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The Last Judgment – Laurina Paperina

All’interno del panorama artistico a noi contemporaneo, c’è un’artista che cerca, attraverso un forte senso dell’umorismo, di sdrammatizzare la serietà che caratterizza i lavori dei suoi colleghi. Con The Last Judgment Laurina Paperina viene presentata da Giorgio Chinea a Padova, esponendo l’opera, suddivisa in tre parti, nelle “vetrine” dello storico Caffè Pedrocchi.

Il contrasto che viene a crearsi tra le tematiche estreme rappresentate e la classicità dell’edificio si pone come continuum con il pensiero e gli intenti dell’artista. Nella tela principale si percepisce una rivisitazione di Hieronymus Bosch, dove troviamo citazioni provenienti dal mondo dell’arte, del cinema, della televisione, che Laurina ha fatto proprie e le ha riproposte secondo uno stile fumettistico con colori sgargianti e forme semplici, in un’atmosfera quasi paradossale che lascia lo spettatore a metà tra un senso di spaesamento e ammirazione. Il lavoro prosegue nelle altre due sezioni e si sviluppa, da un lato, all’interno di tele più piccole, con singoli personaggi come Marina Abramovič, Frida Khalo, Snoopy o i Puffi, e, dall’altro, nell’immagine di una papera gialla che apre il proprio ventre per mostrare un riquadro dove è riportato il titolo del lavoro complessivo. In queste circostanze, quindi, prende piede la volontà di far dialogare immagini e figure che appartengono solitamente a mondi diversi e di porle sullo stesso piano. Esse, però, vengono smembrate, mostrando la realtà nella sua crudezza attraverso elementi organici come intestini, cervella, ossa, “perché venire alla luce significa prendere coscienza dell’orrore del mondo e della fragilità del corpo”.

All’interno di quest’opera, dunque, Laurina sembra esprimere il suo sguardo critico nei confronti del mondo, uno sguardo tragico e rassegnato, che ci spinge a non agire e a guardare il pandemonio che ci circonda in modo indifferente e passivo, come possiamo notare dal suo autoritratto posto in corrispondenza del punto di fuga della tela più grande, dove lei stessa si presenta distesa sul divano mangiando patatine e con il cervello che le vola via dalla testa sotto forma di uccello. Più che un mero detournement di immagini preesistenti, Laurina pare voler trasmettere la sua critica alla società in modo metaforico e divertente, attraverso il suo stile unico, ma, se non ci si ferma all’apparenza, risulta chiaro che l’anormalità di queste situazioni trasmette invece una realtà cruenta, ma più vicina al vero.

LAURINA PAPERINA. THE LAST JUDGMENT

Fino al 30 giugno 2018

Caffè Pedrocchi

Via VIII Febbraio, 15, 35122 Padova PD