Arte in Centro

Nato nel 2014, Arte in Centro è l’espressione di un network di realtà attive in Abruzzo e nelle Marche, unite dall’obiettivo di fornire ogni estate un’esperienza e un percorso culturale diffuso sul territorio. Il programma prevede un dialogo tra progetti espositivi, legati alle espressioni artistiche contemporanee e del Novecento, uniti a momenti interdisciplinari che spaziano dalla musica al teatro alla letteratura.

Il percorso di Arte in Centro prende il via quest’anno in diverse sedi della città di Pescara e dei suoi borghi di Penne e Città Sant’Angelo – al centro dell’attività di riscoperta e valorizzazione svolta dalla Fondazione Aria – con il progetto diffuso Why patterns? Il suono come linguaggio visivo (preview il 15 luglio a Città Sant’Angelo, inaugurazione il 17 luglio al Conservatorio di Pescara, fino all’11 settembre).

Parallelamente ad Ascoli Piceno, uno dei più suggestivi centri storici italiani, l’Associazione Arte Contemporanea Picena è promotrice di un ciclo di talk e conversazioni sull’arte contemporanea (primo appuntamento il 20 luglio con Mauro Covacich).

Il progetto promosso dalla Fondazione Aria, Why patterns? Il suono come linguaggio visivo per la cura congiunta di Simone Ciglia, Francesca Lilli, LUX (Carla Capodimonti, Marco Marzuoli), Barbara Nardacchione, presenta una serie di autori italiani e internazionali che hanno individuato nella dimensione sonora il versante privilegiato della propria ricerca. Facendo affidamento sulla natura immateriale del medium, l’esposizione si diffonde con installazioni sonore, progetti site-specific e performance dal vivo in diverse località, secondo un percorso ideale che va da Castelbasso a Pescara. A Città Sant’Angelo il Museolaboratorio Ex Manifattura Tabacchi ospita Listening Closely, performance nata dall’incontro e dalle “passeggiate sonore” con gli abitanti del luogo dell’architetto e musicista Nicola Di Croce (1986), il Museo Civico “Luigi Chiavetta” – Chiesa di San Salvatore è sede di Canto Minore (Minor Strain), installazione sonora di Francesco Fonassi (1986), l’Antica Cisterna è riletta attraverso un inedito intervento site-specific di Fabio Perletta (1984), Genkai (11+10). (Preview 15 luglio, ore 19).

A Penne il Museo Archeologico “Leopardi” ospita due sculture di Sparkling Matter; progetto di Matteo Nasini (1976) legato alla traduzione in suono e materia delle onde cerebrali emesse durante il sonno, il Museo di Arte Moderna e Contemporanea è invece sede dell’installazione audiovisiva Blueprints on a Winter Pond nata dalla collaborazione internazionale tra il grande compositore americano William Basinski ed il video artista James Elaine.

A Pescara il Museo del Mare è al centro dell’inedito intervento site-specific di uno dei maestri del “micro-sound”, l’americano Richard Chartier, Tracing 3, e di Last Blossom, trilogia video del collettivo Triac. Il Conservatorio “Luisa D’Annunzio” si apre a Acustiche Derive Visionarie, installazione di “immagini sonore” di Roberto Pugliese, e ospita, per la serata inaugurale del 17 luglio, il concerto di Christina Vantzou accompagnata dai giovani talenti del Conservatorio di Pescara (Inaugurazione ore 20.30, concerto ore 21.30).

Il secondo appuntamento con i concerti di Why patterns? sarà il 10 agosto a Città Sant’Angelo con la live performance di William Basinski presso il Giardino delle Clarisse.

Il borgo di Castelbasso, da anni meta culturale grazie all’operato della Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, ospita la mostra Giorgio MorandiVincenzo Agnetti: differenza e ripetizione, a cura di Andrea Bruciati (dal 24 luglio all’11 settembre, opening su invito il 23 luglio). In corso anche la mostra Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture. Storie e opere, a cura di Laura Cherubini che apre al pubblico una selezione delle opere della collezione della Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture.

Why patterns? accoglierà nelle varie location postazioni d’ascolto, frutto della collaborazione con RAM radioartemobile, Helicotrema e Sound Corner Auditorium Parco della Musica, realtà che hanno fatto della sperimentazione sonora l’oggetto della loro ricerca.

Il programma della Fondazione Malvina Menegaz a Castelbasso prosegue, dal 24 luglio, il suo percorso di rilettura della storia recente dell’arte italiana, curato da Andrea Bruciati, partendo quest’anno da un maestro come Giorgio Morandi (1890 – 1964) e dal concetto di differenza e ripetizione ribadito dall’omonimo saggio di Gilles Deleuze (1968).

Seguendo il filo di una serialità che si sviluppa in Italia già in età moderna con la copia dall’antico, raccogliendo poi le sollecitazioni Pop degli anni Sessanta, la mostra arriva all’originale interpretazione di un’altra figura fondamentale, Vincenzo Agnetti (1926 – 1981). Attraverso questo accostamento inedito il progetto, intitolato “GIORGIO MORANDI – VINCENZO AGNETTI: differenza e ripetizione”, vuole illustrare, attraverso un display espositivo eccentrico, la produzione di due artisti secondo una prospettiva concettuale eterodossa.

Dagli anni Cinquanta, proprio attraverso le serie, Giorgio Morandi abbandona l’idea di capolavoro. L’artista persegue pragmaticamente, all’interno della pittura e di un genere storico come la natura morta, la morte dell’aura, perché non crede più che il reale, molteplice e discontinuo, soggetto alla posizione relativa dell’osservatore e alle scelte arbitrarie del pittore, possa ancora essere rappresentato con un atto emblematico e unitario.

Lavorando attraverso le serie Morandi varia la composizione degli oggetti, le proporzioni della tela, il punto di vista dello spettatore, l’inquadratura come campo delimitante. Proprio con questo sistema di variabili, con tutte le possibilità e le contraddizioni che esso contiene, Morandi pensa di poter esprimere la sua ricerca ossessiva di una bellezza assoluta.

Di differente timbro ma fedele ad una linea analitica rigorosa e poetica si sviluppa il precipitato linguistico di Vincenzo Agnetti. L’opera d’arte non può consistere se non nella funzione di traccia di pensiero, se non nel suo essere pura apertura al pensare stesso. Il rapporto tra parola e immagine si riconduce a un legame in chiave epistemologica tra filosofia e matematica. Per questo l’artista sceglie il linguaggio verbale come veicolo principale e a un tempo come oggetto di analisi, perché il linguaggio è il tramite più diretto della comunicazione del pensiero, ma anche il più ambiguo. La rappresentazione viene ricondotta all’astrazione, quella cioè di un universo descritto attraverso l’oggettività e la purezza di dati numerici.

È parallelamente in corso a Castelbasso fino all’11 settembre a Palazzo Clemente anche la mostra ‘’Fondazione Malvina Menegaz per le arti e le Culture. Storie e Opere” a cura di Laura Cherubini. Ideata e costituita nel corso degli anni dal presidente Osvaldo Menegaz, una selezione delle opere della Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture diviene ora un patrimonio fruibile dal pubblico. La mostra realizza un dialogo tra movimenti storici e nuovi linguaggi e spazia dalla pittura alla scultura fino alla fotografia, con opere di Carla Accardi, Franco Angeli, Kengiro Azuma, Manfredi Beninati, Alberto Biasi, Luigi Boille, Piergiorgio Branzi, Tullio Catalano, Mario Ceroli, Claudio Cintoli, José D’Apice, Alberto Di Fabio, Stefano Di Stasio, Tano Festa, Marco Gastini, Guido Guidi, Renato Mambor, Francesco Paolo Michetti, Gian Marco Montesano, Nunzio, Mimmo Paladino, Mimmo Rotella, Ettore Spalletti, Giuseppe Spagnulo, Giuseppe Stampone, Joe Tilson, Marco Tirelli, Giulio Turcato, Vedovamazzei, Alberto Ziveri.

Sarà dedicato al confronto con autori che raccontano la contemporaneità il progetto dell’Associazione Arte Contemporanea Picena ad Ascoli Piceno, con 3 conversazioni seguite da aperitivi e degustazioni. Il primo incontro sarà il 20 luglio, alle ore 19, con Mauro Covacich, a partire dalla sua ultima pubblicazione “L’arte contemporanea spiegata a tuo marito” (Laterza).

ARTE IN CENTRO. Mete contemporanee
Il programma per l’estate 2016 del network culturale tra l’Abruzzo e le Marche

Fondazione Aria, Pescara
Why patterns? Il suono come linguaggio visivo.
con William Basinski e James Elaine, Richard Chartier, Nicola Di Croce, Francesco Fonassi, Matteo Nasini, Fabio Perletta, Roberto Pugliese, Christina Vantzou, Triac
a cura di Simone Ciglia, Francesca Lilli, LUX (Carla Capodimonti, Marco Marzuoli), Barbara Nardacchione
17 luglio – 11 settembre 2016
Varie sedi: Città Sant’Angelo, Penne, Pescara
Preview 15 luglio, ore 19 – Città Sant’Angelo
Inaugurazione 17 luglio, ore 20.30 – Conservatorio di Pescara

Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, Castelbasso
GIORGIO MORANDI – VINCENZO AGNETTI: differenza e ripetizione
a cura di Andrea Bruciati
24 luglio – 11 settembre 2016 Palazzo De Sanctis, Castelbasso
Opening su invito 23 luglio
Catalogo Silvana Editoriale

Fondazione Malvina Menegaz per le arti e le Culture. Storie e Opere
Franco Angeli, Kengiro Azuma, Manfredi Beninati, Alberto Biasi, Luigi Boille, Piergiorgio Branzi, Tullio Catalano, Mario Ceroli, Claudio Cintoli, José D’Apice, Alberto Di Fabio, Stefano Di Stasio, Tano Festa, Marco Gastini, Guido Guidi, Renato Mambor, Francesco Paolo Michetti, Gian Marco Montesano, Nunzio, Mimmo Paladino, Mimmo Rotella, Ettore Spalletti, Giuseppe Spagnulo, Giuseppe Stampone, Joe Tilson, Marco Tirelli, Giulio Turcato, Vedovamazzei, Alberto Ziveri
a cura di Laura Cherubini
19 giugno – 11 settembre 2016 Palazzo Clemente, Castelbasso Catalogo Silvana Editoriale

Associazione Arte Contemporanea Picena, Ascoli Piceno
Talk e conversazioni
Ascoli Piceno, varie sedi
20 luglio Mauro Covacich
ore 19,00, Giardini di Palazzo Malaspina, Corso Giuseppe Mazzini

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Roberto Sala

Art director della rivista Segno insegna Grafica editoriale all’Accademia di Belle Arti di Brera

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