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20120502-154449.jpgIl 26 febbraio del 1972 presso il Centro Sud-Arte di Scafati si inaugura la “mostra-manifestazione” Politikaction, a cura della Cellula Grafica “J. Heartfield”, coordinata da Franco Cipriano, insieme ad Adriano Mele, Ciro Esposito e Gaetano Gravina, tutti artisti provenienti dalle fila delle iniziative aggregatorie che Luca (Luigi Castellano) ha animato durante gli anni immediatamente precedenti. L’evento, coinvolgendo trenta soggetti tra singoli artisti e collettivi, prelude alla fondazione della Prop-Art, formazione in cui lo sforzo di identificazione-fusione tra pratica artistica e militanza politica raggiunge, nella parabola luchiana, il suo acme.

Il 6 maggio del 2012 presso lo spazio Di.st.urb. di Scafati trenta soggetti tra artisti e collettivi – tutti differenti dai protagonisti della mostra del 1972, tutti di una fascia d’età grosso modo analoga a quella cui questi ultimi appartenevano allora, ma questa volta, in conformità con le enormi trasformazioni nel frattempo avvenute nella sfera delle comunicazioni, naturalmente in grado di rappresentare un’area geografica più ampia – sono chiamati a riprendere il discorso di allora in rapporto alla specificità dell’attuale momento storico. Nel mezzo tutta una molteplicità di vicende storico-artistiche attraverso le quali si dipana, non senza smottamenti e discontinuità, la “lunga linea rossa”, per adoperare un’espressione cara a Luca, dell’arte politica internazionale – da Beuys alla critica istituzionale di Haacke e Broodthaers; dai collettivi attivisti americani degli anni ottanta a Jaar o Hammons, dall’arte attivista Post-Seattle alle recentissime operazioni originatesi nel contesto dei nuovi movimenti di contestazione.

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