home Anticipazioni, Inaugurazioni, Notiziario Lida Abdul, Galleria Giorgio Persano, Torino

Lida Abdul, Galleria Giorgio Persano, Torino

La grande parete dello spazio di Via Principessa Clotilde della Galleria Giorgio Persano ospita l’opera a due canali di Lida Abdul What We Have Overlooked (2011), presentata a dOCUMENTA (13).

Il video, girato presso un lago vicino a Kabul, vede un uomo immergersi progressivamente nell’acqua, reggendo una bandiera. In un alternarsi di immagini di prossimità e di distanza, seguiamo l’azione del protagonista, al quale i sottotitoli danno voce, fino a quando questi non viene completamente sommerso. Lo scollamento tra il paesaggio idilliaco e il dolore dell’uomo (we do not want to become legendary because we’ll disappear / we seek to cleanse ourselves from the illusions of certainties / we are tired of remembering so much), evidenzia quanto l’opera si muova tra contrasti, anche formali: pur avendo come referente la cultura occidentale, l’artista attinge ad un bagaglio tradizionale e iconografico tratto dall’Islam, Buddismo e Induismo, dei quali, a sua volta, la cultura afghana è debitrice. La raffinatezza esteriore si trova dunque a stridere con il disastro contemporaneo, sempre presente nei lavori dell’artista e qui calato in una cornice perfetta e immobile, un lago celeste su cui si specchiano montagne imbiancate.

Nel video, in particolare, Lida Abdul esamina la relazione che intercorre tra l’individuo e la nazione, rappresentata dalla bandiera, suo simbolo astratto (it holds you without holding you). Il rapporto quasi dialettico stretto tra l’uomo e il suo paese – che non solo ne sovradetermina la presenza, ma può arrivare addirittura ad esigerne il sacrificio – porta infine l’artista a constatare il prezzo drammaticamente alto che il sentimento nazionalista è pronto a pagare: l’annullamento dello stesso individuo.

Fino al 14 settembre 2013

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