Oltre lo schermo, la pelle “digitale”. Emanuela Moretti a Studio Orma

Si è conclusa recentemente la personale “A screen has no edges” dell’artista Emanuela Moretti, con curatela e testo critico “THREAD: schermo dolce schermo” di Gianlorenzo Chiaraluce presso lo Spazio espositivo e laboratorio creativo attivo come spazio di ricerca interdisciplinare, Studio Orma, nato nel 2024, nel cuore di Monteverde, a Roma.

L’Orecchio di Dionisio

Siracusa, Neapolis, latomia dell’orecchio di Dioniso Lucia, che aveva salvato Dante dal Purgatorio e dall’Inferno, non avrebbe salvato Caravaggio dalle copie future dei suoi capolavori. A lui, a dire il vero, sarebbe bastato che lo salvasse da se stesso, dall’umore nero che lo divorava, sprofondandolo in un gorgo di sospetti. Era terrorizzato dall’idea che qualcuno …

La “questio Piazza Fontana” di Nicola Carrino

Quella su Piazza Fontana di Taranto firmata da Nicola Carrino è una battaglia culturale che impegna da diversi anni associazioni e operatori culturali nella difesa di un’opera complessa, che rischia di essere gravemente manomessa e compromessa da un invasivo intervento di restyling.

Francesco De Grandi

Francesco De Grandi ha in sé la forza viscerale e la grazia misteriosa della Pittura. I mezzi formali pregevoli, le doti audaci di colorista, la vocazione immaginativa si predispongono per essere fedelmente al servizio di una fiamma antica che mai si sopisce, anzi si rinnova in visioni ed impulsi sempre di straordinaria efficacia e pieni di devoto rapimento. 

Scacchiera: postmodern o postmortem (III parte)

E non manca, sul fondo della scacchiera, chi sembra credere alla possibilità di costruire una sorta di alternativa all’egemonia culturale dell’arte contemporanea, magari rispolverando un tradizionalismo anch’esso d’antan. Riattaccare cioè con l’arruolamento dei sacerdoti? Sembra discutibile. Forse ci vorrebbe altro per scuotere la foresta dei giocatori di scacchi, per colpire la volatilità degli atleti. Non gli scacchi burlati e le traballanti damine, d’accordo, ma neppure gli epigoni di Emo e di Speer, tanto per fare dei nomi.

«Engelssturz», di là da Kiefer (II parte)

L’incontro con l’opera di Kiefer ci mette di fronte, in modo dissociato, alla questione del fondamento artistico, sia come fine del fondamento, sia come sua trasformazione (disorientativa). Kiefer ripropone le questioni dell’arte del ‘900, situandole nella radicale disposizione della crisi; in questa balorda postmodernità il confronto con l’opera di Wenders può avvenire solo criticamente. 

MIA Photo Fair 2024

Nella 13ma edizione di MIA, in programma dall’11 al 14 aprile ad Allianz MiCo, protagonisti i grandi temi della contemporaneità. In fiera 100 espositori, 8 tra mostre e progetti speciali, 4 Premi e oltre 70 gallerie provenienti dall’Italia e dall’estero.