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Prima giornata romana

MACRO Future, panoramica del cortile internoVolge ormai al termine quello che, per l’arte a Roma, è stato il giorno più lungo. Stamane l’inaugurazione del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, con un fischiatissimo Sandro Bondi (lanciatosi in conferenza stampa in un ringraziamento al Presidente del Consiglio), gli ex ministri Urbani e Melandri a raccogliere la loro parte di lodi e tanti appassionati e addetti ai lavori stregati dagli irresistibili volumi dell’edificio, vero protagonista della giornata, che ha spezzato definitivamente l’ingessata architettura del quartiere Flaminio. Convince la collezione, ben valorizzata dal luminoso e articolatoMAXXI, Anish Kapoor, Widow, 2004, tessuto in poliestere rivestito di PVC, 100 mq spazio espositivo; da registrare come l’unica mostra temporanea proiettata nel futuro sia Mesopotamian Dramaturgies di Kutlug Ataman, mentre le restanti tre sono nel segno del (giusto) omaggio, piuttosto che in quello della ricerca e della promozione.

Una visita doverosa ai nuovi spazi del MACRO progettati da Odile Decq: caldi, funzionali, “stratificati” come la storia di Roma. Un ampliamento davveroMACRO, intersezione tra vecchio e nuovo edificio riuscito, che si integra a meraviglia con il fabbricato pre-esistente e offre una degna cornice a una ricca e variegata collezione…

…e siamo in Fiera, nella nuovissima location del MACRO Future, ex mattatoio di Testaccio. Un evento che quest’anno abbandona l’idea di articolarsi sul territorio cittadino, per raccogliersi in un unico ambiente, ma pur sempre ricco di eventi collaterali che ne fanno, di fatto, una “fiera diffusa”. Per chi volesse passare a trovarci, vi aspettiamo allo stand E05 nel “nuovissimo” Padiglione della Pelanda.

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