione che diviene perenne malìa per lo spettatore poiché come chiosava perentoriamente il Fussli: “Ha fatto molto in arte colui che è riuscito a risvegliare la vostra curiosità –ha fatto tutto colui che, non solo l’ha risvegliata ma la mantiene sempre viva e uniforme”.

Quasi guidato da un’ineludibile volontà d’arte Donato Piccolo commette naturalia e artificialia, visibile e invisibile, materiale e immateriale. Sbuffi vaporosi, flutti ellittici, sinusoidi di particelle volatili, vortici d’acqua vengono “scolpiti” en creux. Il tormentoso paradosso giacomettiano dell’objet invisible ritrova certamente qui il suo contraltare più efficace: se l’artista-divino artifex conferisce ordine al caos sottomettendolo alla propria superiore visione, se metamorfizza l’incidentale in purissima sostanza metafisica, allora il suo gesto creativo diviene sublime teurgia.

Non di rado Piccolo affianca alle sue opere scultoree disegni di grandi dimensioni: questi, ben lungi dall’essere semplici sussidi, s’affermano nella propria autonomia creativa. A metà tra le macchine leonardesche ed i congegni duchampiani, essi s’accendono di uno spregiudicato empito di Sturm und Drang e trasfigurano in turneriane visioni. I disegni di Piccolo costruiscono un repertorio di fantastiche iperboli destinate a rimanere, per la stessa complessità dell’Idea che ad esse sottende, in gran parte irrealizzabili; bizzarie che si consumano sulla soglia dell’utopia.

Donato Piccolo è attualmente presente anche al Museo dell’Habana, Centro de Desarrollo de las Artes Visuales, con la mostra personale UNNATURAL, a cura di Dayalis Gonzàlez Perdomo (fino al 18 Dicembre 2016), in occasione della 17° Settimana della Cultura Italiana a Cuba.

Titolo: Reality Reversible
Curator: SMart ( Sandra Yin/Martha Zhang)
Luogo : Allundenow (spazio polifunzionale)
Indirizzo : Nanjing xi rd 1728, 3F , Shanghai
5 novembre 9 Dicembre
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