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BOCCIONI+100 a Cosenza

È possibile celebrare uno degli artisti italiani più famosi del Novecento restando nell’immediata contemporaneità? Come collegare un passato ingombrante, con cui ogni epoca ad esso successiva si è dovuta confrontare, e un presente che spesso pecca di amnesia e di slanci progressisti, talvolta sterili?

BOCCIONI+100 è l’esempio di come sia possibile questo connubio; è una mostra-focus su quanto è accaduto e accade in ambito artistico a distanza di un secolo dalla morte di uno dei più innovativi e rivoluzionari artisti dell’avanguardia storica italiana. La mostra, a cura di Valentina Tebala, Melissa Acquesta, Gemma-Anaïs Principe, vuole indagare stimoli e propulsioni estetiche contemporanee che derivano dalle innovazioni portate dal futurismo, a partire dal concetto di modernolatria.  Nello specifico, l’esposizione esplora gli sviluppi dell’approccio e della ricerca di Boccioni, provando a traslarli o a riscontrarli, con le dovute differenze, nella scena artistica attuale. Tutte le opere in mostra quindi si ispirano espressamente all’artista futurista; ne offre un esempio Illusioni materiali nella continuità spazio-temporale (in foto), lavoro di Zeroottouno, che riflette provocatoriamente – scrive Valentina Tebala – sul paradosso che vede scontrarsi l’appassionata etica anti-commerciale e rivoluzionaria dell’arte boccioniana con l’ironia della sorte che ha voluto la sua opera forse più nota – Forme uniche della continuità nello spazio – impressa sui 20 centesimi di euro italiani. L’emblema del materialismo per eccellenza, proprio nella moneta da 20 centesimi, riempie la cassaforte trasparente e monitorata ad evidenziare un beffardo cortocircuito. Tale riflessione dimostra come ogni tributo-opera si estenda verso un discorso di continuità e di suggestioni dinamiche, in un serrato dialogo attraverso epoche differenti.

Bocconi a CosenzaL’evento ha coinvolto numerosi artisti: {movimentomilc}, Anna Capolupo, Dehors/Audela, Roberto Giriolo, Okkult Motion Pictures, Ettore Pinelli, Giusy Pirrotta, Robert Proch, Beniamino Strani, ZEROOTTOUNO, Claudio Sinatti, divisi o protesi in due sezioni: la prima Modernolatria, presso la Galleria Nazionale – Palazzo Arnone di Cosenza, la quale ospita già una serie di opere grafiche di Boccioni, unitamente alla Gisella, grafica di proprietà della Collezione Banca CARIME e a Forme uniche della continuità dello spazio (proveniente dalla collezione Bilotti-Ruggi d’Aragona), ha visto la contaminazione scenografica e culturale di altri luoghi come, il Castello Normanno Svevo, il Museo dei Brettii e degli Enotri, e la seconda Boccioni in the BoCS, che a sua volta consta di differenti interventi site-specific, radicati nel tessuto della città.

La mostra è ancora visitabile sino al 19 marzo.

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