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Fausto Bongelli

1) Ammazzare il tempo:con quali armi?

Poverino…e perché? Secondo me fa un ottimo lavoro; spesso, grazie a lui, ho avuto ragione.

2) “da qui all’eternità”: è un lungo viaggio, in quale stazione fermarsi?

Non mi è dato scegliere la stazione; spero solo di scendere una sola volta.

3) I sogni finiscono o si interrompono?

Conosco solo i sogni notturni. Finiscono e rifioriscono in continuazione. Non mi hanno mai deluso e mi rendono felice.

4) Quali pronostici per il quando?

Odio le giustificazioni. Se solo pensassi questo direi ” lascia stare non é per te”.

5) ieri oggi domani. un labirinto dove perdersi o ritrovarsi?

Confido, senza troppe aspettative, nel domani; ricordo poco di ieri ed oggi mi oriento poco.

6) Cosa fischietti a tempo perso?

Non fischietto mai, ma ho sempre una musica in testa che spesso è ossessionante. Mi rende sveglio  e mi protegge. E’ anche una forma di elaborazione da cui scaturiscono le mie interpretazioni.

7) Le leggende non vanno mai in pensione, o no?

Posso solo parlare da osservatore non praticante. Ho simpatia per le leggende involontarie fino al momento in cui, quasi inevitabilmente, divengono icone del tripudio del conformismo. Questo corrisponde alla pensione.

8) Ogni sabato del villaggio allude a delle aspettative:quali sono le tue, le migliori?

Se è vero, come diceva Picasso, che “ci vogliono molti anni per diventare giovani”, spero di avere ancora del tempo per ringiovanire il più possibile.

9) Il testo non prevede l’attesa di un alba, di un lato illuminato della luna. E’ solo un illusione?

Mi sembra un invito alla sospensione. Quindi la risposta è no perché sono un frequentatore abituale dei mondi artistici sospesi e privi di tensione e distensione; senza agogica.  Sono quelli che preferisco in questo momento perché sono la sola illusione credibile.

Fausto Bongelli