Zino Explosion

Dal 25 settembre al 23 ottobre si terrà alla Torre dei Vescovi di Castelnuovo Magra (SP) la mostra Zino Explosion. Five steps to a dream a cura di Andrea Zanetti.
In esposizione cinque opere, una per ogni piano della Torre dei Vescovi, create con delle sfere colorate, che analizzano diverse categorie della mente: il desiderio, l’istinto, il pensiero analitico, il pensiero creativo e l’inconscio.
Il muro esterno della torre ospiterà inoltre una grande installazione, che riprenderà le tematiche della mostra e genererà una serie di esplosioni di sfere colorate.
La necessità di dar libero sfogo alla creatività da un lato e l’impossibilità di contenere i sogni e le speranze dall’altro, sono il tema concettuale rappresentato dall’esplosione dalla torre delle palline colorate. Le sfere rimandano al gioco, elemento essenziale della ricerca artistica di Zino, e bisogno primario e fondamentale per l’uomo contemporaneo. Inoltre ricordano gli atomi, le cellule, i nuclei del Dna, l’infinitamente piccolo ma anche l’infinitamente grande: i pianeti, le galassie, le stelle. Una perfetta metafora di tutto ciò che circonda l’uomo, di tutto ciò che esiste.
Infine le sfere simboleggiano la liquidità del nostro tempo che rende tutto sfuggevole, inafferrabile e informe.

Le palline diventano icona collettiva di una pacifica rivoluzione colorata, che regala l’immediatezza di un sorriso e la profondità dello stupore.
La cornice della Torre dei Vescovi, nella maestosa antichità che emana, diventa parte dell’installazione ed esalta le contraddizioni del contemporaneo in una altalena continua tra vecchio e nuovo, antico e moderno, grigio e colore.

Zino, nome d’arte di Luigi Franchi, nasce a Teramo nel 1973, attualmente vive e lavora a Pescara. Durante gli anni ‘90 studia storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Bologna e inizia a collaborare con alcuni artisti dell’ex-Pastificio Cerere di Roma. Tornato in Abruzzo, contribuisce alla realizzazione di alcuni importanti eventi artistici della regione, fra i quali Fuori Uso e Trasalimenti. La sua ricerca più recente fa leva sulla distorsione dell’immagine come icona mass-mediatica. Le immagini, parzialmente trasformate mediante l’impiego di mattoncini Lego, subiscono una sorta di deformazione ipertrofica, generando un’interferenza nella comprensione che però non ne impedisce la corretta lettura. Tra le mostre personali LuogoComune|Commonplace, Lombarda Parking, Milano (2015), Imago mundi, Galleria Cesare Manzo, Pescara (2014) e Pop-notes, Galleria Aretusa, Pietrasanta (2014). Tra le mostre collettive più recenti nel 2014 Teratophobia, MCdA, Palazzo Parissi, Monteprandone (AP), 28mq Fai Spazio al tuo Stile, Setup Contemporary Art Fair, Bologna e “#community” a Empoli, Campi Bisenzio e Quarrata. Partecipa a “Ex (hibit) Ante” a Carrara nel 2015. Vincitore del premio Cuprarte, nel 2015 la personale “Codex” alla Galleria Marconi di Cupra Marittima. A dicembre 2015 partecipa a #community! al Centro Internazionale delle Arti Plastiche di Carrara. A gennaio 2016 partecipa a Setup Contemporary Art Fair con il progetto “Landmarks”.



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Data / Ora
24/09/2016 / 18:00 - 21:00

Luogo
TORRE DEL CASTELLO DEI VESCOVI DI LUNI