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Il Corpo d’Aria di Christian Fogarolli

La sede parigina della Galerie Alberta Pane ospita dal 18 Maggio Il Corpo d’Aria, mostra personale di Christian Fogarolli. 

Un dialettica atavica in ambito filosofico, scientifico, religioso, psicologico e ontologico, come quella rappresentata tra corpo e anima, provoca l’innesco del progetto Il corpo d’aria  dell’artista Christian Fogarolli (Trento, Italia, 1983) .      

Körper-Leib è un dualismo terminologico di origine tedesca che fonde e scinde allo stesso tempo la parola “corpo”.  Körper si riferisce al corpo in termini oggettivi e materiali, mentre Leib in termini soggettivi, relazionando il corpo ad aspetti della vita vissuta e dell’anima. Partendo da Cartesio questo dualismo diventa tecnico-scientifico e applicato alle scienze mediche, psicanalitiche e psichiatriche. Sul corpo ridotto a “cosa”, sulla organicità dei sentimenti e dei pensieri si sono applicate poi le neuroscienze e di conseguenza la farmacologia che, attraverso l’equilibrio chimico, punta a svelare conoscenze e curare turbamenti interiori. Il progetto Il Corpo d’aria di Christian Fogarolli muove da questi impulsi e presenta negli spazi della Galleria Alberta Pane di Parigi alcune opere che indagano il rapporto tra strumento, corpo e anima. La ricerca rappresenta una fase evolutiva e coerente con l’intero percorso dell’artista basato sulla visione contemporanea della malattia, della devianza e degli approcci di cura.

Scrive Angel Moya Garcia, a cui si deve il contributo critico della mostra: “In questo contesto, la mostra “Il corpo d’aria” di Christian Fogarolli prova a ribaltare il valore incondizionato del progresso nelle rivoluzione scientifiche attraverso l’analisi di come la biochimica e la genetica considerino anima e corpo come un’unica entità. Una visione in cui l’organicità dei sentimenti e dei pensieri possono essere modificati o curati attraverso l’equilibrio chimico studiato dalle neuroscienze e, di conseguenza, dalla farmacologia. La mostra presenta una visione critica del corpo, inteso sempre di più come una semplice massa organica (e sempre meno come organismo vivente, pensante e sensibile) che viene ridotta spesso alle categorie elencate dalle scienze naturali e alla conseguente egemonia dello strumento, della tecnica e della materia. Questo comporta, inevitabilmente, una perdita del significato della stessa azione riparatoria verso questo corpo a favore di un processo di cura veloce, a catena ed omologato che viene affrontato a comparti stagni e in maniera quasi matematica e in cui i fattori individuali, soggettivi e umani sono sempre più isolati”.

Le istallazioni e le opere fotografiche, appositamente realizzate, sono state concepite partendo da questi pensieri e in riferimento a come la scienza, per definizione, neghi se stessa conseguentemente alla nascita di nuove premesse. Questo implica in modo costante la perdita di significati a discapito delle cause verso un’utopica verità. In Idee per una teoria delle emozioni, Jean-Paule Sartre dice che un viso impiega la stessa energia muscolare, arteriosa e nervosa nell’atto di ridere e di piangere, ma per questo non si può affermare che il riso e il pianto siano la stessa cosa. La perdita del “signifcato” di una risata o di un pianto porterà alla conseguente egemonia dello strumento, della tecnica e della materia. Le opere che compongono Il Corpo d’aria sembrano costituire uno spazio asettico di indagine e operazione attraverso metodi di diagnostica. Sono composte da immagini fotografiche provenienti da archivi di istituzioni mediche, oggetti ritrovati come strumenti, luci artificiali e liquidi chimici. Confondendo continuamente sintomo e cura, Fogarolli dà vita al paradosso contemporaneo in cui lo sviluppo e la ragione tecnica possono essere essi stessi parte del problema.

Galleria Alberta PaneParis

47 Rue de Montmorency
75003 Paris FR

Open Tue → Sat, 11AM → 07PM
and by appointment info@albertapane.com
T. (00)33 172 346 413
M. (00)33 6 11 29 40 94

Il Corpo D’Aria – Christian Fogarolli 

Dal 18 maggio al 27 giugno 2019