NORA LUX: V.I.T.R.I.O.L.U.M. IV

Sabato 9 febbraio 2019 alle ore 20.00, presso l’area incontri e foyer del MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma, Nora Lux presenta l’ultimo atto del progetto V.I.T.R.I.O.L.U.M. IV – Visita Interiora Terrae Rectificando Inveniens Occultum Lapidem Veram Medicinam_Visita l’interno della terra, e rettificando troverai la pietra nascosta che è la vera medicina, a cura diLorenzo Canova.

Il progetto V.I.T.R.I.O.L.U.M. è iniziato nel 2017 con la prima fase, Nigredo, durante la quale Nora Lux ha affrontato per la prima volta un’azione performativa insieme ad un animale vivo, uncorvo imperiale, e all’interno di uno spazio delimitato, la Galleria di Giancarlo Carpi e Raffaele Soligo. L’animale, per l’artista, è saggezza istintiva, capacità di capire, ascoltare ed osservare entrando in relazione con la parte magica del nostro io e simboleggia, pertanto, l’anima. La seconda fase, l’Albedo, a cura di Francesca Pietracci, ha visto come scenografia della performance gli ambienti di Palazzo Falconieri, presso l’Accademia Ungherese di Roma: un’azione poetica, di grande forza visiva, nella quale l’artista ha interagito con un pavone bianco. Una terza fase è stata presentata presso la Casa dell’Architettura di Roma con la collaborazione di Luisa Valeriani.

Per l’ultima fase del progetto, Nora Lux sceglie il volume rosso del MACRO progettato da Odile Decq, rappresentazione di un vaso contenitore, un alambicco, un utero, Rosso Rubedo, ultima fase dell’Opus Magnum, associato al Sole, al fuoco e allo spirito: in questo luogo, dalla forte connotazione simbolica, sarà l’aquila ad interagire con lo spazio e l’artista stessa. Così il colore rosso è immagine della vita e della generazione, mentre l’aquila, unico rapace capace di fissare il sole, è l’elemento che giunge al centro spirituale, l’omphalos.

Alla fine di un lungo viaggio iniziatico segnato dalle figure fatali del corvo e del pavone, Nora Lux ha superato le tenebre della putrefazione, la notte oscura del sepolcro, i raggi tenebrosi del Sole Nero, ha viaggiato verso l’aurora del pavone bianco, ha visto i primi lucori dell’alba mistica, ha trasmutato la propria essenza fisica e ha trovato, infine, un centro definitivo, segnato dalle ali di un’aquila diretta verso il sole rosso della meta finale, verso il suono della completezza del Sé, in attesa di ricominciare un nuovo percorso circolare dentro e al di là del tempo.” (Lorenzo Canova)

Nel tacito echeggiare, discesa e risalita, morte e rinascita, sangue e terra, sacrificio e concepimento, Nora Lux compie la sua decennale riflessione sul corpo femminile vissuto come luogo di passaggio tra umano e profondità ctonie; in ogni scatto fotografico, in ogni performance, la divinità femminile primordiale è presente attraverso il suo stesso corpo di donna che può mutare come Panfile (Metamorfosi, III, 21-22). L’artista, nel presentare esposizioni e performance, dà vita ad un unico percorso interiore ed estetico, costituito da mutamenti, ANIMAlità, passaggi in continuo divenire, nel quale il Suono, che ha origine dal movimento, completa e suggerisce visioni, trasforma il pensiero e permette di non cedere alla macchina del consumo e delle continue esibizioni da social network.

L’azione performativa sarà accompagnata da un brano di Roberto Laneri, registrato in frequenza theta: le onde cerebrali theta, la cui frequenza è tra i 4 e i 7/8 Hz, sono proprie della mente impegnata in attività di immaginazione, visualizzazione, ispirazione creativa; tendono ad essere prodotte durante la meditazione profonda, il sogno ad occhi aperti, la fase REM del sonno, mentre nelle attività di veglia sono il segno di una conoscenza intuitiva e di una capacità immaginativa radicata nel profondo.

A conclusione della performance e fino alle ore 22.00, il live set di Fabio Sestili che selezionerà brani ispirati alla performance, utilizzando suoni di strumenti musicali di rituali antichi registrati dalla stessa Nora Lux.

Quando la rota, che tu sempiterni
Desiderato, a se mi fece atteso ,
con l’armonia che temperi e discerni
parvemi tanto ,allor ,del cielo acceso
De la fiamma del sol ,che pioggia o fiume
Lago non fece mai tanto disteso .
La novità del suono e l grande lume
Di lor cagion m’accesero un disio
Mai non sentito di cotanto acume.

(Paradiso I, 73 – 84)
INFO

Nora Lux
V.I.T.R.I.O.L.U.M. IV
A cura di Lorenzo Canova
Con un brano di Roberto Laneri
Live set di Fabio Sestili
Partner: Interno 14 next

9 febbraio 2019 ore 20.00
Area Incontri – Foyer MACRO
Via Nizza 138 | Roma



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Data e Ora
09/02/2019 / 20:00 - 22:00

Luogo
MACRO A