Marciana Borgo d’Arte

Lo staff di Marciana Borgo d’Arte invita all’apertura del festival che inaugura la sua seconda edizione sabato 8 giugno 2019 a partire dalle ore 18.00.
Scopo di Marciana Borgo d’Arte è la rigenerazione urbana e la riqualificazione del borgo, e dedica questa stagione al tema “Arte e Natura”, al fine di sensibilizzare la cittadinanza verso tematiche ambientali di urgente necessità comunicativa. In questo contesto svolge il ruolo di co-organizzatore il Parco Nazionale Arcipelago Toscano, anche in quanto gestore della Riserva della Biosfera Isole di Toscana riconosciuta nell’ambito del prestigioso programma MaB (Man and the biosphere) dell’UNESCO.
In occasione dell’inaugurazione verranno presentate le sei installazioni ambientali nel centro storico del borgo e una mostra di arti visive nei fondi espositivi in Piazza della Gogna.
Il programma della giornata sarà articolato da un percorso che, dalla Piazza For di Porta, condurrà il pubblico fino alla Fortezza Pisana, dove si festeggerà l’apertura dell’iniziativa con un aperitivo al tramonto e con il concerto del trio Le tre meno un quarto, ensemble di musica popolare del centro-sud Italia,  primo dei dodici appuntamenti che faranno parte della rassegna Altre Musiche.
La giornata sarà occasione per conoscere il programma integrale del festival e incontrare gli artisti autori delle opere.
Saranno presenti: Maurizio Burlando e Giampiero Sammuri del Pnat, Fabio Murzi di Acqua dell’Elba, Simone Barbi sindaco di Marciana e lo staff del festival.
Gli artisti: Nevio Leoni, Sedicente Moradi, Roberto Ridi, Tonino Negri, Marcello Chiarenza e Walter Puppo.
Le opere e iniziative presentate saranno le seguenti:

L’Isola fra coppi e mare di Nevio Leoni
Mostra pittorica, Piazza della Gogna, dall’8 al 18 giugno.
Nella pittura di Nevio Leoni il paese ritratto è immerso nel silenzio estivo di una stagione sempre bella, in un’estate continua, nelle opere del dopopranzo, quelle assolate, quando i paesani e i villeggianti dormono. Forse, questo è il motivo del vuoto per le strade, della tanta vita nascosta sotto i tetti, dietro i muri, su cui si spalancano le finestre, occhieggianti, su cui aprono le persiane di un verde luminoso, lo stesso colore dei giardini punteggiati dai fiori color pastello.

Il mare è prezioso di Guido Bonacci
Installazione scenografica abitabile, Piazza della Gogna. Fino al 30 settembre.
L’installazione del fondale marino nasce dall’idea, nonché esigenza, di riutilizzare plastiche e altri materiali di riciclo. L’opera è stata realizzata con striscioline di bottiglie di plastica blu e turchesi che permettono, insieme ad una accurata illuminazione e altri accorgimenti, di raggiungere un risultato molto simile a quello dell’acqua marina. A queste si aggiungono rami d’albero secchi recuperati dal bosco, decorati con dorature, colore oltremare e dipinti come coralli.

Terre Alte di Roberto Ridi
Mostra fotografica open air per le vie del borgo. Fino al 30 settembre.
Terre Alte non è solo una mostra, è un inno d’amore alla propria terra scritto con la macchina fotografica. É un itinerario, ma anche un omaggio fotografico di grande incanto, che racconta le rare bellezze del patrimonio unico e prezioso di cui disponiamo, la nostra isola, con sguardo appassionato ed emozionante. E’ un canto di infinita libertà, uno stimolo a guardare il nostro territorio in modo diverso per capire l’importanza di proteggerlo.

Urban Jungle di Sedicente Moradi
Scultura in rami di legno. Piazza della Rimembranza. Fino al 30 settembre.
Molte specie animali stanno cambiando le loro abitudini a causa dei cambiamenti climatici. La scomparsa di molti habitat naturali costringono queste specie ad un adattamento forzato che non avrebbero mai affrontato se non fosse stato necessario alla loro sopravvivenza.
Le installazioni di Moradi rappresentano l’appartenenza di ogni essere vivente alle leggi della natura, attraverso apparizioni fantastiche di animali fuori dal loro habitat che dialogano con il paesaggio che le circonda.

La porta del mare e del cielo di Marcello Chiarenza e Tonino Negri. 
Opera di Land Art in collaborazione con la galleria d’arte Gulliver e l’associazione Pedalta, Piazzale della Fortezza. Fino al 30 settembre.
La porta del mare e del cielo è una struttura in rami di castagno trasparente grande e leggera, costruita a terra come una barca, e  realizzata con l’utilizzo di polloni di castagno, materiale di risulta dalla bonifica di una polloneta. Alta 6/7 metri, la barca diventerà porta che inquadra,  dall’alto,  il mare.

Memorie d’acqua di Alfredo Gioventù
Installazione ceramica a cura di Acqua dell’Elba, bastione della Fortezza Pisana.
Indagare sul tema Arte e Natura porta necessariamente ad un confronto tra il linguaggio dell’uomo e quello degli elementi naturali. Roger Caillois, autore del testo “La scrittura delle pietre”, scriveva: “Parlo delle pietre che c’erano prima della vita e che restano dopo di essa…in cui si dissimula e nel contempo si confida un mistero più lento, più vasto, e più grave di quanto possa esserlo il destino di una specie effimera”.

Cellule, forme poetiche nella natura di Walter Puppo
Esposizione permanente, Fortezza Pisana; Installazione/scultura nel centro storico, Piazza For di Porta. Fino al 30 settembre
Le forme di Walter hanno bisogno di quel tipo di attenzione (contemplazione). Animate da una vita silente, rimangono mute agli assalti di una considerazione frettolosa, mentre con il pudore e la determinazione delle creature riservate, che è poi lo stesso dell’artista, sanno svelare a chi si ferma e resta ad osservare; tutto un cosmo armonico e allusivo, insieme geologico e stellare, mosso da un perenne impercettibile movimento musicale, una lenta danza universale alla quale noi stessi siamo chiamati a partecipare quasi senza saperlo.

Le tre meno un quarto- concerto di musica popolare del centro-sud Italia.
Il trio Le tre meno un quarto propone il repertorio della tradizione popolare del centro e sud Italia. Formatosi nel 2011, il gruppo offre delle versioni personali di brani tradizionali, con arrangiamenti che seguono la semplicità e l’immediatezza tipiche della musica popolare pur mantenendo il rispetto nei confronti della cultura di cui sono espressione. Dai canti a cappella, dedicati al puro ascolto, alla musica da ballo, il trio percorre le regioni del centro sud in un vero e proprio viaggio sonoro: dai valzer siciliani al canto sul tamburo dell’area vesuviana, dalle tarantelle calabresi alla pizzica salentina; non mancano infine gli stornelli e le serenate romane. Il tutto con spiccata teatralità e molta energia. Il concerto si inserisce nel contesto di Arte e natura proprio per affermare che l’arte della musica popolare, di antichissima tradizione, è espressione umana della natura che ci circonda.



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Data e Ora
08/06/2019 / 18:00 - 21:00