Inventory. The  Fountains  of  Za’atari

Giovedì 27 settembre presso la Sala Graziella Lonardi Buontempo del MAXXI, avrà luogo la conversazione tra l’artista Margherita Moscardini e Kilian Kleinschmidt. Seguirà la visita della mostra Inventory. The Fountains of Za’atari e la presentazione del catalogo presso la Fondazione Pastificio Cerere.

Inventory.  The  Fountains  of  Za’atari  è  il  progetto  dell’artista  Margherita  Moscardini  frutto  del  lavoro  svolto  all’interno  di  Camp  Za’atari  in  Giordania,  che  è  il  secondo  campo  per  rifugiati  più  grande  al  mondo;  il  progetto  è  promosso  dalla  Fondazione  Pastificio  Cerere  di  Roma,  che  accoglie  nei  suoi  spazi  la  mostra  a  cura  di  Marcello  Smarrelli,  direttore  artistico  della  Fondazione.  Nucleo  centrale  sono  il  libro  e  la  scultura  destinati  alla  collezione  delMadre  ·  museo  d’arte  contemporanea  Donnaregina  di  Napoli.

Il  progetto  è  vincitore  della  prima  edizione  del  bando  Italian  Council  2017,  concorso  ideato  dalla  Direzione  Generale  Arte  e  Architettura  contemporanee  e  Periferie  urbane  (DGAAP)  del  Ministero  per  i  Beni  e  le  Attività  Culturali,  per  promuovere  l’arte  contemporanea  italiana  nel  mondo.

Inventory.  The  Fountains  of  Za’atari  è  stato  realizzato  anche  con  il  supporto  in  Giordania  dell’Ambasciata  d’Italia  ad  Amman;  The  Khalid  Shoman  Foundation,  Darat  al  Funun,  Amman;  AICS  Amman;  UNHCR.  In  collaborazione  con  il  collettivo  diretto  da  Abu  Tammam  Al  Khedeiwi  Al  Nabilsi  e  Marta  Bellingreri.

Camp  Za’atari  è  stato  aperto  nel  2012  in  Giordania  per  accogliere  la  Siria  in  fuga  dalla  guerra  civile.  Nel  2015  ha  raggiunto  una  popolazione  di  150.000  persone,  diventando  la  quarta  città  più  grande  della  Giordania.  Attualmente  sono  80.000  i  siriani  residenti.

“Za’atari  è  un  osservatorio  privilegiato  su  cui  sono  state  investite  risorse  enormi  e  sperimentate  tecnologie  avanzate  di  servizi  e  impianti  energetici.  Finora  Za’atari  ci  ha  consentito  di  assistere  al  rapido  processo  di  formazione  di  una  città:  in  cinque  anni  il  deserto  si  è  trasformato  prima  in  tendopoli  e  poi  in  città  con  un  proprio  sistema  economico”  (Margherita  Moscardini).

Dal  settembre  2017  Margherita  Moscardini  lavora  nel  campo  osservandolo  attraverso  il  doppio  paradigma  posto  dalla  condizione  dei  rifugiati  che,  da  un  lato  mettono  in  discussione il  concetto  d’Europa  e  stato  nazione,  dall’altro  ci  chiamano  a  ripensare  i  campi  come  realtà  urbane.  Possono  queste  città  essere  concepite  non  più  solo  nel  contingente  dell’emergenza  umanitaria,  ma  nel  lungo  termine,  come  sistemi  virtuosi  a  cui  si  dedichino  le  menti  migliori  affinché  diventino  modelli  giuridici,  economici  e  sociali  da  esportare,  forse  capaci  addirittura  di  diventare  nuovo  paradigma  politico?

Sono  previste  delle  presentazioni  del  progetto  in  Italia  e  all’estero:  al  Politecnico  di  Milano  (1  ottobre    2018),  all’  Istituto  Italiano  di  Cultura  di  Bruxelles  (3  ottobre  2018,  ore  19)  e  di  Istanbul  (12  ottobre  2018),  al  Centre  de  la  Photographie  a  Ginevra  e  alla  Columbia  University  di  New  York  (autunno  2018).



Sto caricando la mappa ....

Data e Ora
27/09/2018 / 18:00 - 21:00

Luogo
MAXXI