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“If only…”: Anneke Eussen esplora il tempo e la materia alla Galleria Studio G7 di Bologna

Il progetto segna un momento significativo nel percorso espositivo della galleria, che porta in Italia una pratica artistica che si distingue per la capacità di lavorare sul limite tra trasformazione e memoria. Anneke Eussen costruisce infatti il proprio linguaggio attraverso il recupero e la rielaborazione di frammenti architettonici, superfici consumate dal tempo e materiali di scarto. Elementi apparentemente residuali vengono così riattivati all’interno di nuove configurazioni, dando origine a composizioni in cui ogni traccia del passato viene resa parte integrante dell’opera. Tramite l’uso di materiali come vetro, metallo o marmo, l’artista sviluppa una ricerca che si concentra sui processi di trasformazione nella loro dimensione aperta e in divenire. Le sue opere si presentano spesso con un’estetica essenziale, a tratti minimalista, conservando altresì una complessità stratificata, fatta di segni, rotture e sovrapposizioni. Eussen lascia emergere le tracce del tempo attraverso fratture e discontinuità, costruendo una nuova narrazione visiva. I materiali si fanno portatori di storie, memorie, non esauriscono la propria storia ma ne conservano tutte le componenti. E poi ne assorbono di nuove, ne rivelano altre, le stratificazioni e le ricomposizioni materiche danno nuova linfa a materiali fragili, spezzati, frammenti che tramite sovrapposizioni e ridistribuzioni offrono possibilità visive e strutturali inesplorate.

Il lavoro si muove, dunque, lungo una tensione costante tra due poli opposti. Da un lato l’attenzione per la fragilità, per le crepe e le linee interrotte; dall’altro un impulso alla ricomposizione, al tentativo di ristabilire una forma di unità. Questo gesto, tuttavia, non si compie mai pienamente. Rimane volutamente incompleto, parziale, come se ogni opera fosse sospesa in uno stato di equilibrio instabile. È proprio in questa ambiguità che si inserisce la riflessione sul tempo, che non è lineare ma stratificato, e che continua ad abitare i materiali anche dopo la loro trasformazione. “If only…”, titolo della mostra, rimanda già ad una dimensione ipotetica e sospesa. L’espressione suggerisce uno slittamento temporale ed evoca ciò che potrebbe accadere quanto ciò che sarebbe potuto essere. Passato, presente e futuro si intrecciano in una condizione di continua risonanza. Le opere inedite presentate in mostra si configurano così come dispositivi capaci di attivare possibilità, desideri, forme di nostalgia. La gestualità messa in campo da Anneke Eussen è controllata ma lascia tanto spazio alle emozioni, alla fragilità interiore che deriva proprio da quelle interruzioni nel corso dell’infanzia che plasmano il carattere di ognuno. E ne scrivono la storia, così come l’artista olandese fa con le sue opere che racchiudono memorie e momenti vissuti.

Il progetto espositivo, accompagnato da un testo critico di Rossella Farinotti, si sviluppa come un esercizio di attenzione nei confronti della circolarità del tempo. Ogni lavoro invita lo spettatore a confrontarsi con la relazione tra memoria e presenza, tra ciò che resta e ciò che cambia. In questo senso, la materia stessa si erge a portatrice di significato, superfici segnate, materiali recuperati e strutture ricomposte che raccontano una storia che non si esaurisce. All’interno del contesto di ART CITY Bologna, la mostra sé stata inserita in un programma più ampio di eventi dedicati all’arte contemporanea, contribuendo a rafforzare il dialogo tra artisti internazionali e il pubblico italiano e a permettere di conoscere l’opera di Anneke Eussen. Con “If only…”, in sostanza, la Galleria Studio G7 offre l’occasione di entrare in contatto con una pratica artistica che invita a rallentare lo sguardo e a interrogarsi sul rapporto tra tempo, materia e percezione. Un’esperienza che non propone risposte definitive, ma apre spazi di riflessione, lasciando emergere la complessità di ciò che resta, cambia e continua a trasformarsi.

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“If only…”: Anneke Eussen esplora il tempo e la materia alla Galleria Studio G7 di Bologna

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