Düsseldorf, Ackerstraße 34. È qui, negli spazi della RizzutoGallery, che Fabio Romano (classe 1988) lancia la sua sfida al presente con la personale “Nur nichts Laues!” (Nulla di tiepido!), aperta al pubblico dal 21 marzo al 2 maggio 2026. Un titolo che è un’esortazione alla densità, un rifiuto programmatico dell’indifferenza che sembra permeare tanto la politica quanto l’estetica contemporanea. Lo abbiamo intervistato, in due puntate, per segnonline.
Continuano le celebrazioni dei 50 anni della rivista segno. È disponibile da oggi, per l’acquisto online o – fino a domenica 19 aprile – al miart di Milano, il cofanetto con la ristampa integrale dei primi 10 numeri della rivista fondata da Lucia Spadano e Umberto Sala.
Fino al 19 Aprile 2026 Paolo Canevari è al MO.CA di Brescia con Tutti giù per terra, una straordinaria e coinvolgente esposizione antologica.
Tra inaugurazioni, performance e progetti espositivi disseminati tra gallerie storiche e nuovi spazi della città, si svolge in questa settimana la Milano Art Week.
Canto Napoli è la mostra in cui Emilio Isgrò omaggia la città intervenendo su venticinque celebri spartiti, da ‘O Sole mio a Napul’è. Tra cancellature e insetti, il silenzio diventa protagonista: togliere significa rivelare. Le opere rileggono la canzone napoletana come patrimonio vivo, tra memoria, identità e trasformazione.
Quanto può essere complesso e spiazzante incontrarsi, stare l’uno di fronte all’altro quando il caos del mondo imperversa attorno? In A Closer Look impariamo che per conoscere davvero qualcuno non serve fermare tutto il resto, ma basta solo avvicinarsi un po’ di più.
La mostra Bugie di Valentina Cameranesi Sgroi esplora la tensione tra funzione e rappresentazione, trasformando l’ambiente domestico in uno spazio di finzioni materiali e imitazioni
In Boogie Woogie, dipinto da Renato Guttuso, affiora la lezione di Luigi Pirandello: si incontra la maschera, non l’uomo. È una chiave di lettura che travalica il dato letterario per ritrovarsi in filigrana tanto nell’opera quanto nella figura dell’uomo, grande maestro di Bagheria.
Manifesta 16 trasforma dodici chiese dismesse in spazi di sperimentazione culturale e sociale, mettendo al centro le comunità locali e la memoria dei luoghi. Il progetto interpreta la crisi degli edifici religiosi come un’opportunità per ripensare lo spazio pubblico.
A Palazzo degli Strazzaroli, durante la scorsa edizione di ART CITY Bologna | ARTEFIERA, la fotografia contemporanea ha costruito un dialogo stratificato tra città, storia e visioni artistiche. Un progetto che ha trasformato lo spazio storico in dispositivo critico e immaginativo
Behind Cypress Forests, di Tina Dion, attraverso materiali d’archivio e strategie di sottrazione si sofferma sui temi come memoria e identità.
Si è chiusa lo scorso 1° aprile la mostra Coming Home di Sirius Alexander Venus Rose nello spazio Primo Piano di Montesilvano
Alla galleria A arte Invernizzi, dal 12 marzo al 9 maggio 2026 la mostra Fragilità. Visioni di una forza formativa, a cura di Davide Mogetta.
Düsseldorf, Ackerstraße 34. È qui, negli spazi della RizzutoGallery, che Fabio Romano (classe 1988) lancia la sua sfida al presente con la personale “Nur nichts Laues!” (Nulla di tiepido!), aperta al pubblico dal 21 marzo al 2 maggio 2026. Un titolo che è un’esortazione alla densità, un rifiuto programmatico dell’indifferenza che sembra permeare tanto la politica quanto l’estetica contemporanea. Lo abbiamo intervistato, in due puntate, per segnonline.
Dal 2 marzo al 9 maggio 2026, da Alfonso Artiaco a Napoli, due mostre: Sorry, Wrong number di Glen Rubsamen e Another Time di Robert Barry
Castelnuovo di Porto ha riaperto al pubblico l’Antico Lavatoio “La Femminella”, restituendo alla comunità uno dei luoghi simbolo della vita quotidiana del borgo medievale in provincia di Roma.
La mostra Porous Kinship, ospitata da Artopia Gallery, riunisce cinque artiste internazionali in un’indagine sul rapporto di interdipendenza tra corpo, materia e ambiente.
Alla Pinacoteca Provinciale di Potenza, la fotografia diventa memoria. Alma. Appunti di una geografia sentimentale segna il debutto espositivo di Alessandra Santarsiere.
La Galleria d’Arte Moderna di Cà Pesaro apre le porte ad una grande mostra tutta dedicata a Jenny Saville (classe 1970) in occasione della 61^ Biennale di Venezia.
La Galleria Giovanni Bonelli inaugura la nuova sede di Corvetto con The Future Will Be Weird, una mostra che mette in dialogo l’opera di Mattia Moreni con dodici artisti contemporanei.