ANDREA MARTINELLI. GUARDAMI E TI DIRÒ CHI SEI

LA MILANESIANA 2018
Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia Teatro e Diritto

Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica

LE MOSTRE DELLA MILANESIANA

FIRENZE – Mercoledì 25 luglio 2018

INAUGURAZIONE 

ANDREA MARTINELLI. GUARDAMI E TI DIRÒ CHI SEI

CON IL DOCUMENTARIO LOTTA SILENZIOSA. ANDREA MARTINELLI

DI ELISABETTA SGARBI (2011, 30’)

REFETTORIO DI SANTA MARIA NOVELLA – ore 18

Piazza di Santa Maria Novella 18, Firenze

Intervengono: Andrea Martinelli, Paolo Crepet, Moni Ovadia e Vittorio Sgarbi

Con la partecipazione di Elisabetta Sgarbi

Testi a cura di Elisabetta Sgarbi, Vittorio Sgarbi, Paolo Crepet, Moni Ovadia e Sergio Risaliti.

Progetto di allestimento Luca Volpatti

Una mostra organizzata in collaborazione con Comune di Firenze e Ciaccio Arte

La Milanesiana – ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, promossa da Comune di Milano e organizzata da I Pomeriggi Musicali/Teatro dal Verme – incrocia l’ultima delle inaugurazioni in cartellone quest’anno e fa sbocciare la sua rosa anche a Firenze.

Mercoledì 25 luglio alle ore 18 apre al pubblico la mostra Andrea Martinelli. Guardami e ti dirò chi sei, che sarà visitabile sino al 13 agosto.

Ambientata nel maestoso refettorio della Basilica di Santa Maria Novella – Patrimonio dell’umanità dell’Unesco, che ospita tra gli altri opere di Donatello, Masaccio, Giotto e Paolo Uccello – la mostra espone il monumentale trittico Testa nuda di Andrea Martinelli, pittore contemporaneo, in dialogo, per l’occasione, con il film Lotta silenziosa. Andrea Martinelli(2011, 30’) di Elisabetta Sgarbi, in cui l’artista si confronta a tutto campo con il Premio Strega Edoardo Nesi, spaziando dagli aspetti più tecnici, legati alla realizzazione dell’opera, a quelli più puramente essenziali della sua poetica e della sua visione, in una riflessione sull’identità, sul volto, sul rapporto tra opera, autore e spazio.

Testa nuda, opera esposta per la prima volta nel 2011 alla 54° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia al Padiglione Italia, è composta da tre grandi tavole (cm 240×160 ciascuna) ed è stata realizzata tra il 2010 e il 2011, ovvero gli anni in cui l’artista si trasferì in un piccolo paese nelle colline del Chianti, trovando rifugio in una casa isolata e immersa nel bosco. Vicino alla casa, la proprietaria del luogo, permise all’artista di usufruire di uno spazio simile ad una grotta per poter lavorare, ed è nella pace di quel luogo che Martinelli realizzò il grande trittico.

L’artista ha dedicato quasi tutta la sua produzione al tema del “volto” su cui ha lavorato in maniera assidua, unendo alla ricerca estetica, fortemente riconoscibile, una narrazione del contemporaneo di grande intensità e intimità.

Testa Nuda è un’opera esemplare della produzione di Martinelli, che, racchiude tutto il mondo dell’artista. Infatti, come dichiara nei suoi diari, recentemente pubblicati per le Edizioni Le Lettere di Firenze, i volti che decide di ritrarre non sono che il pretesto per raccontare se stesso e la sua umanità.

Spesso ad essere ritratti sono parenti o amici, ma ciò che a lui interessa è cercare volti che possono avere, attraverso gli occhi, la pelle, i nei, le rughe, le ferite, la capacità di raccontare la condizione più profonda e intima dell’animo umano. Ogni volto, quindi, è una storia autobiografica, una cartina geografica dell’esistenza, una risposta ad una contemporaneità che tutto consuma velocemente, attraverso una pittura e un disegno condotti in maniera lenta, ossessiva e maniacale.

Nella primavera del 2011 l’opera viene praticamente conclusa, ed è proprio in questo periodo che Elisabetta Sgarbi decide di realizzare il film Lotta silenziosa. Andrea Martinelli(2011, 30’). Nel film l’artista dialoga con l’amico scrittore Edoardo Nesi, che segue ormai da tempo il lavoro dell’artista, e, come dice il giornalista Silvio Danese, “..si rivela un film a due, un braccio di ferro danzante tra i dipinti che puntano alla grandezza del cielo e la cinepresa che li esplora cercandone l’espressione”.

Ora queste due opere, il dipinto e il film, si riuniscono per la prima volta in un’unica mostra, ed insieme chiedono allo spettatore di essere guardati e ascoltati, e poi anche sentiti, chissà che non possano dare una risposta anche ad ognuno di noi…

Intervengono all’ inaugurazione lo stesso Martinelli, Paolo Crepet, psichiatra e sociologo autore di numerosi libri, Moni Ovadia, intellettuale, attore, regista, scrittore eVittorio Sgarbi, il più noto critico d’arte in Italia. Con la partecipazione di Elisabetta Sgarbi, editrice e regista, ideatrice de La Milanesiana e curatrice della mostra.

L’allestimento della mostra è stato curato da Luca Volpatti.

Appuntamento a ingresso libero fino a esaurimento posti.

In allegato le foto di Gianni Berengo Gardin

Main sponsor BMW, ENEL, Leonardo, Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo, Rotary Club Bormio Contea, Apt Regione Basilicata, Grafica Veneta

 

Partner Banco BPM, GFK, Università IULM, Montblanc, MM SpA, Comune di Verbania, Politecnico di Milano, La Venaria Reale, Festival Les Mots – Regione Autonoma Valle D’Aosta, Comune di Firenze, Centro Studi – Fondazione Meyer, Pejo, Pba, Seven Stars, IBS.it, Regione Emilia-Romagna, Cenacolo Artom.

E inoltre Regione Marche, Comune di Ascoli Piceno, Comune di Arquata del Tronto, Fondazione Carisap, Fainplast, Fondazione Ottavio Sgariglia Dalmonte, Intesa Sanpaolo, Circolo Culturalmente Insieme, Falegnameria Serra 1938, Auto Arona, Ristorante Milano di Verbania, Raffineria Metalli Cusiana, Libreria Alberti, La Casera.

La Milanesiana ringrazia Piccolo Teatro, Teatro Parenti, Fondazione Corriere della Sera, Teatro Menotti, Teatro Outoff, Cinema Mexico, Fondazione Cineteca Italiana, Spazio Oberdan, Cinema Beltrade Spazio Teatro No’hma, Biblioteca Braidense – Pinacoteca di Brera, Biblioteca Valvassori Peroni, Circolo dei Lettori, Antonia Jannone, Fondazione Elisabetta Sgarbi, Betty Wrong, Salone internazionale del Libro di Torino, Studio Notarile Marchetti, Torino, Galleria Ceribelli, @video, Gerardo Sacco, Studio Volpatti, Ciaccio, Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col Maestro” di Imola, Collezione Giuseppe Iannaccone, Ciaccio Arte, Townhouse Galleria Milano, Giacomo Ristorante, Ornella Bramani, Netphilo, Aereonautica Militare, Libreria Di Quartiere, Erre Stampa, Quartieri Tranquilli, Chiesa di San Marco, Magoni, Coalca, Lumenwatt, Tre Cerri.

    Un ringraziamento speciale a Gianni Berengo Gardin, Stefania Zocchi e Claudio Meli di JK Place Firenze.

Informazioni al pubblico

ANDREA MARTINELLI. GUARDAMI E TI DIRÒ CHI SEI

CON IL DOCUMENTARIO LOTTA SILENZIOSA. ANDREA MARTINELLI

DI ELISABETTA SGARBI (2011, 30’)

REFETTORIO DI SANTA MARIA NOVELLA

Piazza di Santa Maria Novella 18, Firenze

Orari apertura mostra

Lun/mar/mer/gio: 9-19

Venerdì: 11 – 19

Sabato e prefestivi religiosi: 9 – 18,30

Domenica: 12 – 18,30

La biglietteria chiude 45 minuti prima del museo.

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ANDREA MARTINELLI

Nasce a Prato il 12 marzo 1965. Dopo essersi diplomato all’Istituto d’Arte di Porta Romana a Firenze, nel 1988 vince il Premio “Tito Conti”, con il quale l’Accademia delle Arti del Disegno gli assegna, come borsa di studio, un prestigioso atelier in piazza Donatello a Firenze per cinque anni. In questo periodo lavora con grande intensità a una serie di opere dal titolo Senescenze, che attirano l’attenzione di Giovanni Testori. Nel 1999 è invitato alla XIII Quadriennale di Roma, mentre sarà presente alla Biennale Arte di Venezia nel 2003 e nel 2011.

Negli anni sono state allestite mostre personali in Italia e all’estero tra cui ricordiamo le antologiche di Strasburgo, Atene, Amsterdam, Anversa, per poi approdare in Germania e in Svizzera. Nel 2013 viene allestita una mostra alla Galleria degli Uffizi di Firenze. Nel 2018, a Palazzo Ducale di Urbino ha presentato una selezione delle opere più importanti dell’ultimo decennio. Alla sua figura di artista è stato dedicato nel 2011 un documentario per la regia di Elisabetta Sgarbi dal titolo Lotta silenziosa. Andrea Martinelli, e nel 2015 il cortometraggio Mistral per la regia di Alessandro Pucci. A cura di Stefano Crespi, ha editato le pagine del suo diario Il volto, l’ombra, la memoria, una raccolta di scritti dell’artista che ripercorrono le sue esperienze personali dal 1992 al 2017.

 

 

PAOLO CREPET

È psichiatra e sociologo. Tra i suoi numerosi libri ricordiamo: Le dimensioni del vuoto. I giovani e il suicidio (1993), Cuori violenti. Viaggio nella criminalità giovanile (1995; 2017), Solitudini. Memorie d’assenza (1997), I giorni dell’ira. Storie di matricidi (con Giancarlo De Cataldo; 1998), Naufragi. Storie di confine (1999; 2002), Non siamo capaci di ascoltarli(2001), La ragione dei sentimenti (2002; 2004), Voi, noi (2003), Dannati e leggeri (2004; 2006), I figli non crescono più (2005), Sull’amore (2006; 2010), Dove abitano le emozioni (con Mario Botta e Giuseppe Zois; 2007), A una donna tradita (2008), Sfamiglia (2009; 2011), Un’anima divisa (2010), L’autorità perduta (2011; 2013), Elogio dell’amicizia (2012), Impara a essere felice (2013), Il caso della donna che smise di mangiare (2015) e Baciami senza rete (2016).

MONI OVADIA

Nasce a Plovdiv in Bulgaria da una famiglia ebraico-sefardita. Dopo gli studi universitari e una laurea in Scienze Politiche ha dato avvio alla sua carriera d’artista come ricercatore, cantante e interprete di musica etnica e popolare di vari paesi. Nel 1984 comincia il suo percorso di avvicinamento al teatro, prima in collaborazione con artisti della scena internazionale, come Bolek Polivka, Tadeusz Kantor, Franco Parenti, e poi, via via proponendo se stesso come ideatore, regista, attore e capocomico di un “teatro musicale” assolutamente peculiare, in cui le precedenti esperienze si innestano alla sua vena di straordinario intrattenitore, oratore e umorista. Filo conduttore dei suoi spettacoli e della sua vastissima produzione discografica e libraria è la tradizione composita e sfaccettata, il “vagabondaggio culturale e reale” proprio del popolo ebraico, di cui egli si sente figlio e rappresentante, quell’immersione continua in lingue e suoni diversi ereditati da una cultura che le dittature e le ideologie totalitarie del Novecento avrebbero voluto cancellare, e di cui si fa memoria per il futuro.

VITTORIO SGARBI

Tra i più noti critici e storici dell’arte italiani, è uno dei più poliedrici personaggi della cultura italiana. Curatore di grandi mostre internazionali e scrittore prolifico di libri best seller, conduttore di trasmissioni televisive e opinionista su radio, giornali e tv, uomo politico e libero pensatore, sempre controcorrente, è instancabile difensore dell’arte e della cultura.



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Data e Ora
25/07/2018 / 18:00 - 20:00

Luogo
Refettorio di Santa Maria Novella