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Arte, fuoco e tradizione. FòcarArte 2017

Continueranno fino al 29 gennaio gli eventi artistici e culturali che gravitano intorno alla Fòcara di Novoli 2017, evento legato al festeggiamento liturgico dedicato a sant’Antonio abate, patrono del paese salentino, utilizzando una gamma linguistica che varia dalla musica al teatro, dalla fumettistica al cinema. Come negli anni passati, il Palazzo Baronale di Novoli ha ospitato al suo interno un’esposizione curata da Giacomo Zaza che ha chiamato in causa alcuni protagonisti dell’arte contemporanea internazionale. Questa nuova edizione della FàcarArte ha potuto vantare la presenza di artisti quali Daniel Buren, Sislej Xhafa, H.H. Lim con la partecipazione all’evento anche di Francesco Jodice, insignito del Premio Fòcara 2017. In questa occasione le bande rigate di Buren, associate allo sfavillante e destabilizzante verde delle pareti, si sono adagiate sugli archi e sulle volte del palazzo cinquecentesco che ha ospitato al contempo le video proiezioni di Sislej Xhafa – Stock Exchange (2000) e Beh-rang (2004) – e H.H. Lim – Images (2004) – protagonisti, inoltre, di due happening connessi alle tematiche del fuoco e dell’identità territoriale evocate dal tradizionale rito focolare. Con Segment on the air Sislej Xhafa ha dato vita a una situazione grottesca con il personale della sicurezza che è stato impegnato in un ludico passaggio di palloncini rosa di fronte alla gigantesca piramide di legni da ardere, generando un ironico confronto con la comunità locale. Anche H.H. Lim si apre alla comunità locale, tramite un’azione dal titolo La via del falò divino, invitando gli addetti alla costruzione del falò a banchettare con lui intorno a una tavolata imbandita e pronta a prendere fuoco insieme agli avanzi del pasto e alle sedie che l’artista ha realizzato per l’occasione con la seduta in fusione di alluminio. Tramite il loro intervento gli artisti hanno applicato una forma di interruzione dei lavori per la costruzione della montagna di tralci di vite che ha permesso all’arte di incontrarsi con la ritualità della tradizione locale attraverso uno sguardo sempre nuovo e contemporaneo.

 

Tiziano De Angelis

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