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Potenza della delusione. Maurizio Savini al Complesso del Vittoriano

Presso la Sala del Giubileo al Complesso del Vittoriano di Roma una mostra personale dell’artista Maurizio Savini raccoglie un corpus di opere realizzate dall’artista tra il 2009 e il 2013. Potenza della delusione è il titolo della mostra -curata da Giulia Abate e in collaborazione con Comunicare Organizzando e la Galleria Mucciaccia di Roma- che ci offre una chiave di lettura ben precisa di fronte alle opere di Savini: sculture e installazioni realizzate con chewing-gum e fiberglass ci presentano un mondo apparentemente giocoso, dolce e soffice come una gomma da masticare. Un mondo che tocca delle corde particolari, quelle legate alla sfera dell’infanzia dove il gioco della fantasia ci fa vivere la spensieratezza di una realtà fatta di chewing-gum come sinonimo di divertimento e spensieratezza. Alla dolcezza e innocenza del mezzo artistico subentra poi la ragione del “cosa” viene rappresentato e il diretto paragone con la realtà che ci circonda. Dal divertimento si passa all’ironia, quella più sottile che impone una riflessione profonda sul vivere e, appunto, sulla potenza della delusione. In merito a ciò l’artista scrive: “La potenza della delusione è vedere un affresco che si sgretola lasciando visibile il disegno. Se sovrappongo questa idea di radice poetica su un pensiero razionale ottengo una cifra, un modulo che mi permette rapidamente di leggere le urgenze collettive, le motivazioni che muovono la società in cui viviamo…una società che inizia a sentire i primi sintomi di un male”. Valga come esempio significativo di questo linguaggio artistico l’installazione Sindrome di Pilato o Zar che esprimono “teneramente” la durezza della società. E così il chewing-gum è anche metafora di una società che consuma in fretta, divorando e cestinando tutto rapidamente. Una società che assapora e non si nutre, vivendo in superficie. Lungi dall’imporre un sistema moraleggiante, Savini ci presenta con le sue opere un mondo in bilico tra il desiderio di giocare e la necessità di razionalizzare, lasciandoci in sospeso con un interrogativo: vale la pena deludersi ancora?

Complesso del Vittoriano, Roma.

Dal 5 al 15 settembre.

3.

 

 

 

 

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