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Premio MAXXI: i finalisti della III edizione

Ecco i quattro finalisti della III edizione del Premio MAXXI: Yuri Ancarani, Micol Assaël, Linda Fregni Nagler e Marinella Senatore. Scelti tra una rosa di 18 artisti dalla giuria composta da Fabio Cavallucci Direttore Centre of Contemporary Art Ujazdowski Castle, Massimiliano Gioni Direttore artistico della Fondazione Nicola Trussardi e Associate Director e Director of Exhibitions del New Museum of Contemporary Art, New York, Hanru Hou Direttore artistico MAXXI, Anna Mattirolo Direttore MAXXI Arte, l’artista Giuseppe Penone e Susanne Pfeffer Direttore Artistico Kunsthalle Fridericianum, i quattro artisti terranno una mostra con opere site-specific prodotte dal museo durante la prossima primavera 2014. Sulla base dei lavori realizzati, la giuria decreterà il vincitore, acquisendo l’opera nella collezione permanente del museo.

Il premio MAXXI, nato con lo scopo di sostenere la crescita delle giovani generazioni di artisti italiani, ricopre ormai un ruolo autorevole nel dibattito sull’arte contemporanea.

Yuri Ancarani (Ravenna, 1972, vive e lavora a Milano). “L’artista parte da una prospettiva documentaristica per immergere lo spettatore in atmosfere dense di suggestioni oniriche e simboliche, operando una riflessione sulla relazione tra lo spazio industriale e l’ambiente naturale, tra l’Italia di ieri e le nuove realtà sociali del Paese di oggi”. (Luigi Fassi)

Micol Assaël, (Roma, 1979, vive e lavora in Grecia). “Molte delle opere dell’artista nascono da studi e interessi personali spinti dalla curiosità a interagire con mondi disparati come la scienza, l’arte e la filosofia. Il valore e la personalità della sua ricerca è nel riuscire a rimettere sempre in discussione la posizione del pubblico”. (Luca Lo Pinto)

Linda Fregni Nagler, (Stoccolma, 1976, vive e lavora a Milano). Le foto che seleziona o che rielabora mimeticamente hanno una lunga storia, che in alcuni casi include una provenienza, una data o l’indicazione sommaria del soggetto, ma in altrettanti ci resta preclusa: immagini che c’interrogano su che genere di passato abbiamo interesse a consumare oggi.” (Barbara Casavecchia)

Marinella Senatore (Cava dei Tirreni (SA), 1977, vive e lavora a Berlino). “Seguendo modalità dinamiche, le opere di Senatore nascono sempre a contatto con il contesto, ma sorpassando i tradizionali aspetti tangibili o autoreferenziali del museo, della galleria o delle rispettive architetture”. (Marcella Beccaria)

“Ogni progetto che l´artista conclude, trova nella diversità delle forme scelte (sia essa un film, un radio-dramma, una parata…), una propria legittimità formale ed estetica che sopravvive all’ingombrante fase di produzione”. (Emanuele Guidi)

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