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News da Jerevan: Bianco-Valente e Franz Cerami

Si preannuncia un inizio di settembre denso di appuntamenti a Jerevan, con una sequenza di eventi promossi dall’Ambasciata d’Italia che spaziano dall’arte contemporanea all’enogastronomia. Senza menzionare l’appuntamento calcistico Armenia-Italia in programma il 5 settembre sera.
L’arte contemporanea si fa nuovamente ponte interculturale tra i due Paesi attraverso due iniziative di arte pubblica che partendo da Jerevan aspirano a diventare un esperimento virale destinato a valicare l’acrocoro armeno.
Entrambi curati da Isabella Indolfi, i due progetti OGNI DOVE / ԱՄԵՆՈՒՐԵՔ di Bianco-Valente e LIGHTING FLOWERS / REMIX PORTRAITS di Franz Cerami, si prefiggono di esplorare la città di Jerevan, facendo leva e mettendo a frutto storie individuali raccolte durante le loro perlustrazioni. Una rielaborazione concettuale in chiave artistica che tenta di individuare un filo che colleghi il passato e il presente di questo grande popolo, con lo sguardo rivolto al futuro.

OGNI DOVE / ԱՄԵՆՈՒՐԵՔ parte dall’idea che l’Armenia è ovunque, ben al di là dei suoi confini giuridici. “Ovunque” è quel luogo dello spirito, che tanto fieramente questo popolo conserva, codificato nel suo alfabeto e nei suoi manoscritti. OGNI DOVE / ԱՄԵՆՈՒՐԵՔ sollecita a riflettere sulla diaspora armena, non intesa come dispersione, ma come diffusione. Una presenza feconda delle comunità nel mondo, che facilita la tessitura di sempre nuovi legami e dischiude al tempo stesso nuove prospettive alla Madrepatria. Bianco-Valente hanno perfettamente colto il valore della scrittura per il popolo armeno e se ne sono avvalsi per una creazione artistica originale. A partire dal 4 settembre, la scritta OGNI DOVE / ԱՄԵՆՈՒՐԵՔ apparirà a Jerevan attraverso un’importante installazione sulla facciata dell’Ambasciata d’Italia, stendardi sugli edifici delle istituzioni che hanno aderito, teli scritti a mano dai cittadini e appesi ai balconi. OGNI DOVE / ԱՄԵՆՈՒՐԵՔ diventa un’opera collettiva e diffusa, che coinvolge la popolazione qui residente e gli armeni della diaspora. Piccole e semplici azioni, come scrivere la parola OGNI DOVE / ԱՄԵՆՈՒՐԵՔ sul palmo della propria mano e condividerne la foto con l’hashtag #ԱՄԵՆՈՒՐԵՔ, consentiranno la partecipazione più larga. Al progetto OGNI DOVE / ԱՄԵՆՈՒՐԵՔ hanno già aderito l’Alto Commissariato Armeno per la Diaspora, il Programma Alimentare Mondiale, l’Armenian Mekhitarist Congregation, la Sezione Bilaterale di Amicizia interparlamentare Italia-ARMENIA (in Italia), la National University of Architecture and Construction of Armenia e organizzazioni locali come IN SITU Art Agency Yerevan, ICA Institute of Contemporary Art Yerevan, Kond Gallery, Aguletsi House Museum.

Se le relazioni sociali e interpersonali sono al centro della riflessione di Bianco-Valente, le relazioni spaziali e architettoniche rappresentano il focus di Franz Cerami, che con il doppio progetto LIGHTING FLOWERS e REMIX PORTRAITS illuminerà le notti armene. Una serie di incursioni di video-mapping che partendo da luoghi periferici di Jerevan illumineranno la splendida cornice del Teatro dell’Opera e l’Ambasciata d’Italia. LIGHTING FLOWERS è un progetto d’arte globale realizzato con il sostegno della Fondazione Cultura e Arte (ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro, presieduta dal Prof. Emmanuele Emanuele), dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, della casa editrice Editoriale Scientifica e dell’Ambasciata d’Italia in Armenia. Vincitore del bando europeo i-portunus, LIGHTING FLOWERS a Jerevan costituisce una delle tappe di un tour partito da Napoli, che ha toccato Roma e che entro la fine del 2019 sarà a San Pietroburgo, Madrid e Berlino. Come fiori luminosi e resilienti, si accenderanno le periferie, i luoghi abbandonati, le zone di passaggio.

La pittura digitale di Franz Cerami si espande in maniera virale e imprevedibile sulle superfici della città e ridipinge gli spazi dando vita a nuove narrative urbane. 

Quindi l’inedita installazione digitale REMIX PORTRAITS che il 7 settembre accompagnerà il concerto della National Chamber Orchestra of Armenia, il primo della stagione. Leonardo da Vinci, Antonello da Messina, Giorgio Vasari, Artemisia Gentileschi, Tiziano Vecellio, sono solo alcune delle “citazioni” di Franz Cerami, sulle note di Giuseppe Verdi, Gioachino Rossini, Nino Rota, Pietro Mascagni, Alexander Harutyunyan e del sassofono solista di Marco Albonetti. Una serata di musiche e visioni contemporanee ispirate ai grandi classici della storia dell’arte e della musica.