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GAM – Roma: le protagoniste dell’arte al femminile

Alla Galleria d’Arte Moderna di Roma prosegue il focus su cinque protagoniste dell’arte “al femminile” del Novecento: Marina Abramović, Carla Accardi, Mirella Bentivoglio, Maria Lai e Titina Maselli. Tali omaggi si aggiungono alle tante opere già esposte alla Galleria d’Arte Moderna di Roma nella mostra DONNE corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione, a cura di Arianna Angelelli, Federica Pirani, Gloria Raimondi e Daniela Vasta, e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Organizzazione Zètema Progetto Cultura, in collaborazione con Cineteca di Bologna e Istituto Luce, in corso fino al 13 ottobre 2019.

Le cinque nuove opere esposte sono un’occasione, unica nel suo genere, per riflettere su alcune artiste eccezionali che hanno segnato la storia dell’arte del XX secolo e che hanno proposto ricerche elaborate tramite differenti modalità impegnandosi sia nell’ambito artistico sia quello pubblico.

Dopo l’approfondimento su Maria Lai con l’opera Misurare l’infinito (1987), presente nella sede museale capitolina fino al 5 maggio – in cui i segni-disegni dell’artista si fondono perfettamente con i percorsi di fili, corde e telaio, nella creazione di vere e proprie geografie dell’anima e dell’intelletto – si è proseguito con (dal 7 maggio al 16 giugno 2019) due grandi opere di Titina Maselli che “aprono e chiudono”, come lei stessa affermava, il secondo Novecento: “Calciatori“ (1966) e “Ciclista” (1995). Ad accrescere la portata documentativa di questo ”omaggio” è stata, inoltre, trasmessa un’intervista del 1969 effettuata alla stessa artista – per la regia di Massimo Mida, grazie alla collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale – ed è stata esposta anche altra documentazione d’archivio proveniente dalla Fondazione Toti Scialoja. Successivamente e fino a qualche giorno addietro, dal 18 giugno al 21 luglio 2019, è stato reso visibile, grazie alla collaborazione con l’Istituzione Bologna Musei – MAMbo Museo Arte Moderna Bologna, il video originale della performance “Imponderabilia” effettuata da Marina Abramović insieme a Ulay il 2 giugno del 1977 presso la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna (ora MAMbo) nell’ambito della Settimana Internazionale della Performance. A scandire il tempo dell’azione performativa la trascrizione filmica delle stesse parole dell’artista serba a ricordo e commento dell’evento.

Mentre tuttora, e fino al 23 settembre, è possibile ammirare una serie di opere dei decenni Settanta e Novanta di Carla Accardi, tra cui alcuni bozzetti originali inediti e/o da molto tempo non esposti come il “Bozzetto per scultura” (1971-’72) per la Scuola elementare Livio Tempesta di Roma e il “Bozzetto” (1971-’72) per la Scuola media all’epoca dedicata a Luigi Fantappié, sempre di Roma. Mentre altri lavori, come “Giallobianconero” (1990) e “Sovraesposti cieli” (1997), denotano la sua riflessione sulle tematiche astratte legate al colore ed iniziate negli anni del dopoguerra grazie alla sua adesione al movimento “FORMA 1”, propensione, questa, che si protrasse per tutta la sua carriera. Impreziosisce l’ossequio all’artista siciliana la documentazione originale proveniente da ARCHIVIA Archivi Biblioteche Centri Documentazione delle Donne di Roma – come alcuni scritti di Carla Lonzi, tra cui Autoritratto (1969) e il volume Superiore e inferiore (1972) contente le conversazioni che Accardi, in qualità di docente presso la scuola secondaria di primo grado “G. Papini” di Roma, tenne con le allieve delle sue classi, invitate a leggere e commentare il “Manifesto di Rivolta femminile” (movimento cui aderì) su tematiche all’epoca scottanti (il matrimonio, il mito della verginità, la parità
di genere, le differenze tra i genitori e tra fratelli e sorelle, la procreazione come dovere) – che ben approfondisce il suo impegno e la sua attività politica e culturale.

Infine e a conclusione del ciclo, dal 3 settembre al 13 ottobre, Mirella Bentivoglio sarà presente con l’opera “Lapide a Hravat” (1995-’98), un’installazione di grande impatto visivo ricomposta e riallestita dopo molti decenni appositamente per tale occasione.

Galleria d’Arte Moderna di Roma
Via Francesco Crispi 24 – 00187 – Roma

orario: da martedì a domenica dalle h10:00 alle h18:30
tel: 060608 tutti i giorni 9.00-19.00
email:
info@galleriaartemodernaroma.it
sito:
galleriaartemodernaroma.it