L’installazione di Sabina Alessi L’Europa in volo. Verso nuove dimensioni della conoscenza, a cura di Raffaele Simongini, in collaborazione con l’ARCI Nazionale, è articolata in ventisette sculture in ceramica, ciascuna delle dimensioni di circa 85 x 57 cm, costruite a partire dalla matrice geometrica dell’aquilone. A ogni opera corrisponde uno dei ventisette Stati membri dell’Unione Europea, identificato attraverso i colori della rispettiva bandiera.


Una forma elementare, immediatamente riconducibile alla dimensione ludica, viene così sottratta alla propria funzione originaria e trasferita nello spazio dell’arte. Le bandiere sono sospese come in volo, l’unica posizionata a terra è la bandiera Ucraina. In testa al volo, la bandiera francese.

In concomitanza all’anteprima dell’installazione di Sabina Alessi, ha chiuso i battenti nella Fondazione Menna, la personale di Antonio Passa, 1,618, a cura di Antonello Tolve. Due performance musicali, a cura di Riccardo Santoboni (musica elettronica) e Fiorenzo (violoncello), hanno interagito e dialogato con i due eventi.
L’installazione di Passa si è aperta al dialogo con la musica attraverso l’esecuzione della Sonata per violoncello Solo, op.25 n.3 di Paul Hindemith (11 minuti), a cura del giovane musicista Fiorenzo Santoboni
La scelta nasce da alcune affinità strutturali e percettive, tra la ricerca di Antonio Passa e la ‘Sonata’, senza stabilire in precedenza un rapporto illustrativo e programmatico fra le due opere.
Al centro di 1,618 è la stella pitagorica di Passa, assunta come elemento generatore e trasformato attraverso proporzione, materia, luce, rotazione e mutamento del punto di vista. La sonata di Hindemith, articolata in cinque movimenti fortemente differenziati, può essere interpretata nel contesto come la successione di cinque diverse prospettive, attraverso cui percepire i pentagoni sospesi, fortemente identitari di Superficie, ovvero: materia, peso, luce, bordo, incavo e relazione con lo spazio, che ne definiscono di volta in volta il carattere. In tal caso è l’interpretazione musicale della ‘Sonata’ a lasciarsi attraversare dalle suggestioni della mostra.
Da qui il dialogo tra due diverse esperienze della forma: in Passa è la geometria che diventa materia e presenza; in Hindemith è l’articolazione formale che prende corpo nel gesto e nel suono.
Per l’installazione di Sabina Alessi, il compositore Riccardo Santoboni ha prodotto il brano originale Stati di materia. (Geografia di voci sospese per violoncello ed elettronica),2026, (8 minuti).
Stati di materia nasce in relazione all’installazione di grandi aquiloni di ceramica in volo rappresentanti le bandiere delle 27 Nazioni dell’Unione Europea. La composizione non traduce musicalmente i singoli simboli nazionali, ma ne assume le suggestioni di pluralità, sospensione e appartenenza a uno spazio comune.

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