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Paper Position Berlino 2019

Parallela al Gallery Weekend di Berlino il 25 Aprile ha inaugurato la 3a edizione della fiera d’arte Paper Positions, che celebra una straordinaria posizione contemporanea sul tema del disegno e della carta con una selezione degna di artisti che lavorano con questo mezzo un pò “trascurato”, ma che ha consentito ad ogni artista esposto di presentare la propria gestione individuale di questo mezzo fragile ma sfaccettato.

Situato all’interno delle mura del grande atrio coperto dal lucernario di Deutsche Telekom Hauptstadt a Berlino Mitte, la fiera d’arte indipendente Paper Positions ha riunito quest’anno un totale di 48 gallerie internazionali provenienti da 11 paesi diversi. Avendo iniziato nel 2016 come una mostra di gruppo relativamente piccola al Bikini di Berlino, con 22 gallerie partecipanti, da allora sono cresciuti, accogliendo ora più di 130 posizioni artistiche. Per mantenere questa sensazione di una mostra e creare un entusiasmante percorso curatoriale per i visitatori, i curatori si sono astenuti dagli stand classici della fiera. Le opere d’arte su carta sono più fragili e creano una maggiore intimità e richiedono vicinanza allo spettatore. Uno stand in una fiera d’arte può creare una sorta di distacco, paura ed è per questo che la struttura aperta dell’architettura della fiera Paper Positions consentiva ai visitatori di avventurarsi liberamente, esplorando il modo in cui le opere comunicavano fra di loro. “L’arte è comunicazione e ha bisogno di dialogo”.

Quest’anno la gamma si è estesa di nuovo dall’arte moderna (Ernst Ludwig Kirchner, Emil Nolde, Max Beckmann, ecc.) al dopoguerra (Joseph Beuys, Leo Erb, ecc.) e all’arte contemporanea. Dopo essersi concentrati negli ultimi anni su posizioni dimenticate dagli anni ’70 agli anni ’80, quest’anno non mancavano la densità e la qualità di giovani artisti eccezionali come Hell Gette, Mafalda Figueiredo, Saba Niknam, Ksenija Jovisevic, Viktoria Strecker e molti altri.

Camminando da destra, un grande assemblaggio di corde di colla, frammenti di giornale e altri ritagli attirava immediatamente la tua attenzione.  

Personaggi da cartone animato in colori sgargianti  su un lato dello stand di Migrant Bird Space, la fondazione d’arte con sede a Berlino e Pechino, con particolare attenzione all’arte cinese contemporanea.

Tra i vari artisti troviamo Rainer Fetting – scultore e pittore tedesco, rappresentante del “Junge Wilden” – esibito dalla Galerie Thomas Fuchs con immagini espressive e colorate. Ma anche molte nuove posizioni entusiasmanti come quella del giovane artista Hell Gette, rappresentato dalla galleria Golestani di Düsseldorf e di cui i collage sono stati mostrati nel formato di un Instagram Story in fiera. La galleria Maus Contemporary, Birmingham, USA, ha esposto le immagini figurative dei sogni della giovane artista portoghese Mafalda Figueiredo, che vive e lavora a Berlino e l’artista Iraniana Saba Niknam rappresentata dalla Galerie Marek Kralewski, ha portato gli spettatori in un altro mondo con le sue opere mistiche su carta e collages.

Paper Positions ha riunito quest’anno una serie di opere che, nonostante siano state prodotte dallo stesso mezzo, si differenziano per estetica, contenuto e forma. Le opere esposte devono essere considerate come esempi della diversità del mezzo, manifestando il suo significato per la contemporaneità, soprattutto perché la fiera del 2019 presentava una gamma così accessibile di opere di giovani artisti emergenti. Questa diversità è evidente anche nella selezione delle opere: non sono solo stati presentati disegni e collage, ma anche fotografie, autografi, libri d’artista, stampe, immagini strutturali cinetiche e oggetti di carta.

Sarà possibile visitare Paper Positions dall’11 al 16 Giugno 2019 a Basilea, durante la Basel Art Week, nel centro di Ackermannshof , dove occuperà tre sale su due piani: la sala stampa, la sala da ballo e l’ex studio di Dieter Roth.

Nello spirito del suo concetto di fiera, che si astiene da classiche cabine, Paper Positions di Basilea si focalizzerà su un design spaziale che offre una panoramica aperta, dando per l’appunto la possibilità di accedere direttamente alle singole opere artistiche e di percepirle in un dialogo reciproco.