Super S.H.E.

La galleria Giovanni Bonelli è lieta di ospitare nei propri spazi la mostra Super S.H.E. con una selezione di lavori di alcune tra le più importanti artiste del ‘900 italiano (Carla Accardi, Maria Lai, Carol Rama) a cui sono affiancate esponenti della giovane generazione (Michela Martello e Elena Monzo).

Le opere selezionate non sono legate da tematiche o cronologia, ma dal fil rouge di alcuniconcetti/attributi che compongono l’acronimo del titolo.
“S” per Sacrifice (sacrificio), generalmente attribuibile alla vita di ogni artista donna in una realtà ancora oggi a predominanza maschile, ma anche Strength (forza) intesa sia come volontà dell’artistache potenza espressiva impressa nelle opere. Nello specifico risulta evidente sia nel lavoro di Maria Lai, che nella ieraticità delle forme astratte della Accardi in mostra. “H” per Hag (fatucchiera) come indelebile marchio che ha secolarmente accompagnato ogni attività femminile non allineata ai canoni della società ma anche Hard (duro) per indicare la difficoltà di esprimersi e di imporsi, ma anche per connotare alcuni esiti formali che non sottostanno allo stereotipo della delicatezza e fragilità femminili. Questo aspetto è particolarmente evidente nei lavori di Carol Rama e nelle immagini sviluppate sui pannelli di Elena Monzo in mostra.

“E” per Elegance (eleganza), che risulta un comune denominatore di molti dei lavori in mostra come i raffinati ricami di stoffe dipinte della Martello. Infine Emancipated (emancipata), come attributo primario di una femminilità non negata ma usata per esprimere un punto di vista autonomo.

La “super-Lei” che si evince da questa selezione ha molte caratteristiche peculiari e denota una espressività mai banale nella sua apertura al confronto-giudizio del visitatore.

Carla Accardi (Trapani, 1924 – Roma, 2014)

Tra le più importanti ed influenti pittrici italiane del secondo dopoguerra, è tra i fondatori, nel 1947, del Gruppo Forma 1, di ispirazione formalista e marxista. Sarà una fondamentale figura di riferimento per il movimento astrattista e quello dell’arte poveraitaliani.È coinvolta attivamente nel movimento femminista italiano, insieme a Elvira Banotti e Carla Lonzi, costituendo il gruppo “Rivolta Femminile”.Negli anni intesse collaborazioni con importanti gallerie italiane ed internazionali tra cui: La Salita, Roma (1958, 1961, 1971); Galleria Marlborought, Roma (1968), Christian Stein, Torino (1972); Sperone Westwater, New York (2005); Haunch of Venison, New York (2010). Tra le maggiori esposizioni in fondazioni e musei di livello internazionale ricordiamo: Biennale di Venezia (1964; 1988); il Castello di Rivoli di Torino (1994); il Guggenheim Museum di New York (1998); il P.S.1 di New York (2001), il MAM di Parigi (2002) e al MACRO di Roma (2004); Moscow Museum of Modern Art di Mosca (2008)

Maria Lai (Ulassai, 1919 – Cardedu, 2013)

Una delle più importanti figure di riferimento per l’arte femminile in Italia, ha trascorso la sua vita tra la Sardegna, Venezia e Roma. Oltre ai lavori cuciti, al disegno e alla pittura, al teatro e alla performance, Maria Lai si è dedicata ad installazioni site-specific e sul territorio sardo: Legarsi alla montagna (1981) è un’azione collettiva che la renderà celebre internazionalmente.Oltre ai numerosi interventi teatrali a cui collaborò attivamente e alle mostre sul territorio sardo, ricordiamo tra le mostre più importanti in istituzioni di livello internazionale che l’hanno vista coinvolta: la Biennale di Venezia (1978, 2013, 2017); il MAN di Nuoro (2003, 2014); Palazzo Grassi, Venezia (2003, poi riproposta nel 2008 al Museum of Contemporary Art di Chicago); la GNAM di Roma (2003); il MUSMA di Matera (2014); la Documenta di Kassel e Atene (2017); Palazzo Pitti, Firenze (2018). Oggi il lavoro di Maria Lai è trattato internazionalmente da gallerie come Isabella Bortolozzi di Berlino e Marianne Boesky di New York.

Michela Martello (Grosseto, 1965. Vive e lavora a New York)

Artista multidisciplinare la cui ricerca viene influenzata da tradizione e contemporaneità, dalle quali emergono un simbolismo e una ricerca di universalità che ne caratterizzano la pratica.
Michela Martello studia illustrazione presso lo IED, Istituto Europeo di Design, e dal 1993 concentra la sua attenzione sulla pittura. Collabora con Pen&Brush (New York) associazione che da 123 anni si occupa di supportare il lavoro delle donne nelle arti visive e letterarie in America.Tra le principali partecipazioni a mostre: Weight of Happiness (Tibet House Museum, NY, 2014); Transcending Tibet (Trace Fondation, NY, 2015); Domesticity Revisited (Pen&Brush, NY, 2015); Time Zone (MAAM, Roma, 2015); Overlap-Life tapestries(A.I.R. gallery, Brooklyn,2017). Progetti di arte pubblica: The Wave Walk (La Mer, 2017); WoodenWallsProject (Asbury park NJ 2016/17/18); Solo-Future is Goddess (Pen&Brush, NY, 2017); Graffiti Vacation (Pen&Brush, NYC, 2017).

Elena Monzo (Orzinuovi, 1981. Vive e lavora a Orzinuovi)

Dopo il diploma di pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, si dedica interamente alla creazione artistica focalizzatasulla figura femminile. La donna viene descritta in ogni sua singola mania: dall’arte dell’apparire alla cura maniacale dei particolari,fino al bisogno di rimanere aggrappata a un’immagine perfetta. I suoi lavori sono stati presentati all’interno alla Biennale di Venezia (2011); nella rassegna Contemporaryart presso Superstudiopiù, Milano (2010); al Castello Sforzesco di Milano (2012); Studio d’Arte Cannaviello (Milano, 2011); a l’Havana, Cuba (2012), a Villa Bottini, Lucca (2012). Dal 2015 sue opere sono parte della prestigiosa Collezione Swatch.

Carol Rama (Torino, 1918 – Torino, 2015)

Figura storica e di spicco nel panorama artistico femminile in Italia dal secondo dopoguerra. Diversi gli incontri intellettuali che stimoleranno la sua carriera artistica, tra gli artisti: Felice Casorati, Andy Warhol e Man Ray; il poeta Edoardo Sanguineti,l’architetto Carlo Mollino e il compositore Luciano Berio, solo per citare i più noti. Nel giugno 2003 le viene conferito il Leone d’Oro alla carriera in occasione della 50esima edizione della Biennale di Venezia, dove era stata già protagonista, con una sala personale, nell’edizione curata da Achille Bonito Oliva del 1993.Di seguito una selezione delle sedi prestigiose che hanno ospitato opere dell’artista o antologiche a lei dedicate: lo Stedelijk Museum di Amsterdam (1998); l’ICA di Boston (1998); la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino (2004); il MACBA di Barcellona (2014); il MAM di Parigi (2015); GAM di Torino (2016-2017); il New Museum di New York (2017). Il lavoro di Carol Rama è rappresentato oggi a livello internazionale dalla galleria Isabelle Bortolozzi di Berlino e da Lévy Gorvy di New York.



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Data e Ora
31/05/2018 / 19:00 - 22:00

Luogo
Galleria Giovanni Bonelli