Nicola Piscopo | Flatting

L’appiattimento epistemico è la condizione che ci viene imposta quando ci si trova innanzi ad una pratica relazionale virtuale.
Come se l’Era del 3D ci mostrasse paradossalmente il dado soltanto da un’unica faccia polverizzando gli assi cartesiani che compongono le nostre facoltà emotive e cognitive, una faccia a specchio che mostra l’interlocutore rispondere univocamente secondo le necessità del soggetto, una finestra su se stesso capace di modellare il mondo esterno in base al tessuto del desiderio individuale, plasmato a sua volta dalle logiche di mercato.

Il punto di vista unico, viene restituito all’utente nelle ricerche consigliate su YouTube come nei suggerimenti di Amazon e nelle pubblicità di Facebook sempre più mirate a target specifici di desiderabilità.

Internet esegue una mappatura dei nostri desideri che nessun essere umano può nemmeno minimamente tentare su se stesso e di conseguenza il “conosci te stesso” Socratico è diventato un algoritmo applicato alle regole di quel mercato che studia e destruttura l’Io per poi riconsegnarlo a misura di consumo.
Spenti i nostri accessori, oramai protesi della nostra capacità relazionale, è tornando al mondo sensibile che ci accorgiamo che tutto diventa sempre più piatto, dagli schermi delle nostre TV ai nostri smartphone che, sempre più bidimensionali e simili tra loro, praticano rispettivamente l’appiattimento e l’omologazione della persona.

La proposta della seguente mostra è una serie di studi sulla fenomenologia della comunicazione mediatica: I danni dell’informazione autogestita, contesto nel quale esprimersi è un imperativo maniacale; il dramma del dialogo generazionale e del valore dell’educazione ai nuovi mezzi di comunicazione; il problema della metamorfosi della parola, sempre più scritta e meno detta, dall’uso inflazionale, incosciente e sconsiderato; gli svantaggi ma anche i vantaggi di chi grazie a internet e al progresso tecnologico modella la propria identità e riesce a realizzare se stesso dalle proprie proiezioni mentali alla materia consistente della propria vita.

Nicola Piscopo vive e lavora a Napoli.

FAKE GALLERY è un progetto ZTA



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Data e Ora
31/03/2017 / Tutto il giorno

Luogo
ZTA