Megaloschemos

Invitato ad intervenire all’interno della galleria ancora in fase di ristrutturazione,  Marcello Tedesco ha pensato ad un intervento che coinvolgesse tutto lo spazio, dal pavimento appositamente realizzato dall’artista per la mostra, alle pareti salinizzate al fine di creare un rapporto dinamico tra l’ambiente e le opere esposte. Evidenziando così il rapporto tra costruito e distrutto che sembra essere una costante nella ricerca dell’artista.

La mineralità (la materia) viene vista da Tedesco come qualcosa che è necessario dissolvere per trovare nuove vie al linguaggio scultoreo. L’idea di una scultura oggetto è lontanissima dalle intenzioni dell’artista. Le forme create in un materiale decisamente inedito per la scultura si sciolgono lentamente nel corso della mostra all’interno di vasche metalliche. Quello che rimarrà dopo l’intero processo sarà la struttura metallica che arma le sculture e il liquido nelle vasche.

Marcello Tedesco sembra pensare al manifesto bianco di Lucio Fontana del 1946 dove il grande artista parla appunto della necessità di pensare all’arte come ad una pratica dove il gesto è eterno, ma dove la materia si dissolve. Questo è il grande schema a cui allude il titolo della mostra, un’arte vicino alla vita e alle sue insondabili contraddizioni  piuttosto che a codici culturali determinati e quindi necessariamente parziali.

Presenti in mostra anche quattro video inediti e una grande scultura metallica.

 

 



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Data e Ora
31/05/2018 / 18:30 - 21:00

Luogo
Galleria Arrivada