Another Draw on the Wall: il disegno prende spazio

Leonardo disegnava per conoscere ciò che aveva davanti agli occhi; Michelangelo pensava pittura e scultura come figlie del disegno; Vasari, nel Cinquecento, lo avrebbe definito «padre delle tre arti nostre». Parole che raccontano un’epoca in cui il disegno era già molto più di un esercizio: era il luogo in cui l’arte prendeva forma nella mente e nella mano.

Marta Ravasi e la pittura epidermica

La personale Hei-ho di Marta Ravasi alla Galleria Acappella di Napoli, aperta fino al 9 novembre, ribalta il concetto di natura morta traslando la figurazione nell’astrazione volumetrica. Tra impasti a olio, spatolature e la calda luce partenopea, le forme sferiche si trasfigurano in un’orogenesi cromatica che celebra la pura sostanza epidermica della pittura.

Non voltarti adesso

Lo spazio dell’ex Convento di San Francesco di Bagnacavallo, da tempo destinato alle esposizioni di arte contemporanea e collegato al Museo Civico delle Cappuccine, si apre tramite una scala monumentale su due lunghi corridoi dai quali si ha accesso a una serie di sale in cui rimangono presenti i segni della vita che ha attraversato l’edificio.

Quello che resta della scena

Dal 2022 al 2025 Renato Esposito segue la nascita di Pinocchio. Che cos’è una persona? di Davide Iodice. Il libro, pubblicato da Cue Press, raccoglie tre anni di fotografie tra laboratori, prove e messa in scena, con uno sguardo rivolto ai corpi e alle relazioni che animano il lavoro della Scuola Elementare del Teatro.

L’arte non è contemporanea: è il tempo a essere contemporaneo all’arte

Che cosa significa davvero definire un’opera d’arte “contemporanea”? È il tempo in cui nasce a determinarlo, oppure è l’opera stessa, con la sua capacità di anticipare il futuro e interrogare il presente, a renderla tale? Da questa domanda prende avvio una riflessione personale sul rapporto tra arte, memoria, esperienza e contemporaneità.

La soglia del visibile

La soglia è una struttura prima di essere un limite materiale. Può assumere la forma di un bordo, una cavità, un taglio, una variazione luminosa. Organizza sempre un passaggio fra due spazi, stabilendo distinzioni senza recidere i rapporti fra ciò che divide.

Sergio Goglia e le sue «Human Faces»

La mostra «Human Faces – Art for life», ideata da Ludovico Lieto e curata da Valeria Viscione, presenta al Maschio Angioino di Napoli i ritratti di Sergio Goglia. Con la prefazione di Jacopo Veneziani, l’evento unisce arte, prevenzione oncologica e ricerca attraverso testimoni d’eccezione come Roberto Bolle e Carolyn Smith.

Impronte vive. Colloquio con Santina Ricupero

Impronte vive è il titolo dell’ultima monografia di Santina Ricupero, a cura di Danilo Marangon, pubblicata per le edizioni Il Prato in occasione dell’omonima personale dell’artista tenutasi a Mirano nel 2026, comprendente opere su carta, installazioni e sculture degli anni 2012-2026 ed alcune opere degli anni 2000. A seguire la seconda e ultima parte del nostro colloquio.

Ciò che mi guarda

Miriam Cahn porta alle estreme conseguenze una poetica da sempre incentrata sul corpo inteso come presenza/assenza, un’antinomia che tuttavia, contraddizione nella contraddizione, non è davvero tale, perché i due elementi dell’ossimoro convivono anziché mutuamente escludersi.

Pittura Condivisa

Dal 17 settembre al 24 ottobre, la galleria Weber & Weber ospita IDEM Studio con Pittura Condivisa 2016-2026 a cura di Fabio Vito Lacertosa e Chiara Manca. Un compendio visivo che ripercorre la produzione artistica decennale del gruppo e prova a svelare il loro rapporto con il Sistema dell’Arte torinese.

La palma e l’invenzione del paradiso

Più che indicare un luogo, la palma contribuisce a fabbricarlo. È presenza botanica e dispositivo culturale, elemento del paesaggio e segno capace di trasformarlo in scenario. Da questa ambivalenza prende avvio LE PALME, la collettiva alla Galleria Franco Noero di Torino, che riunisce artisti di generazioni e ricerche differenti intorno a una figura familiare, carica di implicazioni simboliche.