DAVIDE SAVORANI SOMETHING ELSE I BURIED DEEP

[…come la lingua di un bambino
che segue le fatiche
della propria calligrafia,
come un’anguilla inghiottita
in una cesta di anguille,
la linea sorprende se stessa…]

Seamus Heaney, “Dublino vichinga: prove d’artista”, in North, Mondadori 1998

È arrivata l’estate e CLER termina il suo secondo anno di vita con una mostra di opere su carta di Davide Savorani realizzate per gli spazi del nostro studio.

Un giorno siamo andati a trovare Davide nella sua casa-studio, a pochi passi dalla stazione della metropolitana Gorla, e Davide ha aperto i suoi quaderni su un tavolo. Pagine bianche e a righe con disegni realizzati con una penna bic blu, rossa o nera. Sono appunti per performances non sempre realizzate, grovigli lungo il bordo di una pagina, pensieri appena accennati nel bianco. Si vede un bambino che si copre il volto con le mani. Un castello di sabbia con una bandiera. Lo stesso castello si squaglia sotto il colpo di un’onda e ricompare in un’altra pagina con una torre cresciuta sul volto di un ragazzo disteso. Ora la bandiera non si vede più. La parola freedom si disfa come una nuvola, esce da un quaderno e rientra in un altro. Una radice si allunga e scompare dentro la piega di un’altra pagina. Poi anfratti, grotte, caverne tratteggiate e poi cancellate nella pagina successiva. Buchi scavati con la penna nera, dimenticati dentro un quaderno e riapparsi in dormiveglia molti anni dopo.

Alziamo lo sguardo dai fogli e lo posiamo sulle finestre della casa-studio di Davide: un giardino domestico di cactacee occupa la lunghezza dei davanzali che si affacciano su un cortile. Davide richiude i quaderni e noi torniamo verso Gorla, giriamo a destra in viale Monza e poi di nuovo lungo via Padova. L’insegna di un negozio di biancheria intima ci colpisce: INCENDIO2.

All’inaugurazione di Davide Savorani sarà presente il primo Quaderno di Cler che raccoglie gli artisti che hanno sostato nel nostro studio durante il suo primo anno di attività. Con le immagini di Ettore Favini, Luigi Fiano, Stefano Graziani, Allegra Martin, Farid Rahimi e Alessandra Spranzi, Quaderno N.1  è una breve ma precisa riflessione su via Padova, dove si trova il nostro studio: una via che accompagna dentro e fuori la città.

Inaugurazione 13 giugno H 18:30 – 21:30
Via Padova 27 cit. 42 Milano

La mostra prosegue su appuntamento (T. 349 7888786 / 3484261246 / 3472583400) dal 14 giugno al 6 luglio dalle 15:00 alle 19:00. Cler, via Padova 27, Milano. MM Loreto/Pasteur, Citofono 42, secondo cortile a sinistra.

 

 



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Data e Ora
13/06/2019 / 18:30 - 21:30

Luogo
CLER