Limite-Illimitato

Limite-Illimitato è l’ossimoro con cui Tommaso Palaia concretizza le sue riflessioni sull’Universo, sugli oggetti in evoluzione al suo interno e sul relativo concetto di durata. Mosso da interessi scientifici e filosofici, nei suoi lavori mette a fuoco il carattere effimero e prettamente soggettivo dello scorrere del Tempo, legato alla singolarità della percezione particolare e non all’oggettività di leggi universali. 

L’esposizione pensata ad hoc per gli spazi espositivi del MARCH – Museo Archeologico e Numismatico di Catanzaro, a cura di 4Culture, parte dalla disamina di una duplicità: l’oggettività della scienza e le percezione soggettiva del tempo. Esse sono strettamente saldate, ma distinte, tali che l’una sia il presupposto e la sostanza dell’altra. Tali che sia possibile riscontrare nelle leggi dell’Universo il rispecchiamento della vita quotidiana. L’universo diventa così un concetto Limite-Illimitato, che irrompe in ogni “atomo del reale” e che diventa la misura di ogni conoscenza. Le opere in mostra recuperano la relazione con il luogo, ovvero con la stratificazione del passato, propria dell’archeologia, focalizzandosi sull’espressione del ricordo personale e soggettivo, che si trasforma, in seconda istanza, in memoria condivisa. Il passato sopito diventa un’ulteriore stratificazione che prende forma attraverso degli oggetti di recupero, rimodulati attraverso la luce e le mappe, le due cifre stilistiche del lavoro di Palaia. Un giradischi suona il ritmo dell’universo, a tale ritmo si accosta l’inesorabile andamento della vita universale. Si dipana un tempo che si autoproclama soggettivo, nonostante la presenza degli orologi, che scandiscono un hic et nunc particolare. Elemento centrale di questo percorso è un buco nero, che fuoriesce da una valigia, elemento che allude alla soggettività della dimensione temporale, ma anche momento di congiunzione tra due realtà parallele, due temporalità distinte, che potrebbero essere moltiplicate all’infinito, assorbite nell’Orizzonte degli EventiPer l’occasione sarà prodotto un catalogo con apparato biografico e testi esplicativi di Simona Cristofaro ed Antonio Vatrano (4Culture srl), Andrea Perrotta (e-bag) e Simona Caramia (critico e curatore).



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Data e Ora
15/06/2018 / 18:00 - 21:00

Luogo
Museo Archeologico e Numismatico Provinciale di Catanzaro