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Aspettando l’ispirazione: tra riflessioni e perplessità

Aspettando l’ispirazione è la nuova mostra che l’artista sino-malese H.H. Lim ha inaugurato il 15 novembre scorso nelle sale del Museo Francesco Messina di Milano, la chiesa sconsacrata che lo scultore utilizzò come studio durante la sua attività. La mostra, curata da Sabino Maria Frassà in collaborazione con la Fondazione Giorgio Pardi, è stata concepita come un monumento all’attesa di quell’ispirazione di cui l’artista sente quotidianamente la necessità. Così Lim ha deciso di affrontare la sfida con uno spazio estremamente complesso, non soltanto simbolicamente, ed ha effettivamente trasportato parte del suo studio romano negli spazi che il museo ha dedicato alle sculture di Messina, cercando di stabilire una relazione rispettosa con la collezione museale ma tentando al contempo di focalizzare l’attenzione degli spettatori non solo su ciò che resta dell’attività di un artista ma anche su quel processo, spesso faticoso, che precede la presentazione pubblica di un lavoro. Ciò che viene impresso è una vera e propria istantanea del momento solitario in cui l’artista affronta i propri dubbi e le incertezze, e che Lim ha inciso in bassorilievo su quattro grandi dittici – trasposizione murale di uno studio in un altro – attraverso pensieri e riflessioni riguardo questioni prettamente tecniche, come colori o materiali così come sull’atteggiamento mentale che si configura in un luogo speciale come lo studio dell’artista, in cui attesa e pazienza diventano necessarie quanto tele o pennelli. Dietro due dei quattro dittici Lim ha nascosto una parete di circa cinque metri “affrescata” con oggetti comunemente rintracciabili in uno studio, con schizzi o idee abbandonate che si integrano alle opere compiute adagiate sul pavimento. Tutto intorno le sedie realizzate in fusione di alluminio, elemento costante nelle ricerche dell’artista che arredano il suo studio, offrono uno specifico e propositivo punto di vista verso le sculture-reliquie del museo. Tra riflessioni e perplessità, la struttura espositiva costruita da Lim ci parla di attesa riflessiva come di pazienza operativa e racconta, da una prospettiva privilegiata, quelle che sono le intime dinamiche del lavoro di un artista.

Teresa Monti

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