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The Cast- Clemens von Wedemeyer

Al Maxxi inaugura oggi, mercoledì 25 settembre 2013, la mostra The Cast di Clemens von Wedemeyer, a cura di Giulia Ferrucci. “In coincidenza con l’apertura della Fondazione  Maxxi di Roma nei confronti del cinema” (il programma Cinema al Maxxi è in corso dal 14 settembre e durerà fino al 6 novembre 2013)- ricorda il presidente Giovanna Melandri- il lavoro di Clemens si pone come ulteriore conferma della necessità di un dialogo tra le arti, dove il cinema italiano, la sua storia e i suoi luoghi, diventano oggetto di indagine e di riflessione sociale e culturale per il futuro. Inoltre, a comprovare questa eccezionale apertura, Clemens, ospite a Roma dall’Accademia Tedesca, si è avvalso della collaborazione del Teatro Valle Occupato, concependo le proprie opere come momento di cultura e critica politica.

Con il titolo The Cast, Clemens  allude ai vari significati del verbo inglese to cast, tra i quali il fare sculture (casting a form); la selezione degli attori (casting); il gesto del lanciare (to cast a stone): tutti significati che emergono nelle quattro opere presentate dall’artista. Il video è il mezzo prediletto da Clemens. I lavori si sviluppano come una sorta di narrazione dalla trama scandita in quattro atti. Clemens parte dal racconto delle rovine della cultura dello spettacolo per poi approdare alla proposta di una rinascita verso il futuro. La prima video-installazione Afterimage riproduce in digitale l’antico laboratorio Cinears contenente le statue della scenografia che hanno fatto la storia della scena cinematografica italiana, mostrando uno spazio saturo di statue e inscenando una sorta di horror vacui percorso da uno spettro. In The Beginning. Living Figures Dying  i video si trovano sotto terra e si possono guardare dalla striscia di vetri pavimentati della Galleria 5 del Maxxi. Qui Clemens ha catturato scene di film di Fellini e Godard, dove compaiono sculture che vengono create, contemplate e distrutte dagli attori. I video scorrono in una timeline e, guardandoli dall’alto, si ha l’impressione di osservare i reperti di uno scavo archeologico: quello del cinema italiano. Procession è un video di 14 min. dove Clemens ha riprodotto la vicenda del casting del film di Ben Hur servendosi della collaborazione degli attivisti del Teatro Valle Occupato. Dalla messa in scena di un episodio realmente accaduto vengono fuori considerazioni di carattere sociale legate al sistema politico che valgono da monito per il presente. Infine, il lavoro Remains: The Myth of Deucalion and Pyrrha presenta una serie di calchi e sculture (oggetti di scenografia) che diventano memento mori del cinema italiano e, allo stesso tempo, metafora di rinascita dalla distruzione attraverso la citazione del mito di Deucalione e Pirra, raffigurato nelle statue.

Fondazione Maxxi, Roma.

Dal 26 settembre 2013 al 26 gennaio 2014.

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