HO ANNEGATO IL MARE

Giovedì 14 febbraio alle ore 18.30, presso Spazio Fattoria alla Fabbrica del Vapore di Milano, Fondazione Pietro e Alberto Rossini con la collaborazione di Fattoria Vittadini organizza l’incontro “Ho annegato il mare”, in cui viene proiettato l’omonimo video di Elena Bellantoni (Vibo Valentia, 1975), che discuterà il suo lavoro e i temi ad esso connessi insieme a Francesca Guerisoli, Neve Mazzoleni, Maria Paola Zedda, Andrea Capaldi (per Mare Culture Urbano).
Il video (19’08”) nasce dal progetto “Ho annegato il mare” di Elena Bellantoni – curato da Giulia Crisci e Neve Mazzoleni e organizzato dall’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva – che si è svolto a Palermo dall’8 luglio al 4 novembre 2018, come Collateral Event di Manifesta 12. Il progetto si è composto di una residenza di ricerca durante la quale l’artista ha effettuato una rilettura e una ri-significazione del territorio della costa sud-est di Palermo, ferita dalla speculazione del “sacco edilizio”. Bellantoni ha ripercorso il rapporto tra cittadini e mare a partire dalla sua negazione, attivando momenti e azioni performative intese come dispositivi di interazione. Il risultato è stata la
creazione di una zona di incontro e narrazione.
La ricerca di Elena Bellantoni si incentra sui concetti di identità e alterità attraverso dinamiche relazionali che utilizzano il linguaggio e il corpo come strumenti di interazione. L’artista formalizza i suoi progetti attraverso video, fotografia, performance e istallazioni.
Laureata in Arte Contemporanea alla Sapienza di Roma, ha studiato a Parigi e Londra, dove ha ottenuto un MA in Visual Art al WCA University of Arts e ha approfondito il teatro-danza e le arti performative con workshop in Italia e all’estero. Nel 2007 ha costituito Platform Translation Groupe nel 2008 è stata cofondatrice dello spazio no profit 91mQ art project space di Berlino. Nel 2018 ha vinto l’Italian Council del Mibact con il progetto On the breadline. Lo stesso anno è stata selezionata per Gran Tour d’Italie del Mibact. Nel 2014 è entrata nella Collezione Farnesina presso il Ministero degli Affari Esteri con l’opera video The Fox and the Wolf: Struggle for Power. Nel settembre 2017 Fondazione Pietro e Alberto Rossini ha organizzato la mostra I Give You My Word, I Give You My World, a cura di Francesca Guerisoli, presso il Rossini Art Site. A seguito della mostra, composta da sculture, performance, installazioni e video disseminati tra il parco e il padiglione, di cui due progetti site-specific, la Fondazione ha acquisito le opere Parole cunzate (2015-2017) e Impero Ottomano (2015-2017).
HO ANNEGATO IL MARE
Talk e proiezione video con Elena Bellantoni, Francesca Guerisoli,
Neve Mazzoleni, Maria Paola Zedda, Andrea Capaldi
Giovedì 14 febbraio 2019, ore 18.30
Spazio Fattoria c/o Fabbrica del Vapore
Via Procaccini, 4 Milano
Ingresso libero
Per informazioni
Fondazione Pietro e Alberto Rossini
www.fpar.it
info@fpar.it
Ho annegato il mare
Mi sono interrogata molto su il cosiddetto “sacco di Palermo”, ho cercato – a partire da quegli anni – di leggere il territorio, il suo tessuto e vedere le cicatrici su cui oggi poggia la città. La torretta che ho voluto costruire è una chiave per decifrare Palermo, per capirla. La torretta somiglia molto ad una torre di salvataggio, una di quelle che troviamo sui nostri litorali; chi ci sale è pronto a difendere e custodire l’Altro attraverso lo sguardo.
L’implicazione dell’alterità è molto importante nel mio lavoro, la torretta è un dispositivo d’incontro che mette in relazione lo sguardo, la città, il mare, la memoria con la mia azione di natura partecipativa. La torretta, alta 2 metri e 80 cm, è dotata di ruote, è mobile, attraversa il paesaggio lo scrive e lo segna con il suo procedere. L’altezza è funzionale alla vista del mare negato dal cemento in costa sud. La torre ha un ruolo particolare anche nel gioco degli scacchi, difende il re ed effettua l’unica mossa che coinvolge nello stesso momento due pezzi presenti sulla scacchiera. Pensando al significato di questa torre non posso non citare Pio La Torre, sindacalista illuminato
collaboratore di Berlinguer che propose il reato di associazione mafiosa che prevedeva la confisca dei beni mafiosi. La Torre nel 1976 fu componente della Commissione Parlamentare Antimafia che accusava duramente Vito Ciancimino, Salvo Lima e Giovanni Gioia di avere rapporti con la mafia. Alle 9:20 del 30 aprile 1982 Pio La Torre, insieme a Rosario Di Salvo, venne assassinato. Con Ho Annegato il Mare voglio creare il “luogo dell’avvistamento” in cui ciò che viene visto oltre al paesaggio sono le parole che raccontano ciò che c’era e che non c’è più, ciò che oggi vorrei vedere o al contrario cancellare.
Chi decide di salire sulla torretta acquisisce un punto di vista altro-alto, che si materializza attraverso la visione del mare. Riflettere sull’acqua significa anche specchiarsi, avere una visione di sé, guardarsi dentro è a volte anche perdersi. Per questo il mio invito è per un discorso “intimo”, che si costruisce in un movimento tra un dentro ed un fuori. Il linguaggio viene simbolicamente gettato ed affidato al mare che raccoglie il flusso di pensieri che vengono galla. Il dare la parola o il prenderla significa assumere una posizione, anche fisica in questo caso sulla torretta.
I soggetti sono due: la persona ed il mare, la torretta e l’artista sono degli strumenti di accordo, dei dispositivi di scrittura e registrazione. Il mare ha il suo linguaggio: può essere calmo o burrascoso.. Ho voluto costruire il “luogo” dell’incontro con il mare creando una situazione di natura poetica e surreale. Quello che viene chiesto in cambio è una parola che resta: cosa vuoi annegare? Cementificare il linguaggio significa paralizzarlo, renderlo immobile.
Per questo chiedo cosa vorresti annegare.. Significa cosa vorresti cancellare, eliminare, far morire.
Le parole annegate restano nella memoria ed affisse con la loro pesantezza quasi fossero morte, consegnate sui muri di cemento della città e sulla torretta stessa. Quest’operazione diventa un atto liberatorio e di denuncia, di spostamento e di traduzione, una modalità per guardare in avanti.

Elena Bellantoni

 



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Data e Ora
14/02/2019 / 18:30 - 20:00

Luogo
Spazio Fattoria c/o Fabbrica del Vapore