Contemporary Perspectives on Italian Ceramics
La ceramica contemporanea italiana protagonista alla London Craft Week 2026 con AVANT CRAFT con Contemporary Perspectives on Italian Ceramics
La ceramica contemporanea italiana protagonista alla London Craft Week 2026 con AVANT CRAFT con Contemporary Perspectives on Italian Ceramics
A Palermo l’Atelier Nostra Signora ospita APOKALUPSOS pour Philippe Berson, progetto espositivo di Simone Mannino, ideato a un anno dalla scomparsa di Philippe Berson, scultore francese e cofondatore dell’ Atelier Nostra Signora.
Federica Balconi, nella sua prima personale bergamasca alla Traffic Gallery, porta in mostra oggetti che hanno smesso di fare ciò per cui erano stati pensati: arieti che non abbattono, capitelli che non sostengono.
Arriva il numero estivo della rivista Segno. Nel numero 306 in copertina Dario Gribaudo, all’interno 20 pagine dedicate alla Biennale di Venezia
Al Museo del Novecento di Milano è stata presentata la grande retrospettiva che, dal 29 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, celebrerà l’opera e l’eredità di Marisa Merz a un secolo dalla sua nascita.
Alla Fondazione THE BANK ETS – Istituto per gli Studi sulla Pittura Contemporanea – a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, fino al 30 Settembre 2026 sarà visibile ENSEMBLE {2026} – Osservatorio biennale sulla pittura emergente in Italia, a cura di Cesare Biasini Selvaggi con il Patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Comune di Bassano del Grappa e il contributo di Integra Business Consulting.
È visitabile, fino ad oggi, la bipersonale “Le dita degli scrigni” delle sorelle Elena e Alicya Ricciuto, con curatela e testo critico di Laura Catini presso gli spazi del MA 間 Project, a Perugia
Con Spaced Out, terza personale alla Galleria Thomas Brambilla di Bergamo, Erik Saglia presenta sette nuove opere in alluminio verniciato e LED. A partire dal pensiero del filosofo Yuk Hui e dalla nozione di cosmotecnica, la mostra segna il passaggio della ricerca dell’artista verso un nuovo regime materiale: un’estensione del pensiero pittorico in cui la luce si fa materia e lo spazio diventa una condizione percettiva in costante divenire.
La mostra El mejor del mundo, a cura di Valeria De Siero, sarà visitabile fino al 19 giugno 2026 presso gli spazi del Bar Cuba Gelati Sanson.
Da primopiano a Montesilvano (Pe), fino all’11 giugno la mostra Ενεργειακά Τοπία _ Spazi Energetici dell’artista cipriota Pantelis Nicolaou, a cura di Martina Marini Misterioso, con testo critico a cura di Laura Catini.
Il quarto capitolo di “Risonanze”, proposto dalla GAM, galleria civica di arte moderna e contemporanea di Torino, si è aperto il 21 maggio con la mostra “Un altro Novecento, opere su carta della collezione della GAM”.
Una riflessione di Chiara Causo sul lavoro dell’artista azera Medina Mammadkhanova
Di fronte al rigore geometrico del Palazzo di Giustizia, la restituzione dell’opera in granito nero riapre il dialogo tra astrazione e paesaggio, trasformando lo spazio urbano in un tempio laico della contemplazione.
Dal 22 maggio al 24 luglio 2026, gli spazi di Andrea Nuovo Home Gallery accolgono FOUR LEGS GOOD BAD, TWO LEGS BAD WORST, prima personale napoletana di Edoardo Aruta (Roma, 1981).
Fantasticheria lirica è il titolo della mostra di David Bowes negli spazi della galleria Andrea Ingenito Contemporary Art, in vico Santa Maria a Cappella Vecchia, inauguratasi in concomitanza con l’apertura del Napoli Gallery Weekend.
La prima parte del colloquio di Andrea Guastella con Carlo Arancio, fotografo siciliano che ha trascorso gli ultimi anni a documentare l’eredità di antiche residenze siciliane in rovina, leggendone le tracce storiche ed estetiche in un libro e in una mostra itinerante.
La ceramica come gesto collettivo tra memoria, natura e progetto
Si è conclusa il 17 maggio 2026, a Montefano, Paesaggi generativi: la mostra della fotografa jesina ha trasformato il museo in un luogo di sospensione, fra corpo, paesaggio, memoria e identità
Dal 22 maggio al 1° settembre 2026, gli spazi di Acappella ospitano Animali degli Specchi, seconda personale di Valentina Artone presso la galleria napoletana, inaugurata in occasione della Napoli Gallery Week.
A Roma, lo spazio indipendente di via Flaminia ospita O forse un vento, un’indagine visiva sospesa tra astrazione lirica, sedimentazione temporale e risonanze naturali.