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Il gabinetto privato di un raccoglitore d’immagini

Al MACT/CACT di Bellinzona inaugura il 26 luglio un composito progetto espositivo dal titolo Il gabinetto privato di un raccoglitore d’immagini. L’intento è quello di rimettere in discussione lo spazio espositivo pubblico fondendolo con una dimensione privata molto intimista, tenendo conto dell’identità del collezionare e del particolare gusto di un “raccoglitore d’immagini”. Il progetto parte da tre spunti di riflessione sul potere culturale, su quello economico e sul gusto personale. Di questo ultimo aspetto la mostra si occupa nello specifico, essendo l’arte non merce di scambio economico bensì umano, luogo mentale e psicologico delle ossessioni e di una visione inespressa. Sono state selezionate opere di Katia Bassanini, Fiorenza Bassetti, Giona Bernardi, Jon Campbell, Giuseppe Chiari, Pier Giorgio De Pinto, Martin Disler, Alex Hanimann, Csaba Kis Róka, Andrea La Rocca, Ingeborg Lüscher, Meret Oppenheim, Valter Luca Signorile, Andro Wekua.

Una sala dal titolo Peinture de chambre è dedicata all’opera pittorica di Sebastiano Impellizzeri. Il lavoro del giovane artista siciliano operante a Torino, trae ispirazione dallo studio e dall’analisi di periodi storici che utilizza come spunto per ripensare il proprio lavoro in rapporto alla Storia dimenticata nell’epoca della comunicazione, quella contemporanea, ponendo l’accento sulla lettura dell’immagine come rappresentazione interiore e intimista.

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