Paolo Canevari. Tutti giù per terra

Una preziosa opportunità viene offerta per la prima volta alla città di Brescia, fino al 19 Aprile 2026, il MO.CA – Centro per le Nuove Culture ospita Paolo Canevari con Tutti giù per terra, una straordinaria e coinvolgente esposizione antologica.

La mostra, a cura di Ilaria Bignotti e Camilla Remondina, in collaborazione con il Comune di Brescia e prodotta da E3 arte contemporanea di Brescia, presenta un’accurata selezione di opere pittoriche, scultoree, e installazioni imponenti di momenti creativi significativi di uno degli artisti più efficaci e radicali dell’arte contemporanea in Italia.

In occasione dell’inaugurazione l’artista ha eseguito una performance con l’opera Materia Oscura creata nel 1990. Il titolo dell’enigmatica scultura attinge dall’ambito della fisica e della cosmologia, e si riferisce al nostro universo in cui c’è molta più materia di quella misurabile e osservabile. P. Canevari con il suo lavoro, attraverso la selezione dei materiali, si rivolge alla violenza del potere riferendosi al senso di oppressione causato dalla società contemporanea e a quella nube oscura che è come un’inquinante del pensiero e del vivere la quotidianità. Attenendosi alla realtà egli ha creato una tensione che cede alle emozioni e mirabilmente anticipa l’esplosione. L’opera diviene in questo contesto quella produzione artistica fondamentale per riflettere sull’opportunità di possedere la forza di destabilizzare ed elevare a significati universali reconditi il mistero dell’arte. La gomma è il rifiuto ingombrante da smaltire che tragicamente ritroviamo nei paesi più poveri, quella Materia Oscura come enigma ed elevazione poetica di una prospettiva intellettuale alla ricerca di elementi della nostra memoria ripensata e ripresentata di un pensiero che nel presente guarda al futuro.

Per oltre trent’anni nella maggior parte della sua produzione P. Canevari ha indagato il tempo e la memoria ponendo attenzione ai simboli del potere del passato per emanciparli dal loro originale linguaggio e crearne uno nuovo, fatto di un’eredità da non rinnegare ma rileggere tenendo presente l’importanza di mantenere un equilibrio tra innovazione ed eversione. Il percorso di Tutti giù per terra è composto da venti opere di pittura e scultura allestite nello Spazio espositivo, e sette  installazioni monumentali nelle sale dell’Appartamento nobile del Palazzo: Hanging Around (2006/2008), Mamma (2000), Constellation (Monumenti della memoria)(2018), Landscape (2005), Bombs (1999), Materia oscura (1990-2026), Wandered (Infinite Ways) (2002).

Tanto delle opere di Canevari è già stato detto, ma desidero soffermarmi su due opere. In Hanging Around la riflessione si attiva dal duplice significato del verbo to hand: appendere ma anche impiccare. Il pneumatico sospeso per mezzo di una catena, spesso usato per creare un’altalena rudimentale, è un elemento diffuso nel paesaggio suburbano americano: questa volta però non ci troviamo di fronte al gioco caro ai bambini! L’impiccato pende da un patibolo e sposta il pensiero dall’energia della vita all’abisso della morte. La struttura “con-fondendo” tre elementi, legno, ferro e gomma, pone di fronte a chi guarda la spensieratezza di un simbolo dagli infiniti significati e la tragedia in un tempo di tutti, come esperienza di luci e ombre del vivere.

Constellation (Monumenti della memoria) pone in relazione due elementi creati rispettivamente dall’umanità e dalla natura. I pneumatici frutto di un’alta tecnologia appartengono alla terra e sono prodotti dall’uomo, le perle dalla natura. Una frontalità essenziale in cui due elementi predispongano al sogno e il nostro sguardo si posa sul cielo in una notte stellata. Il filosofo Pavel Aleksandrovič Florenskij (Evlach, Azerbaigian, 9 Gennaio 1882 – Leningrado, Russia, 8 Dicembre 1937) nel suo testamento scrisse ai figli: «Osservate più spesso le stelle. Quando avrete un peso nell’animo, guardate le stelle o l’azzurro del cielo. Quando vi sentirete tristi, quando vi offenderanno, quando qualcosa non vi riuscirà, quando la tempesta si scatenerà nel vostro animo, uscite all’aria aperta e intrattenetevi da soli col cielo. Allora la vostra anima troverà la quiete.» La gomma e le perle co-abitano come estremi opposti per creare “il cielo in una stanza”.

La gomma e le perle co-abitano come estremi opposti per creare “il cielo in una stanza”. All’interno dello Spazio espositivo i Landscape dipinti su carta sono eseguiti a olio motore esausto. Il supporto, impregnato di inquinante significativo, rappresenta l’atteggiamento di crudeltà verso l’ambiente. Le sculture sono eseguite con la gomma delle camere d’aria e dei pneumatici anche questi landscape, la perfezione e la grande cura nell’esecuzione rendono docile e poetica la materia con cui la ricerca si esprime coraggiosamente nella storia reale. Anche in questo spazio Canevari offre una selezione di opere significative dal 1990 ad oggi, come la Lupa romana, il Serpente, il TotemCostellationBucranio Black book e molto altro.

La connessione avviene attraverso l’incontro di parti e frammenti per generare segnali e rovesciare le prospettive dell’essere umano in cammino, che vacilla tra brividi di sofferenza e piacere. L’opera di Canevari si consegna al mondo, all’umanità nella fragilità del suo destino perché solo di passaggio, ma che si fa lava con il potere d’impiccare l’orgoglio per illuminare il pensiero.


Paolo Canevari
Tutti giù per terra
Fino al 19 Aprile 2026
Appartamento nobile e Spazio espositivo, MO.CA
Centro per le Nuove Culture – Via Moretto 78 – Brescia
A cura di Ilaria Bignotti e Camilla Remondina
Con la collaborazione di Pamela Addessi (comunicazione), Emma Benetti (logistica e organizzazione) Martina Pirovano (catalogo e ricerca)
Con la collaborazione di Comune di Brescia
Prodotta da Galleria E3 arte contemporanea, Brescia
Con il supporto di Volontari per Brescia

Giorni e Orari di apertura:
Da Mercoledì a Domenica: dalle 15:00 alle 19:00
Ingresso libero

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Paolo Canevari. Tutti giù per terra

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