Presentato oggi a Roma il Padiglione Italia – Biennale Arte 2026

È stato presentato a Roma il Padiglione Italia alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Il progetto, intitolato Con te con tutto, è promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e sarà visitabile dal 9 maggio al 22 novembre 2026.

In gioco. Di Bernardo Rietti Toppeta a zerozerosullivellodelmare

Come biglie in libertà, come possibilità in movimento, come anticipo di un dialogo.
L’esposizione a zerozerosullivellodelmare, inaugurata il 14 febbraio e in mostra fino al 14 marzo, si apre con una vera e propria pista di biglie, costruita appositamente per lo spazio dal collettivo abruzzese Di Bernardo Rietti Toppeta, che non cerca di attivare ricordi latenti ma di leggere il presente.

Giancarlo Politi: intuizione, editoria e visione internazionale

La scomparsa di Giancarlo Politi segna la fine di una stagione fondamentale per la critica e l’editoria d’arte contemporanea. Roberto Sala intervista Giacinto Di Pietrantonio: un dialogo che attraversa incontri, trasformazioni e momenti condivisi con Giancarlo Politi, restituendo il ritratto di una figura che ha segnato profondamente il mondo dell’arte contemporanea.

Aneta Grzeszykowska: All’improvviso 

La Fondazione D’ARC presenta la mostra personale dell’artista polacca Aneta Grzeszykowska, curata da Giuliana Benassi. Il progetto espositivo indaga lo scorrere del tempo vissuto attraverso la trasmutazione del corpo e della pelle dell’artista, quali superfici di neo-genesi e ibridazione.

Confluences. Una mostra per i cento anni dell’UAD di Cluj-Napoca

Al Muzeul de Artă, Confluences celebra i cento anni dell’Universitatea de Artă și Design din Cluj-Napoca con una mostra che intreccia arte e pedagogia. Un percorso che riflette sul ruolo dell’artista-professore, tra pratica creativa, formazione e responsabilità pubblica, nel solco della storica Scuola di Cluj.

Oltre la bellezza: l’arte è uno spazio del pensiero

Questa non è una pagina che insegna a “capire” l’arte. È una pagina del Manuale minimo dell’arte che rinuncia all’illusione di spiegare tutto.
Chi cerca risposte rapide ed esaustive resterà deluso. Chi accetta l’incertezza come condizione dello sguardo troverà qui non soluzioni, ma strumenti; non verità, ma orientamenti.
Questa riflessione è per chi guarda le opere con curiosità e insieme con disagio.
Per chi avverte che tra sé e l’arte esiste un vuoto e sceglie di non colmarlo in fretta.