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Barbara Ledda


Che cos’è l’arte? Un lavoro, oppure un hobby?

Per alcuni un lavoro, per altri un hobby. Ci sono persone che hanno vero talento e creatività che non hanno fatto della loro arte un lavoro. Altri che ne hanno fatto un’attività remunerativa, e che non sono neanche degli artisti.

Vissi d’arte o vissi d’amore?

Per gli artisti veri, l’arte è il loro vero amore.

Si dice che sia un tipo strano: hai mai incontrato o conosciuto un’artista?

Si, era bizzarro, narciso e carismatico.

Si dice anche che sia un narcisista estremo. O un caratteriale disturbato?

Credo che tutti veri artisti abbiano una ferita che altera la percezione della realtà, la faccia sentire in maniera più potente, da qui la necessità espressiva. Altri credo siano anche disturbati.

Perché acquistare un quadro, un’opera d’arte?

Per avere un grande amore sempre con sé.

In che misura è “ricco” un artista (contemporaneo)?

Non so valutare il tipo di “ricchezza” di un’arte che, nella sua contemporaneità, è concettuale e non priva, a mio avviso, di una certa scaltrezza.

Parlando di libertà, sei tentato a immaginare l’artista come un soggetto anarchico o vincolato dal sistema?

Nel passato ci sono stati artisti anarchici, innovatori, che hanno voluto scardinare il sistema. Ora gli “artisti” quando dicono di voler scandalizzare, o provocare mi fanno ridere. Cosa vuoi provocare? Lo trovo ipocrita.

Quali sono le esigenze di un’artista? Materiali o solo estetiche?

Credo entrambe, è pur sempre un essere umano. È il concetto di artista, che in tempi attuali mi lascia perplessa.

Artisti o artiste, a chi daresti lo scettro?

Non mi piacciono le difese di genere, ma è evidente che le donne artiste sono di meno rispetto ai maschi. Ma questo solo per la repressione che le donne hanno subito a tutti i livelli nel corso dei secoli.