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Addio Alberto Boatto

È mancato nella giornata di giovedì 9 febbraio 2017 all’età di 87 anni il critico e saggista Alberto Boatto. Significativa e incisiva figura della critica d’arte del secondo Novecento, tra le penne più originali della sua epoca, Boatto sin dai primi anni Sessanta e per tutta la vita, con passione e dedizione, ha prestato attenzione tanto ai fenomeni di avanguardia di primo Novecento, interessandosi in particolare al movimento Dada e all’eclettica figura di Marcel Duchamp, quanto ai problemi inerenti l’estetica e la cultura del moderno, con sguardo sempre attento al presente. Nella bibliografia a sua firma non mancano saggi importanti e di carattere militante sulle tendenze delle arti visive, dalla pop art, all’arte povera fino a quella concettuale.  Ha fondato e diretto le riviste «Cartabianca», «Senzamargine» e «La città di Riga». Tra i suoi testi più importanti: Pop art – 1967, recentemente rieditato nel 2015, Cerimoniale di messa a morte interrotta -1977, Lo sguardo dal di fuori -1977, nuova edizione 2013, Della ghigliottina considerata una macchina celibe – 1988, nuova edizione 2008, Della guerra e dell’aria – 1992, Narciso infranto. L’autoritratto moderno da Goya a Warhol – 2002, nuova edizione 2015, Di tutti i colori. Da Matisse a Boetti, le scelte cromatiche dell’arte moderna – 2008.

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