La Mangano Galleria d’Arte di Cremona inaugura la stagione espositiva con RiSorridimi, mostra bipersonale dedicata a Clara Bonfiglio e Maurizio Arcangeli. L’esposizione, curata da Gianluca Mangano, è accompagnata da un ampio testo critico dello stesso curatore. La mostra arriva a un anno di distanza dalla celebrazione presso il Museo Civico di Viadana e rappresenta per la Galleria Mangano il privilegio di testimoniare l’opera di una prestigiosa coppia dell’arte. I due protagonisti, nella scena artistica italiana degli anni Ottanta, hanno saputo rinnovare profondamente i linguaggi visivi attraverso una sintesi originale tra memoria, concetto e immagine.
Nati entrambi nel 1959, Bonfiglio e Arcangeli incarnano voci distinte ma sorprendentemente complementari. La rassegna dà vita ad un armonico “passo a due”, che mette in relazione le poetiche della coppia. Sebbene provengano da formazioni differenti: Arcangeli tra i più raffinati interpreti del Medialismo Analitico, mentre Bonfiglio l’unica esponente femminile del Nuovo Futurismo; i due autori condividono una profonda tensione verso la contemporaneità.
La mostra evidenzia i punti d’incontro tra i due protagonisti, collocabili in quel contesto storico che il critico Renato Barilli ha descritto come il momento in cui “apparvero elidersi tra loro le due spinte contrarie: l’ambientalismo dell’Arte Povera e lo spirito revivalista dei movimenti legati alla citazione”.
Come sottolinea con efficacia il curatore Gianluca Mangano, “la grandezza degli artisti si misura nella capacità di esprimere le dinamiche del proprio tempo”. Bonfiglio e Arcangeli affrontano la realtà odierna attraverso lenti geneticamente diverse. Lei organizza l’insieme con l’ampiezza di un grandangolo, abbracciando la dimensione urbana e sociale con ironia e leggerezza. Lui si concentra sul dettaglio con la precisione microscopica, portando l’attenzione sul linguaggio e sulla percezione con rigore analitico. È proprio da questa oscillazione che nasce il loro equilibrio, umano e artistico.


Il percorso espositivo permette di ripercorrere le tappe fondamentali delle loro ricerche attraverso un’accurata selezione di opere storiche e recenti. Di Arcangeli sono esposti i celebri lavori delle punteggiature, tracce che abbandonano il ruolo didascalico per elevarsi a soggetti fisici della rappresentazione. Tra questi emerge Piatto unico?, opera monumentale in acrilico in cui i segni d’interpunzione si appropriano della parete evocando la musicalità delle parole. Il lavoro testimonia la capacità dell’artista di trasformare i segni della scrittura in presenza fisica, capace di abitare lo spazio. Apostrofo, virgola, parentesi, punto di domanda sono strumenti per far suonare le parole: “un quadro”, “una scultura”, “un affresco”. Le sue creazioni continuano così a esplorare la complessa relazione tra segno, spazio e percezione.
Parallelamente Clara Bonfiglio presenta i suoi lavori più iconici, testimonianza della coerenza stilistica e concettuale attraverso diverse fasi della sua carriera. Tra questi spicca Ti sorrido, opera d’esordio che si configura non come scultura tradizionale ma come oggetto urbano, riflettendo la nuova condizione sociale nella quale l’artista vive. Attraverso quattro sagome della propria bocca traspare l’ironia condivisa con gli altri compagni di viaggio del Nuovo Futurismo.
Anche attraverso installazioni come Solisstatio, l’autrice indaga il rapporto tra identità e mass media, moda, design e spettacolo. La selezione include installazioni e oggetti urbani che indagano il linguaggio visivo attuale attraverso la critica sociale, costante. Il suo approccio documenta quello spirito degli anni Ottanta in cui voglia di esistere, uscire per le strade, socializzare e sorridere divennero elementi centrali della cultura giovanile. Bonfiglio osserva, seleziona e documenta filtrando la realtà attraverso un linguaggio neutrale. Come lei stessa ha dichiarato: “A me piace molto sfogliare le riviste in genere.. le immagini femminili dei giornali patinati hanno la stessa funzione della modella tradizionale.. Mi diverte molto il fatto che la stessa pubblicità si possa trovare in un numero indefinito di testate.. Questa ripetitività quasi ossessiva”. Moda, Design e Spettacolo divengono nella sua opera modelli culturali universali che elevano l’immaginario collettivo alla bellezza, comunicano valori e senso di appartenenza, ispirano l’espressione individuale.



RiSorridimi mette in luce un percorso comune che attraversa le differenze stilistiche e metodologiche: un equilibrio possibile tra contenuto e forma, tra pensiero e immagine, tra leggerezza e profondità. Lo scenario di un’arte internazionale, priva di una tendenza dominante ma anzi volta a conciliare la gradevolezza della forma, è quello in cui si muovono Bonfiglio e Arcangeli. Entrambi osservano con sensibile leggerezza la contemporaneità che li circonda, ma attraverso strumenti e approcci complementari. Sintonizzato sull’Arte Povera, Arcangeli rinuncia, quanto Bonfiglio, all’idea classica del quadro come finestra prospettica: animare lo spazio in parete è più congeniale che sfondarla. La curiosità di andare a fondo, al di là delle apparenze superficiali, è la stessa prerogativa che si richiede allo spettatore.
La Mangano Galleria d’Arte si conferma punto di riferimento per l’arte contemporanea a Cremona, proponendo un programma espositivo attento e rigoroso, volto alla valorizzazione degli artisti italiani che hanno segnato le ultime decadi del panorama artistico nazionale. Con RiSorridimi, la galleria offre al pubblico l’opportunità di approfondire il dialogo tra due poetiche apparentemente distanti ma profondamente legate da una comune visione del presente. Attraverso questa doppia traiettoria, la mostra testimonia l’opera di una coppia d’artisti che ha attraversato oltre quarant’anni di storia dell’arte italiana, mantenendo intatta la propria riconoscibilità. Il titolo stesso, RiSorridimi, con quel prefisso “Ri” che echeggia il lavoro di Arcangeli e il “sorriso” che rimanda all’opera iconica di Bonfiglio, sintetizza perfettamente lo spirito di un incontro che invita a guardare nuovamente, con occhi diversi, la realtà che ci circonda.
RiSorridimi
Clara Bonfiglio e Maurizio Arcangeli
A cura di Gianluca Mangano
Mangano Galleria d’Arte, Cremona
Dal 14 febbraio al 9 maggio 2026
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RiSorridimi: il dialogo tra Clara Bonfiglio e Maurizio Arcangeli