Silvia Celeste Calcagno. La plasticità del sé

«È lei! È proprio lei! Finalmente l’ho trovata!», esultava Roland Barthes quando, nel suo celebre saggio “La camera chiara”, racconta di avere rinvenuto in uno scatolone, durante una giornata di novembre, il “Giardino d’inverno”, la fotografia che ritrae sua madre bambina. L’unica, fra tante, a restituire in modo autentico la sensazione sicura del ricordo della donna da lui tanto amata. Quel “reale che non si può più toccare”, la fotografia, che è anche “agente della Morte, l’alibi che nega lo smarrimento del vivente”.

Il fulcro del workshop sarà l’ampio e complesso tema dell’identità e il senso del doppio, da sempre affrontati nel percorso dell’artista. Tra “Uno, nessuno, centomila” di Luigi Pirandello e la stereotipata moda del selfie, indagheremo con complessa solennità il tema dell’autoritratto fotografico allo specchio, il senso del doppio e le innate potenzialità della materia, forti della consapevolezza di non essere né fotografi e né necessariamente ceramisti. Attraverso queste due negazioni, proveremo ad affermare e codificare un nostro personale alfabeto mediante un preciso metodo.

Dopo tre giorni di lavoro in laboratorio, il workshop apre al pubblico, per restituire a tutti i risultati del lavoro, all’interno del calendario MCZ Padiglione Estate 2018.
Nell’occasione viene anche presentata una installazione di Silvia Celeste Calcagno, visitabile fino al 25 luglio 2018.

SCHEDA WORKSHOP
docente: Silvia Celeste Calcagno
introduzione: Matteo Zauli
periodo: 7-8-9 luglio 2018
target: ceramisti
luogo: laboratori del Museo Carlo Zauli, Via Croce 6
oggetto realizzato: stampa fotografica sperimentale su ceramica
NB. L’utilizzo di toner non ceramici esclude naturalmente la cottura del pezzo, perché scopo del corso è fornire una traccia concettuale che stimoli i partecipanti ad una ricerca interiore legata al concetto di identità.

PROGRAMMA completo 👉 https://goo.gl/wXDs8q

Per informazioni e prenotazioni ✍ a museocarlozauli@gmail.com

Silvia Celeste Calcagno è nata a Genova nel 1974, vive e lavora ad Albissola. Diplomata all’ Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Vince nel 2010 il I Premio Opera Pubblica Festival Internazionale della Maiolica Albissola MuDA Museo Diffuso Albissola Marina, nel 2013 il Premio Speciale Artisti in Residenza Laguna Art Prize Venezia, nel 2013 la Targa del Presidente della Repubblica, 57° Concorso Internazionale della Ceramica d’arte Contemporanea Premio Faenza e nel 2015, prima donna italiana, la 59° edizione del Premio Faenza.
Tra le mostre principali: Nerosensibile, Studio Lucio Fontana, a cura di Luca Beatrice, Albissola 2012, Not Me, Musei Civici Imola e Il Pomo da DaMo Contemporary art Imola ,a cura di Luca Beatrice 2014, Mood, PH Neutro Fotografia Fine-Art a cura di Luca Beatrice, Pietrasanta 2014, GNAM Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma 2015, Interno 8 La fleur coupée, Officine Saffi, a cura di Angela Madesani, Milano 2015, La sfida di Aracne Riflessioni sul femminile dagli anni ’70 ad oggi, Nuova Galleria Morone, a cura di Angela Madesani, Milano 2016, XXIV Biennale Internationale Contemporaine Musée Magnelli, Vallauris 2016, Il millenio è maggiorenne MARCA Catanzaro e Fabbrica Eos Milano, a cura di Luca Beatrice, 2017.
Nel 2017 espone in Corea, In the Earth Time. Italian Guest Pavillion Gyeonggi Ceramic Biennale Yeoju Dojasesang. Sempre nello stesso anno, presenta IF ( but I can explain ) al Museo d’ arte contemporanea Villa Croce, Genova a cura di Alessandra Gagliano Candela, esposto nel settembre 2017 nella Project Room della Nuova Galleria Morone, Milano con la quale presenta i suoi ultimi lavori ad Art Karlsruhe nel Febbraio 2018. Sempre nel 2018 espone al MARCA Museo delle Arti di Catanzaro nella mostra ” Il millennio è maggiorenne” a cura di Luca Beatrice.
Nell’ambito della V Biennale di Mosaico di Ravenna in collaborazione con il MIC Faenza inaugura la personale Il Pasto bianco (mosaico di me) a cura di Davide Caroli, l’ opera fa parte delle collezioni permanenti della storica Biblioteca Classense e MAR Ravenna.

AiCC e Museo Carlo Zauli insieme per la Ceramica Contemporanea

La plasticità del sé
Workshop&SoloShow con e di Silvia Celeste Calcagno

Museo Carlo Zauli
7.8.9 luglio > workshop
9.25 luglio > Solo Show_ ROOM 60

con il sostegno e la collaborazione di
AiCC – Associazione Italiana Città della Ceramica

Museo Carlo Zauli
Via della croce, 6
48018 Faenza (Ra)
T. +39 0546 22123
museocarlozauli@gmail.com
www.museozauli.it

Communication manager per SCC
Amalia Di Lanno
info@amaliadilanno.com
www.amaliadilanno.com



Mappa non disponibile

Data e Ora
07/07/2018 / 10:30 - 18:00