Tutto il mondo è Gaza
Andrea Guastella riflette sull’assenza di artisti italiani nella mostra del curatore in Biennale e sulla riapertura del Padiglione Russia.
Andrea Guastella riflette sull’assenza di artisti italiani nella mostra del curatore in Biennale e sulla riapertura del Padiglione Russia.
È stato presentato a Roma il Padiglione Italia alla 61ª Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. Il progetto, intitolato Con te con tutto, è promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e sarà visitabile dal 9 maggio al 22 novembre 2026.
Accedere alla mostra di Tracey Emin alla Tate Modern significa entrare in un laboratorio di forza psichica e risonanza ancestrale, dove quarant’anni di lavoro si stratificano in sedimentazioni di vissuto e vitalità.
Officina ospita l’esposizione temporanea di Emilio Angelini, Marko Velk e Anne-Laure Sacriste dove emerge il loro rapporto appassionato con la materia
Si intitola Rotta la video installazione immersiva di Giuseppe Lo Schiavo, a cura di Serena Tabacchi, promossa dai Musei Civici fiorentini, con la collaborazione del Comune di Firenze e della Fondazione Mus.E.
Sabato 7 marzo ha aperto a Pescara Spazio Metrico, un nuovo luogo di ricerca in cui arte e architettura si incontrano per interrogare una questione fondamentale: che cosa significa abitare lo spazio oggi?
La Galleria Continua ospita diverse mostre nelle sue sedi francesi
A quattro anni dalla sua ultima personale in galleria, Sabrina Casadei torna, per la terza volta, nello spazio romano di Francesca Antonini.
Prosegue la mostra Huius Mundi – alla Iumbo Gallery in via Montebello 7 a Bologna – ideata e curata da Gabriele Perretta. 27 artisti riuniti nel nome dell’arte “di questo mondo”.
Si è conclusa lo scorso 5 marzo 2026, alla galleria Curva Pura di Roma, Lacrime che parlano nel silenzio: il viaggio pittorico di Rosario Vicidomini.
Come biglie in libertà, come possibilità in movimento, come anticipo di un dialogo.
L’esposizione a zerozerosullivellodelmare, inaugurata il 14 febbraio e in mostra fino al 14 marzo, si apre con una vera e propria pista di biglie, costruita appositamente per lo spazio dal collettivo abruzzese Di Bernardo Rietti Toppeta, che non cerca di attivare ricordi latenti ma di leggere il presente.
Quattro sculture di grandi dimensioni ricavate da opere di Antonio Canova sono state protagoniste della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina. Ne abbiamo discusso con l’autore, lo scultore Giacomo Rizzo.
Il Premio Generazione Pink Fire, promosso da Zoo Zone Art Forum, si dedica alle ricerche emergenti del 2026 attraverso i lavori di Clarissa Secco e Matteo Vicentini.
La scomparsa di Giancarlo Politi segna la fine di una stagione fondamentale per la critica e l’editoria d’arte contemporanea. Roberto Sala intervista Giacinto Di Pietrantonio: un dialogo che attraversa incontri, trasformazioni e momenti condivisi con Giancarlo Politi, restituendo il ritratto di una figura che ha segnato profondamente il mondo dell’arte contemporanea.
La Fondazione D’ARC presenta la mostra personale dell’artista polacca Aneta Grzeszykowska, curata da Giuliana Benassi. Il progetto espositivo indaga lo scorrere del tempo vissuto attraverso la trasmutazione del corpo e della pelle dell’artista, quali superfici di neo-genesi e ibridazione.
lla Centometriquadri Arte Contemporanea di Santa Maria Capua Vetere, la ricerca fotografica di Pina Della Rossa si rivela come un territorio stratificato, dove memoria, erosione e desiderio si intrecciano in un continuo slittamento di senso.
Al Muzeul de Artă, Confluences celebra i cento anni dell’Universitatea de Artă și Design din Cluj-Napoca con una mostra che intreccia arte e pedagogia. Un percorso che riflette sul ruolo dell’artista-professore, tra pratica creativa, formazione e responsabilità pubblica, nel solco della storica Scuola di Cluj.
C’è una linea sottile che unisce il Carso triestino ai calanchi lucani. È la traccia della memoria artistica, che ha il volto umile di Luigi Spacal
L’Italia ospita la Biennale di Venezia, il palcoscenico mondiale dell’arte contemporanea. Eppure, ancora oggi, i suoi artisti faticano a trovare spazio e riconoscimento. Non è questione di talento: è questione di sistema.
Questa non è una pagina che insegna a “capire” l’arte. È una pagina del Manuale minimo dell’arte che rinuncia all’illusione di spiegare tutto.
Chi cerca risposte rapide ed esaustive resterà deluso. Chi accetta l’incertezza come condizione dello sguardo troverà qui non soluzioni, ma strumenti; non verità, ma orientamenti.
Questa riflessione è per chi guarda le opere con curiosità e insieme con disagio.
Per chi avverte che tra sé e l’arte esiste un vuoto e sceglie di non colmarlo in fretta.